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Hollande président, il commento dalla Francia

Quello che da mesi si pensava che sarebbe accaduto si è finalmente concretizzato al secondo turno della elezione presidenziale in Francia

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FRANCIA : HOLLANDE E’ IL NUOVO PRESIDENTE – IL commento a caldo del piacentino di Francia Aurelio Ferraguti

Quello che da mesi si pensava che sarebbe accaduto si è finalmente concretizzato al secondo turno della elezione presidenziale in Francia: Nicolas Sarkozy, il Presidente uscente è stato battuto dallo « sfidante » il socialista François Hollande.
Alle 20 esatte di questo sei di maggio le televisoni francesi e le radio hanno dato la notizia ufficiale, ma già da un’ora circa tutti gli organi d’informazione e le agenzie di stampa del mondo avevano dato la notizia.

Lo scarto tra i due contendenti non è di quelli che fanno la storia, ma si sa che in questo tipo di consultazioni l’elettorato si divide in modo netto e quasi egalitario.D’altra parte le elezioni presidenziali francesi non hanno mai dato percentuali di vittoria eclatanti, se si esclude la elezione del 2002 quando Chirac che era opposto (a sorpresa) al leader del Front national J.M.Le Pen.ottenne l’82%.
Ma insomma quello che conta oggi è che la Francia abbia un nuovo presidente e che questa elezione segni una vera rottura con il passato quinquennio di Nicolas Sarkozy.

Hollande ha vinto, ma soprattutto Sarkozy ha perduto.
Saranno i prossimi giorni e i dibattiti che seguiranno che ci daranno una interpretazione di questa sconfitta, ma cosi a caldo direi che Sarkozy ha deluso i francesi con la sua politica troppo filotedesca e con una politica interna insensibile ai disagi che la crisi internazionale ha portato nella vita di tutti, giorno dopo giorno, con un livello di disoccupazione mai raggiunto,e con la sensazione che a pagare la crisi siano sempre le classi sociali più deboli.
Hollande ha proposto un modello nuovo di politica più attento ai bisogni della gente, ma soprattutto ha incarnato il cambiamento che è in atto nella società francese.
Il suo primo discorso appena reso noto l’esito delle elezioni, pronunciato a Tulle in Correze , la sua città , è stato sicuramente in questa linea di rinnovamento. Ora i francesi lo attendono ai fatti al mantenimento di quanto ha promesso in campagna elettorale, ad una politica che, come il presidente eletto ha affermato , sia rivolta alla giustizia sociale e ai giovani per dare loro una vera speranza per il futuro.

Nicolas Sarkozy, lo sconfitto, ha invece , dal canto suo, annunciato che si ritirerà, da subito, dalla vita politica dopo 35 anni di attività a tutti i livelli e che non guiderà il suo partito l’UMP nelle pressime lezioni per il parlamento, l’Assemblea Nazionale, che si svolgeranno in giugno.
E anche questa tornata elettorale sarà molto importante sia per la sinistra che dovrà confermare il garnde risutato odierno, che per la destra dell’UMP che al contrario cercherà di ottenere la maggioranza in parlamento il che porterebbe ad aver un esecutivo che pur dipendente dal presidente della repubblica ,dovrebbe essere di colore politico opposto. Si verrebbe a realizzare, in tal caso, una « coabitazione » tra destra e sinistra al comando della Francia, ipotesi che già si realizzo’ in passato, ad esempio con la coabitazione tra il presidente socialista François Mitterand e il primo ministro Jacques Chirac , neogollista.
Ma questo lo vedremo nel prossimo mese di giugno.

Stasera la Francia, e i francesi festeggiano il nuovo presidente François Hollande, ora è il tempo di « rassembler » di riunire i francesi, dimenticare le divisioni elettorali, e costruire la Francia del domani, e l’Europa del domani, che dovrà , ha affermato Hollande, non essere più l’Europa dell’austerità, ma l’Europa della crescita e della solidarietà.

Aurelio Ferraguti

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