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I commenti. Foti: “Dato Pdl più alto del Nord”. Paparo: “Certo di poter vincere”

Lo afferma Tommaso Foti, parlamentale del Pdl e il più votato della sua lista, con 937 preferenze.

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“Non so chi si possa definire insoddisfatto del risultato del Pdl a Piacenza. Dobbiamo tenere presente la situazione di disaffezione a livello nazionale. La nostra percentuale (21,91%) è il dato più alto del Nord Italia”. Lo afferma Tommaso Foti, parlamentale del Pdl e il più votato della sua lista, con 937 preferenze. Per fare un confronto non è necessario andare troppo lontano: a Parma il Pdl si inabissa al 4,97%, così come a Verona al 5,29%, ad Alessandria si ferma al 14,05%, a Genova arriva al 9,2%. A Piacenza Il Popolo della Libertà, insieme alle liste civiche Sveglia (4,30%) e Piacenza Viva (3,20%) porta Andrea Paparo al ballottaggio con Paolo Dosi, candidato del centrosinistra. 

“Il risultato è in linea con un nostro sondaggio, eseguito in febbraio solo su Paparo”. La scelta ufficiale della sua candidatura è arrivata solo dopo il 25 marzo, a conclusione delle primarie del Pdl. Giocare d’anticipo non avrebbe aiutato ad aumentare il consenso attorno a Paparo? “Non credo che un mese in più o uno in meno avrebbe fatto la differenza, e tutte le volte che parlo con i rappresentanti del Pd mi dicono di essere esausti, perché sono in campagna elettorale da sei mesi. E poi il fatto di aver scelto il candidato a febbraio non gli ha garantito un consenso del 70 per cento”. 

“L’unico vero problema riscontrabile è l’astensionismo, scelto dalla gente in maniera rilevante e che a Piacenza colpisce, perché nella nostra città la media di partecipazione al voto è più rilevante che altrove. Un fenomeno che è più diffuso tra l’elettorato del centrodestra che del centrosinistra”. Ora inizia la campagna elettorale per il ballottaggio, che si terrà il 20 e il 21 maggio. “Ora tutti i candidati, anziché essere impegnati nella propria campagna, si mobiliteranno insieme ed avremo maggior tempo per parlare con la gente”. 

Paparo: “Certo di poter vincere al secondo turno”

«Due terzi dei piacentini si sono già espressi scegliendo di non confermare la fiducia all’Amministrazione uscente e mostrando una chiara volontà di cambiamento». E’ già ripartita – senza essersi mai veramente fermata – la campagna elettorale del candidato sindaco Andrea Paparo, che, dopo aver costretto al ballottaggio il centrosinistra, ora si dice «certo di poter vincere al secondo turno».

I 16 punti di distacco non demoralizzano il candidato 38enne, tutt’altro. Ora si tratta di saper leggere la polarizzazione del voto che si avrà in vista del ballottaggio riuscendo a unire la voglia di cambiamento espressa dai due terzi della città che hanno deciso di non confermare la fiducia al centrosinistra. Partendo proprio da quegli elettori di centrodestra che, al primo turno, dando la partita per persa in partenza, avevano deciso di non recarsi alle urne, ma che ora, a risultato acquisito, non vedono l’ora di festeggiare la vittoria. «Il risultato del primo turno – osserva Paparo – segna la sconfitta del cerchio di potere che da dieci anni governa la città, che aveva impostato tutta la campagna sulla possibilità di vincere subito. E’ andata diversamente e loro hanno finito tutte le cartucce, tutto il loro sistema di interessi, nascosto dietro al volto umano di Dosi, lo hanno incassato al primo turno, mentre noi abbiamo il caricatore pieno di dee e progetti che siamo sicuri potranno interpretare la voglia di cambiamento espressa alle urne dai piacentini». «La vera partita – dice il candidato – inizia adesso e saranno i piacentini a scegliere da che parte sta il futuro della città». Da una parte c’è il sistema di potere che si è calcificato in questi dieci anni, dall’altra la trasparenza, il rinnovamento, l’efficienza, la partecipazione, la sicurezza e il cambiamento in meglio che, dice Paparo, «siamo certi di poter offrire ai piacentini».
«Due mesi fa – fa notare il candidato 38enne – i sondaggi lo davano al 54 per cento, abbiamo recuperato e la rimonta è appena iniziata. Il ballottaggio è tutta un’altra partita, adesso non ci fermiamo. Ora siamo io e lui: saranno le persone a guardarci in faccia e a scegliere, compresi quelli che non sono andati a votare e quelli che al primo turno hanno votato altri candidati, a partire da coloro che hanno votato Dosi e che non è detto – conclude Paparo – confermino la scelta».

(Comunicato stampa di Andrea Paparo)

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