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I giovani chef di Gualtiero Marchesi ospiti della Stoppa foto

Hanno fatto tappa  nel piacentino gli alunni dell’ALMA, la scuola internazionale di cucina italiana che ha sede a Colorno (PR), e il cui rettore è il celebre Gualtiero Marchesi. Dopo aver visitato nella mattinata di ieri l’Antica Corte Pallavicina a Polesine Parmense, i circa 60 studenti sono stati ospiti dell’Azienda vitivinicola La Stoppa di Ancarano

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Hanno fatto tappa  nel piacentino gli alunni dell’ALMA, la scuola internazionale di cucina italiana che ha sede a Colorno (PR), e il cui rettore è il celebre Gualtiero Marchesi.
Dopo aver visitato nella mattinata di ieri l’Antica Corte Pallavicina a Polesine Parmense, i circa 60 studenti (la metà del totale, l’altra è fissata per lunedì prossimo) sono stati ospiti dell’Azienda vitivinicola La Stoppa di Ancarano. Nella splendida location sui dolci declivi della Val Trebbiola – oltre 30 ettari di vigneti, per la gran parte vitigni locali – essi hanno potuto, dopo un pranzo a base di pisarei e fasò e gutturnio, scoprire tutti i segreti relativi alle modalità di vinificazione e di conservazione dei vini più pregiati.

Nel pomeriggio è stato invece proposto dalla padrona di casa, Elena Pantaleoni, e da Roberto Gazzola del ristorante La Palta, una degustazione di vini passiti dolci.
La vocazione del nostro territorio per tali prodotti è infatti, seppur non molto conosciuta, sensibilmente incrementata negli ultimi anni, così pure la qualità e la produzione. Si può anzi affermare che quella di Piacenza è una delle province, in Italia, con la maggiore varietà e qualità di vini dolci e passiti; rispetto ai più noti e celebrati vini siciliani, presentano una maggiore freschezza e acidità, dovuta per lo più alle differenze climatiche.

In particolare, gli studenti hanno potuto apprezzare la Vigna del Volta de La Stoppa, ottenuta da uva malvasia appassita al sole (prodotta dal 1995, ha avuto per ben 5 volte i 3 bicchieri della guida del Gambero Rosso, ovvero il punteggio massimo), l’Emozione di Ghiaccio della cantina Croci di Castell’Arquato, l’unico caso in Italia di Ice Wine, ovvero prodotto da uve lasciate gelare in inverno, un passito di bonarda di Lusenti (il Pista Mota) e, infine, il Vin Santo di Vigoleno di Lusignani.
Quest’ultimo presenta una storia molto più antica; prodotto in pochissime bottiglie (1.000-2.000), nasce dalla combinazione di numerosi vecchi vitigni (Santa Maria, melara, bervedino, marsanne, ortrugo, sauv, trebbiano).
Il master class è stato accompagnato da assaggi di formaggi piacentini, forniti dal Caseificio Sociale Val Tidone di Borgonovo, e dai nostri tre salumi D.O.P. offerti dal salumificio La Rocca: pancetta, coppa e salame (solo Vibo Valentia, in Italia, può vantarne lo stesso numero).

ALMA è oggi la più rinomata scuola di cucina italiana a livello internazionale. Forma cuochi, pasticceri e sommelier provenienti da ogni paese per farne veri professionisti grazie ai programmi di alto livello realizzati con gli insegnanti più autorevoli. Il corso superiore è un post-diploma e ha una durata pari a 10 mesi, durante i quali circa 120 alunni seguono i corsi teorici per i primi 5 mesi; una volta superati gli esami e sostenuta una tesina, essi hanno la possibilità di effettuare uno stage all’interno delle più qualificate strutture (ristoranti e grandi alberghi).

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