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Itinerario San Colombano, presto una rete con gli altri paesi coinvolti

Prosegue la costruzione della candidatura del nuovo Cammino d'Europa. A Bobbio l'incontro con la vice-direttrice dell'istituto per gli itinerari culturali europei. Parma. “L'auspicio è quello di ottenere il riconoscimento entro il 2013”

Un nuovo tassello per la costruzione della candidatura dell’itinerario culturale di San Colombano (che dall’Irlanda attraversa il nord della Francia e la Germania, scende lungo il Danubio, arriva in Austria, approda in Svizzera e si conclude in Italia) all’interno dei Cammini d’Europa è stato posizionato. Nei giorni scorsi infatti l’assessore provinciale alla Cultura Maurizio Parma, il dirigente del settore Turismo della Provincia Bruno Bedani, il sindaco di Bobbio Marco Rossi e Giovanni Pattoneri dell’agenzia di sviluppo locale Soprip (che fornisce il supporto tecnico all’iniziativa insieme a Cammini d’Europa Geie), hanno incontrato a Bobbio la vice-direttrice dell’Istituto per gli itinerari culturali europei Sorina Capp e le due responsabili di Nidaros Pilegrimsgard, organizzazione che ha promosso e ottenuto il riconoscimento della Via di Sant’Olav come itinerario culturale europeo, Berit Lanke e Cathrine Ronca.

Durante la trasferta piacentina la delegazione ha fatto visita all’abbazia di San Colombano e alle altre bellezze storiche e culturali del comune della Valtrebbia, che si pone protagonista di uno degli itinerari, quello di San Colombano appunto, più antichi e storicamente documentati d’Europa. Il percorso ripropone infatti l’instancabile peregrinare compiuto dal monaco irlandese tra il VI e il VII secolo.

“La speranza – ha detto l’assessore Parma – è che entro il 2013 il riconoscimento dell’itinerario all’interno dei Cammini d’Europa, progetto a cui la Provincia tiene in modo particolare, possa essere concesso”.“Insieme alle altre città dei Paesi attraversati dal percorso di San Colombano – ha spiegato Bedani – la Provincia di Piacenza sta ponendo le basi per la creazione di un partenariato: l’obiettivo è consegnare al più presto all’Istituto per gli itinerari culturali europei un dossier scientifico finalizzato al riconoscimento del percorso. Il progetto coinvolge, oltre alle diverse municipalità, anche le numerose associazioni che si riferiscono a San Colombano, i soggetti pubblici e quelli privati: tutti gli enti in questione saranno chiamati a costruire una vera e propria rete”. “L’itinerario di San Colombano – ha aggiunto il primo cittadino Rossi – potrebbe essere, se riconosciuto, un ulteriore percorso europeo che interessa la nostra provincia: è importante a questo punto lavorare affinché il progetto vada in porto”.

All’inizio di giugno, intanto, è già in programma un nuovo incontro tra la Provincia di Piacenza, il Comune di Bobbio e i rappresentanti delle municipalità di Bangor (Irlanda del Nord) e Luxeuil (Francia).

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