Le vostre domande ai candidati. Le risposte di Paparo e Dosi

Negli scorsi giorni abbiamo chiesto ai voi lettori di PiacenzaSera di inviarci alcune domande da porre ai due candidati sindaco durante il confronto di mercoledì scorso in piazza Cavalli. Visto il poco tempo a disposizione durante il confronto, abbiamo deciso di girare alcune di queste domande ai due candidati sindaco

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Negli scorsi giorni abbiamo chiesto ai lettori di PiacenzaSera di inviarci alcune domande da porre ai due candidati sindaco durante il confronto di mercoledì scorso in piazza Cavalli. Visto il poco tempo a disposizione durante il confronto e le tante mail arrivate alla nostra redazione, abbiamo deciso di girare alcune di queste domande ai due candidati sindaco.

Ecco le risposte di Andrea Paparo

1 Come pensano i 2 candidati di gestire la ciclabile tra liceo Scientifico e il Dolmen? Lasciandolo pieno di auto come è adesso?

Al posto della linea gialla verrà posto un piccolo cordolo, mentre i vigili staranno nelle strade, in mezzo ai cittadini, per i cittadini

2 Quali sono i programmi per far diventare il Polo Logistico di Protezione Civile di livello nazionale?

In pratica quello che era un progetto molto ambizioso e sul quale, rara occasione, la nostra città era riuscita a vincere la concorrenza di altre realtà più importanti, si è ridotto praticamente ad un semplice magazzino per ospitare qualche attrezzatura (ma con un canone di locazione molto pesante).
La latitanza del Comune è stata notevole considerando che addirittura Reggi all’interno dell’Anci è il responsabile della protezione civile.
Si tratta di riprendere in mano il progetto con tutte le sfaccettature e coinvolgere ovviamente la Provincia, la Regione (l’assessore alla P.C. è la nostra Gazzolo), il Dipartimento nazionale della Protezione Civile (tenendo conto delle ultime modifiche proposte dal Governo con un ritorno al coinvolgimento del Ministero dell’Interno) e le organizzazioni di volontariato del territorio; il tutto per rendere dignitoso ed efficiente quello che può diventare un fiore all’occhiello della nostra città e provocare tante iniziative con un indotto interessante. Chiaramente anche i Vigili del Fuoco di Piacenza e lo stesso aeroporto di S. Damiano possono trarre vigore da una proposta simile, così come altre realtà come le strutture militari e di supporto come l’ex arsenale.

3 Quali sono le intenzioni dei candidati sindaco sull’Imu? Vogliono apporre al massimo l’aliquota oppure no?

Come ho già avuto modo di dichiarare, terrò le aliquote al minimo sia per la prima casa sia per le aptre abitazioni. Introdurrò anche agevolazioni per i locali affittati con canoni concordati e intendo offrire la possibilità ad anziani e i disabili che risiedono in istituti di ricovero o sanitari e ai cittadini che risiedono all’estero di considerare la propria abitazione come prima casa, a patto che la stessa non risulti locata. Nel caso in cui lo Stato dovesse decidere che dal prossimo anno saranno i Comuni in totale autonomia a decidere se mantenere l’Imu per la prima casa, mi impegnerò per trovare le risorse per eliminarla o, quantomeno, ridurla il più possibile

4 Sono un residente di frazione, dieci anni fa sentii parlare di assessorato alle frazioni, attenzione ai quartieri di periferia, ecc… I due candidati che impegno possono assumersi per Roncaglia ed il problema grave del traffico nella frazione?

Traffico e inquinamento credo siano i due problemi principali della frazione. Credo che le soluzioni fin qui proposte, come lo spostamento del semaforo e il restringimento delle corsie non possano essere risolutive. Ritengo che la partita sia fin qui stata gestita male; non è nel mio stile fare promesse utopiche, ma penso che l’unica vera soluzione sia quella di pensare a un asse viario alternativo che bypassi l’abitato.

5 Pensate di ripristinare il selciato di Piazza Cavalli?

Sono stati sprecati 300mila euro per quello scempio. Nel frattempo per i cavalli del Mochi, che ogni due anni necessiterebbero di interventi di manutenzione e restauro, non è più stato messo a bilancio un euro. Quel che è certo è che la nostra piazza più bella riceverà un altro trattamento da parte nostra e comunque non verrà maltrattata, ma vissuta.

6 Ogni tanto, in qualche città, si parla di istituire dei registri per le coppie di fatto e le unioni gay, per regolarle e garantire loro dei diritti. Voi siete favorevoli o contrari?

Contrario. Credo che il rispetto per tutti debba essere un prerequisito fondamentale della coesistenza civile, indipendentemente dall’istituzione o dalla mancata istituzione di un registro.

7 Non pensate che il numero di incidenti automobilistici vada limitato aumentando i controlli per velocità e tasso alcolico?

Credo proprio di sì. Come ho già detto lavorerò per integrare i protocolli di collaborazione con le forze dell’ordine e garantirò una maggiore presenza nelle strade della municipale

8 La convenzione con Iren è scaduta e questo permette la scelta di una nuova forma di gestione dell’acqua. Quale soluzione sostiene?

Credo vada fatta una riflessione complessiva. Piacenza ha rinunciato alle sue municipalizzate per aderire a un progetto che ha portato alla nascita della terza multi utility italiana. E’ un grande gruppo, con grandi debiti, che oggi sfiorano i tre miliardi di euro. Qui non servono scelte dettate dall’ideologia o dalla demagogia, occorre capire quanto costi questo modello di gestione al Comune, che, come primo obiettivo, deve avere quello di offrire ai cittadini un servizio di qualità a costi ragionevoli.

9 In ogni negozio che si vuota a Piacenza si insedia una sala giochi/casinò oppure un centro massaggi orientali. Cosa intendete fare se verrete eletti? Qualcuno ha intenzione di bloccare questo tipo di licenze?

Credo che la prima cosa importante da verificare sia il rispetto delle regole. Per questo, appena eletto metterò in campo le forze della municipale per controlli a tappeto sugli esercizi menzionati. Penso che il fatto di puntare la lente su attività da questo tipo possa far passare a qualcuno la voglia di aprire esercizi che, in più di un caso, hanno messo in mostra palesi irregolarità a cui non lasceremo più spazio.

10 Nei prossimi anni dovrebbe esplodere il problema del “dopo di noi” per i disabili. Molti vivono in famiglia con genitori anziani che tra qualche anno non potranno più assisterli. Cosa pensate di fare per affrontarlo?

Come ho scritto nel programma, intendo fare una seria politica di assistenza domiciliare, grazie all’erogazione di voucher che consentano, a chi non può permetterselo, di ricevere un dignitoso trattamento e le attenzioni richieste da situazioni delicate che monitoreremo scrupolosamente.

11 Dosi ha affermato che sarà necessario rivedere la destinazione funzionale di alcune aree verdi della zona. Voci di quartiere sostengono la cessione dell’area verde di via Arata a una Associazione. Cosa c’è di vero? Quale futuro?

Bisognerebbe chiederlo a Dosi, o a Reggi. Anzi. Ad ogni modo anche questa partita ha messo in mostra un modello portato avanti scientificamente dall’Amministrazione uscente: quello della supponenza e della mancanza di confronto. A volte i comitati nascono solo perché non si mostra la minima attenzione alle istanze dei cittadini. Il nostro sarà sempre un confronto preventivo, perché chiedere ai cittadini cosa ne pensano a intervento effettuato credo sia un modello appartenente a una vecchia politica, che va nel senso opposto rispetto alla richiesta di partecipazione e trasparenza che viene dai cittadini e dagli elettori.

12 Vivo nel nuovo quartiere chiamato “Baia del re” (Ex Unicem). Bello il parco, ma in gran parte inutilizzabile a causa degli escrementi dei cani. Anche il parco giochi, non essendo recintato, segue la stessa sorte. Costruirete una zona sgambamento cani?

L’Obiettivo è in ogni giardino cittadino.

13 Considerati gli alti costi per il Comune e la grave crisi economica attuale che riduce le entrate dei comuni, cosa faranno una volta eletti i due candidati sul tema di palazzo uffici? Intendono costruire il nuovo palazzo ritenendolo necessario o pensano ad eventuali alternative in spazi già esistenti?

Palazzo Uffici  non si farà. E’ un’operazione contraria al buon senso, perché mentre il mondo pensa a informatizzare i servizi noi progettiamo cattedrali, ed economicamente insostenibile.

14 Dopo tutti i disagi e le proteste che hanno caratterizzato la nuova organizzazione del trasporto pubblico locale varata dall’ Assessore Pierangelo Carbone, non pensa sia necessario un ripristino della fermata ” sotto al cavallo” di Piazza Cavalli?

Sì, ma con mezzi meno impattanti. Il trasporto pubblico serve se porta la gente dove la gente vuole andare. E’’ un altro esempio delle decisioni prese dall’alto senza ascoltare i cittadini che hanno caratterizzato questo decennio.



Le risposte di Paolo Dosi.

Come pensano i 2 candidati di gestire la ciclabile tra liceo Scientifico e il Dolmen? Lasciandolo pieno di auto come è adesso? 

E’ un tratto di 300 metri circa in cui devono convivere le esigenze di parcheggio dei fruitori dei pubblici esercizi della zona, con la necessità di creare una mobilità che punti sempre di più sull’impatto ambientale zero e sulle biciclette. Si sta studiando una soluzione che permetta di aumentare e le rotazioni nei parcheggi della zona e separare la corsia ciclabile con un cordolo.

Quali sono le intenzioni dei candidati sindaco sull’Imu? Vogliono apporre al massimo l’aliquota oppure no?

Sulla prima casa di proprietà intendiamo confermare l’aliquota esistente, una discussione andrà aperta per le seconde case. Di certo vogliamo confermare le aliquote allo 0,48% per quanto riguarda gli affitti a canone libero di mercato e in forma ridotta allo 0,4% per quel che concerne gli alloggi locati a canone calmierato. In altri capoluoghi di provincia è già stato annunciato l’aumento, l’orientamento che abbiamo è quello di tenere l’aliquota invariata rispetto alla vecchia ICI proprio per avvantaggiare chi decide di locare casa a prezzi calmierati.

Sono un residente di frazione, dieci anni fa sentii parlare di assessorato alle frazioni, attenzione ai quartieri di periferia, ecc… I due candidati che impegno possono assumersi per Roncaglia ed il problema grave del traffico nella frazione?

Il problema del traffico di attraversamento di Roncaglia, soprattutto dei camion che passano ad alta velocità, va affrontato in modo deciso: metteremo rilevatori di velocità e strisce pedonali. Inoltre, è previsto lo spostamento del semaforo pedonale e nell’ambito delle opere di compensazione per l’A1, è prevista – con la collaborazione della Regione Emilia-Romagna – una ‘tangenzialina’ Fossadello-Roncaglia-strada per Cortemaggiore che eliminerà definitivamente il problema dei tir. Per quanto riguarda l’attenzione che l’amministrazione dovrà avere verso le frazioni e la periferia, sostengo questo: ci saranno consiglieri comunali delegati, che faranno da cerniera con il Comune. Negli anni scorsi abbiamo realizzato le grandi opere che mancavano alla città (tangenziali, sistema di rotatorie per fluidificare il traffico e accorciare i tempi, riqualificazioni di diverse piazze), ma nei prossimi anni l’attenzione alle piccole opere, partendo da quelle più periferiche, sarà fondamentale e strategica per il futuro della città.

Pensate di ripristinare il selciato di Piazza Cavalli?
E’ in corso un’attività di verifica per il reperimento di pietre già esistenti in città che siano coerenti e compatibili con le pietre del selciato di Piazza Cavalli.  

Ogni tanto, in qualche città, si parla di istituire dei registri per le coppie di fatto e le unioni gay, per regolarle e garantire loro dei diritti. Voi siete favorevoli o contrari?
Il Consiglio comunale si è espresso con voto favorevole ad una mozione attorno all’istituzione di due registri. Ma credo anche che la reale efficacia di certi albi o registri sia limitata.

Non pensate che il numero di incidenti automobilistici vada limitato aumentando i controlli per velocità e tasso alcolico?
Gli incidenti all’interno del territorio comunale sono diminuiti nel corso degli anni, sia come numero che come gravità, a dirlo sono i dati della polizia municipale. In Prefettura, che è la sede territoriale del Governo e che deve rimanere dov’è, si riunisce il tavolo di coordinamento con tutte le forze dell’ordine: carabinieri, guardia di finanza, polizia di Stato e polizia municipale, al quale partecipa anche il sindaco di Piacenza. Il tema della sicurezza stradale e del consumo di alcol in generale è sempre stato posto al al primo posto, insieme alla convivenza civile e al decoro urbano, dall’amministrazione comunale. Per limitare questi fenomeni si deve partire dalle scuole, dai ragazzi: la prevenzione, attraverso le informazioni attorno al consumo di alcol e di sostanze, è l’unico antidoto strutturale al binomio alcol-incidenti stradali. Un binomio che spesso fa rima con tragedia.

La convenzione con Iren è scaduta e questo permette la scelta di una nuova forma di gestione dell’acqua. Quale soluzione sostiene? Sul tema si sono espressi i cittadini con un referendum che ha detto chiaramente come l’acqua non sia una bene a libero mercato, vendibile dietro logiche prettamente commerciali. L’acqua è vita. Iren oggi è la terza multiutility italiana, ma il pubblico, i comuni – tutti noi – sono parte integrante della società ed esercitanoun ruolo di indirizzo e di controllo di Iren. Ma i soggetti pubblici di Iren dovranno comunque affrontare in modo risoluto l’efficienza dell’infrastruttura acquedottifera. Il tema è ampio e va considerato sul piano del controllo pubblico della gestione, ma anche di una riduzione di perdite nelle infrastrutture acquedottifere, che coincide con ingenti investimenti, realizzati grazie ai sindaci all’interno dell’Ato, che oggi i Comuni, da soli, fanno fatica a compiere. Ma che vanno garantiti anche in futuro.

In ogni negozio che si vuota a Piacenza si insedia una sala giochi/casinò oppure un centro massaggi orientali. Cosa intendete fare se verrete eletti? Qualcuno ha intenzione di bloccare questo tipo di licenze?
C’è stata una liberalizzazione che ha dato ampia libertà di impresa. La gestione delle pratiche per le sale giochi investe un livello di governo superiore, la Prefettura. Nel contempo, i controlli delle forze dell’ordine e della polizia municipale in primis hanno fatto emergere casi di irregolarità subito sanzionati anche attraverso la collaborazione con la questura di Piacenza: chiusure e sanzioni hanno significato che la guarda non è mai stati abbassata e non si abbasserà anche in futuro.

Nei prossimi anni dovrebbe esplodere il problema del “dopo di noi” per i disabili. Molti vivono in famiglia con genitori anziani che tra qualche anno non potranno più assisterli. Cosa pensate di fare per affrontarlo?
E’ un tema che si affronta attraverso la collaborazione con le associazioni che si occupano del tema della disabilità e con le famiglie. In questi anni abbiamo attivato servizi sperimentali come il “week-end di sollievo”, teso ad un’autonomia dei ragazzi disabili e alla costruzione di una rete di relazioni con persone non legate per forza alla stretta cerchia famigliare. Il progetto “dopo di noi” è oggetto di una legge nazionale in corso di approvazione che a Piacenza troverà tutti i presupposti per svilupparsi all’interno della rete di servizi esistenti.

Dosi ha affermato che sarà necessario rivedere la destinazione funzionale di alcune aree verdi della zona. Voci di quartiere sostengono la cessione dell’area verde di via Arata a una Associazione. Cosa c’è di vero? Quale futuro?
Ogni intervento andrà concordato dopo un confronto con i cittadini. Ad oggi è arrivata una proposta del comitato di via Arata che può rappresentare una base di partenza da cui intavolare una discussione attorno al futuro di quell’area.  

Vivo nel nuovo quartiere chiamato “Baia del re” (Ex Unicem). Bello il parco, ma in gran parte inutilizzabile a causa degli escrementi dei cani. Anche il parco giochi, non essendo recintato, segue la stessa sorte. Costruirete una zona sgambamento cani?

Una zona di sgambamento cani andrà prevista nei lavori di completamento dei lavori, ma certo la civiltà dei padroni non è normabile né dal Comune né da una legge dello Stato. Il Comune però ha scritto il Nuovo Regolamento di polizia urbana e convivenza civile, che contiene norme sanzionatorie legate a questo fenomeno. Norme che hanno già dato il là all’azione sanzionatoria da parte della polizia municipale.

Considerati gli alti costi per il Comune e la grave crisi economica attuale che riduce le entrate dei comuni, cosa faranno una volta eletti i due candidati sul tema di palazzo uffici? Intendono costruire il nuovo palazzo ritenendolo necessario o pensano ad eventuali alternative in spazi già esistenti?

Innanzitutto, oggi, senza palazzo Uffici spendiamo 600mila euro all’anno per spese di gestione e di manutenzione delle diversi sedi comunali sparse nel perimetro cittadino. Un raggruppamento, solo per il fatto di razionalizzare le spese, porterebbe ad un risparmio di milioni di euro in prospettiva. Credo che l’attuale assetto sia insostenibile perché troppo inefficiente. Di certo, il primo progetto di Palazzo Uffici era stato redatto con una situazione del mercato immobiliare molto differente. Andrà rivisto il progetto, perché il valore degli immobili da permutare per la sede unica è cambiato. Ristrutturare un palazzo esistente adattandolo per contenere le sedi comunali, è una soluzione molto più onerosa rispetto che costruire un nuovo municipio ex novo.

Dopo tutti i disagi e le proteste che hanno caratterizzato la nuova organizzazione del trasporto pubblico locale varata dall’ Assessore Pierangelo Carbone, non pensa sia necessario un ripristino della fermata ” sotto al cavallo” di Piazza Cavalli?
I bus passano anche oggi in piazza Cavalli, in un’unica direzione. Ma in futuro la flotta di cinque autobus elettrici (due sono già in funzione) permetterà di arrivare dai parcheggi alle piazze del centro storico.

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