Quantcast

L’ultimo saluto a Umberto Chiappini. Malore per Sforza Fogliani FOTO foto

Sono stati numerosi i piacentini che questa mattina hanno voluto dire addio al professor Umberto Chiappini, 82 anni, morto negli scorsi giorni dopo una lunga malattia. Il professore la settimana scorsa aveva ricevuto insieme alla moglie Giulia Vaciago l’Antonino d’oro 2012.

Sono stati numerosi i piacentini che questa mattina hanno voluto dire addio al professor Umberto Chiappini, 82 anni, morto negli scorsi giorni dopo una lunga malattia. Il professore la settimana scorsa aveva ricevuto insieme alla moglie Giulia Vaciago l’Antonino d’oro 2012, il prestigioso riconoscimento consegnato dai Canonici del Capitolo della Basilica di Sant’Antonino.

Alla cerimonia, celebrata in Santa Teresa, hanno partecipato numerose autorità piacentine, tra cui il nuovo sindaco Paolo Dosi. Attimi di concitazione si sono vissuti durante la celebrazione quando il presidente della Banca di Piacenza Corrado Sforza Fogliani è stato colpito improvvisamente da un malore. Il presidente è stato subito soccorso dai sanitari del 118 e trasportato all’ospedale di Piacenza. Dopo una serie di controlli è stato dimesso.

Umberto Chiappini è stato docente nella facoltà di Agraria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e poi a Bologna nella sede distaccata di Reggio Emilia. I coniugi sono rimasti uniti in matrimonio per 56 anni, hanno 4 figlie e undici nipoti.  “Attraverso di loro – ha sottolineato Don Giuseppe Basini durante la consegne dell’Antonino d’oro – si vuole idealmente premiare anche tutte le famiglie e le persone che si spendono all’interno del volontariato, certi che rappresentano il volto bello e fecondo, anche se spesso poco noto e riconosciuto,  della nostra città.  Come coppia hanno sperimentato la bellezza e la verità di quanto afferma la scrittura: «Dono del Signore sono i figli, è sua grazia il frutto del grembo» (Sal 126/125, 3). Hanno sentito forte la responsabilità di costruire la loro  famiglia come «santuario della vita» e di essere una comunità  capace di custodire, rivelare e comunicare l’amore. E questo è significativo richiamarlo alla vigilia dell’ VII Incontro Mondiale delle Famiglie che tra pochi giorni si vivrà a Milano, preziosa occasione per ribadire che «l’avvenire dell’umanità passa attraverso la famiglia» e per riconoscere che, purtroppo, le odierne condizioni sociali, economiche e culturali rendono spesso arduo e faticoso il compito che essa ha di essere la cellula fondamentale della società e della chiesa. Inoltre, i coniugi Chiappini, hanno rappresentato una tappa fondamentale della Caritas Diocesana, della quale proprio quest’anno si celebra il 40 anniversario di fondazione”.

“Per volontà del vescovo Enrico Manfredini hanno ricoperto il ruolo di primi Presidenti (14 ottobre 1972), avviando così il cammino di una realtà ecclesiale che ha compiuto e tutt’ora compie una preziosa azione pedagogica e di solidarietà a favore del nostro territorio e non solo. Non possiamo dimenticare alcuni progetti nei quali i coniugi Chiappini sono stati protagonisti, insieme a tanti altri volontari:  Nel 1973 inizia a Paragominas (Parà – Brasile) il progetto laici patrocinato dalla Università Cattolica del Sacro Cuore, facoltà di Agraria, dalla Associazione IBO e dalla Diocesi di Piacenza, sotto la coordinazione di don Franco Frilli e del Prof. Umberto Chiappini. Su incarico di Mons. Manfredini, hanno organizzato il volontariato a Piacenza che si è espresso in diverse situazioni drammatiche:  nel 1976 Terremoto del Friuli; nel 1979 l’accoglienza dei profughi Vietnamiti giunti a Piacenza; nel 1980 Il terremoto dell’Irpinia. Alla fine degli anni novanta, si sono recati nella Repubblica Democratica del Congo per avviare una proficua collaborazione con la Diocesi di Kabinda in cui opera Padre Rogér Nyembo”. 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.