Manifesti elettorali per Paparo, arriva la “diffida” del Comune. “Andremo dal Prefetto”

Il Comune di Piacenza, attraverso la dirigente dell’Avvocatura Elena Vezzulli, ha "diffidato" i rappresentanti del comitato elettorale di Andrea Paparo dall’esporre gli striscioni del candidati in città. Foti: "Striscioni già utilizzati, andremo dal prefetto"

Il Comune di Piacenza, attraverso la dirigente dell’Avvocatura Elena Vezzulli, ha “diffidato” i rappresentanti del comitato elettorale di Andrea Paparo dall’esporre gli striscioni del candidati in città. Si tratta dei manifesti che, nella giornata di ieri, campeggiavano vicino all’imbocco per il Facsal, non lontano dalla rotonda di Sant’Antonino. Una sorta di daspo elettorale che il coordinatore del Pdl, Tommaso Foti, non intende accettare. “Andremo dal prefetto, perché è la sua l’autorità preposta a decidere in merito – dice – fermo restando che chi fa campagna elettorale su questi elementi lo fa perché non ha altri argomenti. Si tratta di striscioni già utilizzati in altre campagne senza problemi, mentre a noi si contesta Il loro non essere a norma. Sono stati utilizzati per Trespidi 3 anni fa, per Reggi 5 anni fa, in occasione della campagna di Politi. E anche quelli “componbili” di Dosi sono assimilabili a quelli utilizzati da noi”. 

I DUE CANDIDATI SI SFIDERANNO IN UN DIBATTITO PUBBLICO Un dibattito come ai vecchi tempi, tra i candidati sindaco: Paolo Dosi ha accettato la proposta di Andrea Paparo lanciata questa mattina di un confronto pubblico da organizzare in piazza Cavalli. “Voglio un faccia a faccia in Piazza Cavalli – aveva chiesto Paparo questa mattina con un comunicato stampa – perché i piacentini hanno il diritto di conoscere direttamente i candidati e le loro proposte, di vederci in faccia senza il filtro dello schermo televisivo, di capire chi hanno realmente di fronte”. Dosi ha risposto prontamente alla sfida lanciata: “Perchè no, non vedo l’ora. Facciamo in modo che il confronto in piazza sia il più partecipato possibile e che entrambi i candidati abbiano lo stesso spazio”.

L’ultimo confronto pubblico risale al 2002, quando sul palco salirono l’ex sindaco Gianguido Guidotti e l’allora sfidante Roberto Reggi: il confronto tra lo stesso Reggi e Squeri saltò nel 2007. La data e l’ora sono ancora da fissare, ma PiacenzaSera.it trasmetterà il dibattito in diretta, per portare ancora una volta nelle case dei piacentini le immagini delle fasi salienti della vita cittadina.


Il comunicato stampa di Paparo. 
“Voglio un faccia a faccia in Piazza Cavalli”. Andrea Paparo lancia la sfida al suo contendente al ballottaggio e chiede pubblicamente di potersi confrontare davanti ai cittadini nel cuore della città, all’ombra del Gotico. “I piacentini – ha detto Paparo – hanno il diritto di conoscere direttamente i candidati e le loro proposte, di vederci in faccia senza il filtro dello schermo televisivo, di capire chi hanno realmente di fronte”.

“Non è più tempo – ha detto il candidato 38enne – di nascondersi e di mandare avanti sponsor politici: qui non ci sono i partiti, si tratta di scegliere il sindaco tra due persone». “Per questo – ha concluso Paparo – invito ufficialmente e pubblicamente Paolo Dosi a un confronto pubblico in piazza”.


La risposta di Dosi.
“Why not?”. Risponde così Paolo Dosi al termine della lettura del comunicato inviato alla stampa locale dal candidato del Pdl, in cui fa sapere di “volere” un confronto di piazza. “Non ho nessuna preclusione al confronto in piazza, tutt’altro, potrebbe essere un grande momento di partecipazione, e se non sbaglio nelle ultime settimane sono stati organizzati una ventina di confronti, dunque perché no a quello in piazza. Certo – prosegue Dosi con una battuta – non vorrei leggere un altro comunicato stampa in cui il centrodestra mi informa attorno alla data, l’orario, gli intervistatori, le testate accreditate e le modalità del confronto”. 

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