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Morpho ai play off, Sambugaro: “Piacenza, eccoti il tuo sogno”

Piacenza nella storia. A portargliela è la Morpho Basket del Presidente Giovanni Rispoli che, ad una giornata dalla fine della regular season della LegaDue-Eurobet 2011-2012, è già sicura di disputare l’affascinante avventura dei playoff promozione. 

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“Piacenza, eccoti il tuo sogno!!”. Parola del G.M. Marco Sambugaro

Piacenza nella storia. A portargliela è la Morpho Basket del Presidente Giovanni Rispoli che, ad una giornata dalla fine della regular season della LegaDue-Eurobet 2011-2012, è già sicura di disputare l’affascinante avventura dei playoff promozione.
Dopo qualche mese dall’inizio del campionato, gli addetti ai lavori l’avevano definita la “matricola terribile”, forse già prevedendo per lei un’annata eccezionale e ben oltre le aspettative più rosee. Lei, la squadra guidata dal preparatissimo e sempre grintoso “timoniere” Fabio Corbani, non ha smentito quel soprannome, anzi, ha fatto di tutto per trasformarlo sempre più in affermazione. Al termine del girone di andata, Piacenza era ai primi posti della classe, qualche mese più tardi, con quattro giornate di anticipo, tagliava il primo e dichiarato traguardo della stagione, ovvero la matematica certezza di rimanere in categoria anche l’anno prossimo. L’ascesa biancorossa finiva li? No, assolutamente no perché, ottenuto quell’ obiettivo reale, iniziava la rincorsa al “Grande sogno”: strappare un posto ai playoff per permettere alla Città di prendere parte al “ballo finale” del campionato, al momento più atteso, imprevedibile ed emozionante della stagione.
La festa per aver centrato pure quel risultato non si è fatta attendere, e non c’è stato neanche bisogno di sapere i risultati della quindicesima ed ultima giornata di regular season. La sconfitta di Domenica scorsa in quel di S.Antimo è stata assolutamente indolore, gli esiti delle altre partite (e degli altri scontri diretti) hanno dato a Piacenza la certezza aritmetica dei playoff, lasciando cosi già da ora i propri tifosi nella condizione di chi non vede l’ora di godersi il periodo più desiderato dell’anno. Dove i Palazzetti esplodono di adrenalina, dove la magia dello sport (e del basket!) si manifesta in tutta la sua essenza.
“Siamo su di giri, emozionati, carichi di orgoglio e di curiosità per ciò che ci attende”, attacca Marco Sambugaro, General Manager di questa Morpho delle meraviglie, “il merito di questo successo è davvero di tutti: in primis del Presidente Giovanni Rispoli, poi dei giocatori, dello staff tecnico e di quello medico per arrivare infine ai numerosi volontari che hanno ininterrottamente lavorato per la Società. Sarebbero tanti i nomi da fare, mi voglio però soffermare su due, Luigi Stecconi e Giovanni Maestri, le due anime di questo progetto!”.
Per chi si chiedesse qual è il segreto del successo, la risposta la può trovare guardando alla stagione dei biancorossi. “La nostra bravura è stata quella di stare sempre con i piedi per terra, sia nei momenti di straripante euforia, sia nel periodo più negativo dell’anno”, continua Sambugaro, “faccio i miei complimenti a Fabio Corbani e Marcello Ghizzinardi per essere ininterrottamente riusciti a trasmettere ai giocatori questa attitudine mentale!”. Viene allora spontaneo chiedersi quando la Morpho abbia cominciato a credere realmente nella meta playoff. “Abbiamo iniziato il campionato con l’idea di salvarci, poi però ci siamo ritrovati costantemente fra il settimo e il nono posto, cosi in noi è cresciuto il desiderio di raggiungere qualcosa di più dell’obiettivo iniziale. La post season la volevamo tutti, nello spirito dei giocatori e degli allenatori c’è la volontà di non accontentarsi mai, di cercare sempre di andare oltre quanto prestabilito. Eravamo consapevoli dell’alto livello del campionato, per il budget economico a disposizione era giusto puntare alla salvezza, poi però siamo riusciti a fare molto meglio, e ciò ci riempie di soddisfazioni!”
Tutti i traguardi della Morpho sono stati tagliati mantenendo fede alle promesse di inizio anno, ossia proporre agli appassionati una pallacanestro spumeggiante e divertente. Marco Sambugaro, a tal proposito, spende parole di elogio per coach Fabio Corbani: “Ha nel suo DNA di allenatore il fatto di mettere in campo un basket scevro di tatticismi eccessivi, dove protagonisti sono i giocatori e lo spettacolo. La sua pallacanestro piace perché ogni situazione viene velocizzata, perché viene sempre cercata indipendentemente dall’avversario, perché trascina il pubblico che premia il coraggio delle sue scelte!”.
Quando si raggiungono vette cosi alte, il merito non può che essere di tutta la squadra, squadra intesa prima di ogni altra cosa come gruppo, dentro e fuori dal campo.“Ognuno ha portato il suo mattoncino alla causa, tutti si sono comportati egregiamente per fare si che la nostra fosse un’autentica vittoria del gruppo. L’unione dello spogliatoio, la voglia di mettersi sempre in discussione, la dedizione negli allenamenti: tutti elementi indispensabili per condurre una buona stagione che i ragazzi non hanno mai fatto venire meno”.
Se Piacenza può festeggiare in anticipo il verdetto dato Domenica scorsa dalla 14esima giornata del girone di ritorno, stessa cosa non possono fare molte altre squadre, ancora all’oscuro del loro futuro: l’ennesimo pregio di un campionato che non merita di scomparire. “La LegaDue è una competizione di assoluto equilibrio ed interesse”, sottolinea con forza lo stesso General Manager biancorosso, “non sono assolutamente d’accordo con la riforma che la Fip vuole attuare. Qui giocano italiani, americani, comunitari, giovani, in un mix che sa garantire spettacolo ed emozioni a non finire. Guardate a questa stagione, fino al termine dell’ultima giornata non si saprà ancora chi retrocederà e quali saranno tutte le partecipanti ai playoff; non esistono altri campionati che sanno garantire questa incertezza. La LegaDue va tutelata”. Sambugaro poi pone l’accento anche su un altro aspetto essenziale. “La maggior parte delle Società della LegaDue sono economicamente sane, a differenza di quelle di Serie A. La riforma andrebbe a danno del pubblico e di chi fa investimenti importanti. Penso al nostro Presidente Rispoli, una persona generosa ed entusiasta, senza il quale non esisterebbe il basket ad alto livello a Piacenza!”
E allora, a questo punto, non resta che assaporare il momento, tuffarsi di testa in quell’Universo fatato che sono i playoff e guardare fin dove potrà arrivare la Morpho Basket. La squadra senza limiti. “Non dobbiamo porci nessun tipo di freno”, conclude il dirigente piacentino, “il basket è agonismo puro e noi scenderemo in campo per vincere sempre come ogni sportivo, ad ogni livello, è chiamato a fare. In primis i giocatori devono godersi questo periodo, è da inizio anno che si allenano per poter giocare partite come quelle che verranno. In secundis mi appello a tutta la Città e dico: “Piacenza, il momento è adesso, viviamolo insieme!”. Ringrazio tutti i nostri tifosi che ci hanno seguito da inizio anno ed invito il resto della gente a riempire il Palazzetto durante i playoff. Con il supporto, il calore, l’entusiasmo del proprio pubblico si possono compiere imprese impensabili ed arrivare ovunque. Affrontiamo tutti insieme questa avventura!”

Si, tutti insieme. Piacenza è nella storia, e la sua storia ha ancora molte pagine che devono essere scritte. Di nuovo, tutti insieme.

Ufficio Stampa MORPHO BASKET
Davide Rancati

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