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Morpho, il sogno continua Al Palabanca battuta Barcellona 90-85 foto

Gara 3 vinta dagli uomini del presidente Rispoli. Chance di pareggiare mercoledì 16 ancora al Palabanca. Grande presenza di tifosi biancorossi.

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Morpho Basket da sogno: sconfigge la corazzata Barcellona e riapre la serie!

Lo avevamo chiamato M-Day, Morpho Day, perché tutti in cuor nostro speravamo che questa Gara 3 dei quarti di finale playoff sarebbe stata colorata di soli due colori: il bianco e il rosso. Dopo 40 minuti di gioco effettivo e quasi due ore di partita, quel sogno, quell’aspirazione è divenuta certezza, cosi vera che ancora adesso è difficile crederci.

Due sconfitte consecutive, le energie che vanno esaurendosi e un roster con qualche acciacco di troppo: per Barcellona, trionfare per la terza volta in meno di una settimana contro la Morpho non doveva sembrare poi cosi difficile, tant’è vero che i pronostici erano tutti a favore dei siciliani.
Ma, come si dice, i pronostici sono fatti per essere stravolti. E che stravolgimento! La squadra del Presidente Rispoli compie l’ennesimo capolavoro fra le mura amiche, sconfigge la Sigma e riapre completamente il discorso qualificazione alle semifinali (dove è già approdata Brindisi, vincente per 3-0 su Ostuni). Che cosa chiedere di più? In questa stagione, ormai, Anderson e Co. hanno saputo realizzare ogni fantasia dei tifosi, anche le più fantascientifiche: a questo punto non rimane altra cosa da fare che vedere dove la Morpho Basket ci porterà. Sulla Luna ci eravamo già, ma dopo stasera, pare proprio che il viaggio non abbia più confini.

In questa giornata memorabile, Piacenza ha costruito il suo successo vincendo ben tre parziali su quattro, e stando davanti agli avversai in tutte le statistiche, dai tiri da due (60% vs 45% ), ai tiri da tre (44% vs 35%) fino alla valutazione finale di squadra (108 vs 82). E’ stata anche la sfida dove i biancorossi hanno dimostrato, una volta di più, di avere un cuore di dimensioni bibliche e una determinazione degna del miglior Massimo X Meridio, il leggendario Gladiatore interpretato da Russel Crowe.

Ci ha messo poco a capirlo la Sigma, subito avanti 0-9 dopo pochi minuti del primo parziale e ritrovatasi sotto di sei alla fine dello stesso (28-22). Errore mortale, però, pensare che Sacco e i suoi lascino scappare Piacenza, ed infatti in un amen ecco che la Sigma si rifà sotto (32 pari), sorpassa gli avversari (32-36) e proprio sulla sirena pesca i due punti di Dordei che valgono il +8 di fine primo tempo (42-50).
Quell’ultima realizzazione sarebbe potuta essere una botta micidiale per il morale dei biancorossi, cosi tuttavia non è stato. Alan Voskuil infatti, il cecchino per eccellenza, decide che è ora di dare una svolta alla gara, e quel proponimento diventa in men che non si dica realtà (50-54, dopo due triple del numero 20 di Piacenza da distanze siderali). Gli ultimi dieci minuti di gara, inaspettatamente, si trasformano in una passerella per i ragazzi di coach Corbani, bravi a scavalcare gli avversari (dall’66-67 al 80-74) e poi a tenerli a debita distanza. Questa volta a sciogliersi sotto i colpi della magica coppia americana (Harrison-Anderson, 32 punti in due), del leone italo- statunitense Amoroso (17p, 7/9 da due, 23 val) e del comunitario che ti leva il fiato Alan Voskuil (29p, 5/9 da tre, 8/8 ai liberi, 32 val) sono stati i vari Green (19p), Mocavero (13p), Hicks (18p) che, causa un ultimo parziale da dimenticare, hanno fatto scendere con qualche secondo di anticipo il sipario su Gara 3.

Adesso, due giorni per riordinare le idee e riacquistare le energie, poi Mercoledì sera (16 Maggio) , ore 20.45, squadre di nuovo in campo (PalaBanca) per Gara 4. Che ora non è più eventuale, ma certezza assoluta. Un’impresa cosi gloriosa, che ancora sembra impossibile crederci . . .

Fabio Corbani, timoniere biancorosso che ha combattuto stando a bordo campo, in sala stampa lascia uscire tutta la sua gioia: “Avevamo già provato a vincere anche in gara 2, ma tre o quattro gravi errori tattici ci avevano punito. Sappiamo che Barcellona ha un roster costruito per vincere i playoff, però la mia squadra ha qualità mentali e una determinazione che ho visto in pochissime altre squadre. Sono qualità rare che non appartengono solo a qualche singolo, ma a tutto l’organico inteso come gruppo. Questa è la nostra forza e per questo ero fiducioso anche in vista di Gara 3. Stasera, a metà gara, negli spogliatoi mi sono arrabbiato perché vedevo negatività negli occhi dei ragazzi, questa cosa ci aveva ucciso in gara 1 e non volevo succedesse di nuovo. Noi a volte facciamo fatica a fare qualcosa, ma la volontà non manca mai, per questo, e ne sono certo, non c’è motivo per essere negativi. Oggi siamo stati bravi in due occasioni: a limitare i danni nel primo tempo, e ad allungare successivamente, vincendo i due restanti parziali.
Adesso Gara 4 diventa una partita critica. Se dovessimo bissare il successo, si tornerebbe di nuovo al PalAlberti per la bella, e allora penso che molti si ricorderebbero come andò a finire il primo nostro turno di Coppa Italia contro la Sigma. Per provarci ancora, invito, in vista di Mercoledì, tutta la gente di Piacenza a rendere ancora più bella la cornice di pubblico di stasera: sarete la nostra arma in più, la squadra se lo merita!”.

Il match winner è lui, il fenomeno dell’Alabama che ora si gode il successo conquistato e la nuova chance di portare in parità la serie: “Stasera ho segnato molti punti”, attacca Alan Voskuil, “ma devo ringraziare la squadra che mi ha messo nelle condizioni per poter fare ciò. Posso proprio dirlo, questa è la vittoria di gruppo migliore dell’anno: ci sono tanti giocatori che hanno dato un importante contributo, come Anderson, Harrison, Passera, Amoroso ed ognuno ha messo in campo tutto ciò che aveva. Trionfare cosi è bellissimo”. Qual è per Voskuil la chiave del match? “I rimbalzi! Come in Gara 1 erano stati decisivi per la nostra sconfitta, oggi lo sono stai per la nostra vittoria. Pensando alla prossima partita, dovremo migliorare ancora in difesa e cercare di concedere meno occasioni agli avversari, poi vedremo come andrà a finire! Alla gente della Città dico: venite a vederci numerosi, più sarete e più noi troveremo la forza per giocare meglio e tentare una nuova impresa!”

MORPHO BASKET PIACENZA – SIGMA BARCELLONA: 90-85 (28-22, 14-28, 24-17, 24-18)

PIACENZA: Casella 2, Infante, Harrison 14, Passera 8, Perego 2, De Nicolao, Stecconi, Dalla Valle, Varrone, Voskuil 29, Anderson 18, Amoroso 17. All. Corbani

BARCELLONA: Rotundo, Lukauskis 6, Green 19, Hikcs 18, Bucci 11, Mocaver 13, Dordei 14, Da Ros 2, Piazza, Martin 2, Bonessio. All. Sacco

Ufficio Stampa MORPHO BASKET
Davide Rancati

Aggiornamenti in corso

Il giorno più atteso della stagione è finalmente giunto. Si può chiamare in tanti modi, noi la chiameremo l’ M-Day, ovvero il Morpho Day, perché questa Gara 3 dei quarti di finale playoff, comunque andrà, entrerà di diritto negli annali della Città.
Per la prima volta nella storia di Piacenza, al PalaBanca (oggi, Domenica 13, ore 20.30) sbarcherà l’essenza del basket professionistico, sbarcheranno quei playoff che assegnano l’ultimo posto per la Serie A, il Paradiso della pallacanestro.
La Morpho Basket del Presidente Rispoli, in quest’annata trionfale, si è presa la soddisfazione di essere li a “ballare” con le pretendenti al trono, e stasera, in pista con lei, ci sarà tutta la Città.
Come nelle migliori serate, quelle che rimarranno per sempre, i ragazzi di Corbani si giocheranno il proseguo di quest’avventura in quaranta minuti di gara, forse più se ci saranno i supplementari, quel che però conta davvero è solo il risultato finale: la vittoria. Se dovesse arrivare, la serie rimarrebbe aperta, i biancorossi andrebbero sul 2-1 con un’altra chance di pareggiare la serie sempre al PalaBanca (Mercoledì 16); se invece dovessero avere la meglio gli uomini della Sigma Barcellona, calerebbe il sipario sulla prima stagione di LegaDue-Eurobet della Morpho Basket.
Nella prime due gare, giocate al PalAlberti di Barcellona, Bucci e Co. si sono imposti rispettivamente con uno scarto di 34 e 14 punti dagli avversari. Ma il risultato di Gara 1 non era lo specchio del gap che c’è realmente fra le due formazioni, tant’è vero che due giorni fa Piacenza ha messo in campo una prova di sostanza e di orgoglio, rispondendo colpo su colpo ai padroni di casa e cedendo solo nell’ultimo parziale, quando ormai erano esaurite le forze per reagire alle giocate del fenomeno Mike Green (17p, 3/4 da tre)
Stasera sarà proprio il play giallorosso il pericolo numero uno per la squadra di Corbani, senza dimenticare che la Sigma ha uno dei roster più completi ed attrezzati di tutta la LegaDue. Diversa invece la situazione sulla panchina dei piacentini, che dovranno fare a meno di Alex Simoncelli e gestire un Marco Passera non ancora al 100% della condizione.

Stasera, però, il più forte sesto uomo della Morpho sarà il pubblico. Da lui arriveranno le energie quando i ragazzi ne avranno bisogno sul parquet, da lui arriverà la forza e la fiducia di provarci sempre, di provarci ancora. I tifosi accompagneranno ogni tiro dei loro beniamini a canestro, e a quello si appenderanno per ogni schiacciata. Stasera si va al PalaBanca per festeggiare la squadra che ha saputo portare questo grande sogno in Città. Stasera si va al PalaBanca per scrivere la storia. Di nuovo, tutti insieme!
La determinazione di coach Fabio Corbani traspare fin dalle parole che presentano la sfida: “Siamo assolutamente concentrati e sereni perché in Gara 2 abbiamo giocato una buona partita e fatto vedere cose interessanti. A livello tattico penso sia stata disputata un’ottima gara, sarei soddisfatto se stasera riuscissimo a riproporre una performance come quella di Venerdì. Purtroppo in queste prime due partite abbiamo pagato il fatto che ci venissero a mancare le energie nei momenti finali, non siamo attrezzati per disputare un playoff come lo possono essere altre formazioni, il nostro obiettivo era la salvezza poi ci siamo ritrovati in questa bellissima avventura ed ora la vogliamo onorare nel migliore dei modi.
Stasera contiamo sul nostro pubblico che dovrà trascinarci quando saremo in difficoltà: come il fattore campo è stato importante al PalaAlberti per la Sigma, cosi mi auguro che lo sia anche per noi qui al PalaBanca!”.

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