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’Ndrangheta e legalità, il video alla Camera del Lavoro foto

Un viaggio in Calabria per raccontare le storie di chi ha scelto di resistere e combattere l’ndrangheta. E’ stato presentato questa mattina al salone Nelson Mandela della Camera del Lavoro di Piacenza il video "Da qui se ne vanno loro", un documentario realizzato da Mattia Motta e Daniele Signaroldi durante un viaggio nei campi antimafia della Calabria.

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Un viaggio in Calabria per raccontare le storie di chi ha scelto di resistere e combattere l’ndrangheta. E’ stato presentato questa mattina al salone Nelson Mandela della Camera del Lavoro di Piacenza il video “Da qui se ne vanno loro”, un documentario realizzato da Mattia Motta e Daniele Signaroldi durante un viaggio nei campi antimafia della Calabria. La proiezione di questa mattina è solo una delle tante iniziative promosse da Arci e Libera in occasione dell’arrivo a Piacenza della Carovana Antimafie.

Il documentario è il racconto di una settimana passata insieme ai volontari che hanno partecipato al progetto Campi del Sole di Libera a Villa Placanica e Pentedattilo (Reggio Calabria). Il progetto prevede la “restituzione alla legalità di un territorio da sempre caratterizzato dall’illegalità”, attraverso il lavoro di tanti volontari provenienti dal nord Italia che decidono di trascorrere le loro vacanze estive al servizio della lotta alla mafia. A lavorare nei campi non sono solo ragazzi delle scuole superiori, ma accanto a loro per la prima volta sono arrivati numerosi pensionati dello Spi-Cgil. “Era bello vedere lavorare insieme ragazzi di 16 anni e uomini di oltre 70 anni” ha commentato Mattia Motta. Nel video i protagonisti non sono solo i volontari che lavorano nei campi, ma anche i tanti calabresi che hanno deciso di rimanere nella propria terra e lottare per estirpare il fenomeno mafioso. “Chi combatte in Calabria va sostenuto anche attraverso percorsi culturali e per farlo bisogna parlarne sempre più spesso anche qua”

Al termine della proiezione Alessandra Cerretti, sostituto procuratore Dda di Reggio Calabria, Franco Mungari, segretario regionale Spi-Cgil Calabria e Marco Carini, consigliere regionale Emilia-Romagna, hanno partecipato ad una tavola rotonda per parlare di mafia e dei metodi per contrastarla. “In Calabria si stanno muovendo molte cose ed iniziative come questa aprono un occhio importante sulla condizione del territorio – ha spiegato Alessandra Cerretti – La forza dell’ndrangheta è infatti quella della non conoscenza”. Marco Carini ha invece sottolineato come l’Emilia Romagna sia una “regione inospitale per l’illegalità. Ormai si è andato a formare un concetto estetico dell’illegalità: alcune cose illegali che fanno tutti stanno diventando legittime, mentre altri comportamenti legali che nessuno fa più stanno diventando illegittimi. Noi non siamo un territorio mafioso ma se accettiamo questi comportamenti diventiamo un territorio mafiogeno”.

Presenti all’incontro anche Antonella Liotti di Libera Piacenza, Tamer Favali, segretario Spi-Cgil di Piacenza, e Alessandro Fornasari, presidente di Arci Piacenza.

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