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Nella virtuosa Emilia Romagna, le aziende piacentine pagano con maggior ritardo

Nel primo trimestre 2012 il 50% delle aziende di Piacenza (contro il 46,83% del marzo 2011) è stato puntuale nel saldare i fornitori. Nonostante il miglioramento Piacenza si piazza all’ultimo posto in regione, dove la media è del 54,7% contro il 46,6% di quella nazionale. Piccole realtà più virtuose delle grandi

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Una pecora nera in un “gregge” particolarmente virtuoso. Si può definire così Piacenza, sotto il profilo dei pagamenti delle imprese del territorio. Nel primo trimestre 2012 il 50% delle aziende di Piacenza (contro il 46,83% del marzo 2011) è stato puntuale nel saldare i fornitori. Nonostante il miglioramento Piacenza si piazza all’ultimo posto in regione, dove la media è del 54,7% contro il 46,6% di quella nazionale. Piccole realtà più virtuose delle grandi
L’Emilia Romagna è la regione più puntuale d’Italia nel primo trimestre 2012, con una media del 54,7% di imprese (contro il 46,6% nazionale) che saldano i propri conti alla scadenza
pattuita e un miglioramento rispetto ai 12 mesi precedenti di oltre il 5% (a fine marzo 2011 il tasso di puntualità in regione era del 49,23%). Piacenza si conferma buona pagatrice a livello italiano, ma si piazza all’ultimo posto tra le province Emiliane. A dirlo è uno studio condotto da Cribis D&B, società del gruppo CRIF specializzata nelle informazioni commerciali alle imprese.

La migliore posizione in Emilia Romagna è occupata dalla provincia di Forlì Cesena (58,6% di imprese puntuali), seguita da Reggio Emilia (57,5%), Rimini (55,8%), Modena (55,6%), Parma (54,7%), Ravenna (54,5%), Ferrara (53,6%), Bologna (52,5%). Ultima Piacenza con il 50%. A livello regionale la ricerca di Cribis D&B evidenzia un miglioramento rispetto ad un anno fa. La media regionale è decisamente superiore a quella italiana, tanto da farne la “prima della classe”: il 54,7% delle aziende è stato puntuale nei pagamenti (contro il il 49,23% dell’anno precendente), il 41,7% ha tardato di un mese, il 2,2% ha saldato tra i 30/60 giorni, lo 0,8% dopo 60/90 giorni, lo 0,4% dopo 90/120. La percentuale di pagatori oltre i 120 giorni è stata invece dello 0,3% (nel 2011 era dello 0,13)%.

Quanto a Piacenza, nel primo trimestre 2012 il 50% dei pagamenti delle imprese ha rispettato i termini contrattuali, il 46,6% è arrivato entro un mese, il 2,2% tra i 30 e i 60 giorni, lo 0,7% tra i 60 e i 90 giorni, lo 0,3% tra i 90 e i 120 giorni. Lo 0,2% oltre il limite dei 120. Notevole il divario tra le imprese piccole e quelle di maggiori dimensioni: più sono grandi, peggio pagano. A livello regionale le micro imprese (fatturato inferiore a 2 milioni di euro e meno di 10 dipendenti) sono state puntali nel 60% dei casi; le piccole (meno di 10 milioni di euro e sotto i 50 dipendenti) nel 47,5%; le medie (fatturato inferiore ai 50 milioni di euro e meno di 250 dipendenti) nel 31%; le grandi (fatturato superiore ai 50 milioni di euro e più di 250 dipendenti) solamente nel 16,6%.
“In questa delicata fase congiunturale abbiamo rilevato anche un elemento positivo, rappresentato dalla maggiore attenzione da parte delle imprese italiane alla gestione dei tempi
di pagamento, del credito commerciale e, più in generale, del Working Capital – commenta Marco Preti, amministratore delegato di Cribis D&B -. Del resto, negli ultimi anni le imprese hanno investito molto in procedure e strumenti che consentissero di intercettare tempestivamente i segnali deboli di deterioramento dell’affidabilità dei propri partner, di mantenere sotto controllo la capacità del proprio portafoglio clienti di generare ricavi, di intervenire tempestivamente con azioni di prevenzione e limitazione del rischio e, soprattutto, di fare previsioni sui propri flussi di cassa. Un’operazione, questa, non a costo zero ma che riteniamo potrà dare benefici concreti anche dopo la fine della crisi. Per trovare conferma di questa maggiore attenzione, è sufficiente considerare che i partecipanti al nostro programma CRIBIS iTRADE – la prima soluzione in Italia per la condivisione delle informazioni sui comportamenti di pagamento e il più ampio patrimonio di informazioni sui pagamenti commerciali – sono cresciuti esponenzialmente dall’inizio della crisi, portando a più che raddoppiare le esperienze di pagamento disponibili all’interno del sistema”.
“In questo contesto, il contributo di CRIBIS D&B è, in primo luogo, supportare le imprese con strumenti e informazioni per la gestione del portafoglio clienti e dei pagamenti commerciali –
conclude Preti – ma in un’ottica più generale il nostro ruolo è anche quello di contribuire a rendere più trasparente il mercato. Soluzioni come CRIBIS iTRADE, che prevedono la condivisione di informazioni sui pagamenti al fine di identificare un profilo dell’impresa come pagatore oltre a mettere a disposizione strumenti di analisi e monitoraggio, possono infatti rendere il mercato più trasparente referenziando le imprese che hanno comportamenti di pagamento affidabili e contribuendo ad identificare le realtà meno virtuose. D’altro canto la trasparenza è un elemento chiave per la crescita del mercato e dell’economia nel suo complesso per cui pensiamo che non sia casuale che un paese come la Germania, che ha una struttura industriale simile alla nostra ma anche quasi il 75% delle imprese che paga alla scadenza, abbia prospettive di crescita del PIL molto migliori di quelle dell’Italia. Per questo abbiamo investito molto sul programma CRIBIS iTRADE, del quale lanceremo entro l’anno la nuova versione.”
I settori più puntuali sono quelli dei servizi vari (62,9%) e dell’agricoltura, caccia e pesca (62,8%). Nella fascia dei ritardatari moderati, cioè le imprese che pagano entro il mese di ritardo, la
maggior concentrazione si riscontra nell’edilizia (46,3%) e nell’industria e produzione(45,4%). Edilizia (50%) e industria e produzione (51,1%) si contraddistinguono invece in modo negativo per la più bassa percentuale di pagamenti alla scadenza.
Chi è Cribis D&B
Cribis D&B è un’azienda fortemente specializzata e con elevate competenze nella business information – cioè nella fornitura di informazioni economiche e commerciali e servizi a valore aggiunto per le decisioni di business – nata dall’acquisizione da parte di CRIF, gruppo globale leader nel settore delle informazioni creditizie bancarie, della filiale italiana di Dun & Bradstreet, tra le prime società al mondo nella business information, con oltre 160 anni di esperienza. Cribis D&B garantisce i più elevati standard qualitativi e la massima copertura nelle informazioni economiche e commerciali su aziende di tutto il mondo. All’approfondimento e all’accuratezza delle informazioni unisce flessibilità tecnologica, avanzati modelli di scoring e rating e sistemi di supporto decisionale, per rispondere tempestivamente alle richieste di mercato. Cribis D&B, inoltre, raccoglie milioni di esperienze di pagamento, al fine di rilevare le abitudini di pagamento delle aziende italiane ed estere nei confronti dei propri fornitori, considerate singolarmente o raggruppate per settore.
Cribis D&B ha strutturato la propria gamma di soluzioni in modo da essere un partner qualificato e affidabile per le aziende, in ogni fase ed esigenza del business cycle. A partire dall’area del Credit Management, per contenere i rischi di credito e commerciali sia nella gestione del portafoglio clienti che nella valutazione delle imprese con cui fare business, alle soluzioni per il Marketing, per incrementare il proprio giro d’affari individuando nuovi partner e mercati di sviluppo, alle soluzioni per l’Estero, fino alle Supply Management Solutions, che supportano la scelta dei fornitori migliori, e ai servizi di Collection Management per la gestione del recupero crediti.
 

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