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Paparo: “Voucher sportivi per le famiglie in difficoltà economica”

«Non possiamo accettare che le famiglie e i ragazzi rinuncino – dice Paparo - alla pratica sportiva».

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«Lo sport non è solo benessere, è integrazione, è formazione, per questo garantiremo un sostegno economico a quei ragazzi che non hanno le risorse necessarie per accedere alle palestre, alle piscine, ai campi da gioco». Andrea Paparo vuole una città dove non ci siano ostacoli, soprattutto di carattere economico, per chi vuole tenere uno stile di vita salutare, dedicando tempo allo sport. E’ innegabile, però, che in tempo di crisi anche investimenti non particolarmente ingenti possono rappresentare un problema per i bilancia familiari; soprattutto per quelli dei nuclei con figli a carico. «Non possiamo accettare, però, che le famiglie e i ragazzi rinuncino – dice Paparo – alla pratica sportiva».

L’idea del candidato 38enne è quella di fornire alle società sportive dei voucher finalizzati a coprire le spese per quei ragazzi che non possono permettersi di affrontare i costi dell’attività sportiva. Il voucher verrà concesso alle famiglie che intendono far partecipare i propri figli di età compresa fra i 5 anni compiuti ed i 18 non compiuti, ad attività sportiva non agonistica ed agonistica, fra quelle promosse dalle associazioni sportive che sceglieranno di accreditarsi presso il Comune. Il requisito reddituale per poter presentare l’istanza sarà quello di non aver conseguito un reddito familiare certificato con l’Isee superiore ai 15.000 euro.
La misura proposta da Paparo rientra in un più ampio pacchetto di misure ideate per rilanciare la pratica sportiva nella nostra città. Una città ricca di spazi inutilizzati che con piccoli investimenti, potrebbero essere restituiti alla città e ai ragazzi che cercano spazi fruibili gratuitamente per la pratica sportiva. Spazi che Paparo ha già annunciato di voler recuperare e incentivare, ponendo come paletto nel caso di nuove lottizzazioni o di recuperi la realizzazione di aree destinate allo sport e al tempo libero. Aree gratuite e liberamente accessibili, a cui dovranno per forza di cose aggiungersi strutture attrezzate, come la palestra richiesta nella zona del centro storico, per cui il candidato sindaco ha già assicurato di voler lavorare per giungere rapidamente a una soluzione.

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