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Polledri annuncia: “Intesa con Paparo, a lui il nostro sostegno”

Massimo Polledri e le liste che lo hanno sostenuto, Forza Piacenza Insieme e Pensionati Emiliani, danno indicazione di voto per Andrea Paparo, al ballottaggio di domenica e lunedì prossimi. Nove i punti alla base dell’accordo: tra questi l’assessorato alla sicurezza.           

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Massimo Polledri e le liste che lo hanno sostenuto, Forza Piacenza Insieme e Pensionati Emiliani, danno indicazione di voto per Andrea Paparo, al ballottaggio di domenica e lunedì prossimi. L’annuncio giunge dalla conferenza stampa convocata dal parlamentare della Lega Nord: l’intesa è fondata su 9 punti programmatici. Tra questi punti ci sono l’istituzione dell’assessorato alla sicurezza, il licenziamento di Equitalia, contro l’Imu e sulla difesa di alcuni valori: no al registro delle unioni civili e del testamento biologico. 

“Abbiamo deciso di mettere un po’ di sale in questa minestrina riscaldata del ballottaggio – dice Massimo Polledri, candidato sindaco della Lega Nord – con senso di responsabilità, in modo pragmatico e costruttivo. Solo gli uomini poco coraggiosi non prendono posizione, e quindi mi rivolgo a tutti gli indecisi, a chi non è andato a votare al primo turno e anche ai nostri elettori che hanno deciso in quell’occasione di votare per altri: io andrò a votare e invito tutti a farlo, e voterò per il candidato del centrodestra”. 

“A Roma siamo divisi, noi non appoggiamo il Governo Monti, anche se a quest’ultimo il contributo peggiore arriva dal Pd. A livello locale non è stato quindi raggiunto un accordo per l’apparentamento, ma il segretario cittadino della Lega Mancioppi e il candidato Andrea Paparo hanno messo a punto nove punti programmatici di convergenza: modifica dei regolamenti comunali per agevolare i piacentini nell’accesso ai servizi, mantenere al minimo l’aliquota Imu, revocare il mandato a Equitalia, istituire una delega specifica sulla sicurezza, applicazione del quoziente famigliare per le imposte, no al registro delle unioni civili, gestione diretta per il teatro Municipale, rivitalizzazione del centro storico, abolizione della figura del direttore generale”. 

L’accordo comprende, in cambio dell’indicazione di voto, incarichi in Giunta in caso di vittoria di Paparo? “No – rispondeGuido Gulieri -, non ci sono accordi di questo tipo. Paparo è il candidato che è più vicino alle nostre idee: lotta agli sprechi e a palazzo Uffici, maggiore attenzione alle frazioni”.

Comunicato dell’ufficio stampa di Massimo Polledri 

“Invito Paparo ad andare al massimo”. Parafrasando il proprio slogan, Massimo Polledri, deputato della Lega ed ex candidato sindaco, ha invitato oggi i sostenitori del Carroccio e i cittadini a preferire Andrea Paparo al ballottaggio che si terrà domenica e lunedì. Lo ha spiegato oggi Polledri, in una conferenza stampa, alla presenza delle liste della Lega Nord e di Forza Piacenza Insieme. “Io andrò a votare – ha affermato chiedendo ai cittadini di recarsi alle urne – e invito a farlo anche coloro che non ci hanno seguito la primo turno, ai delusi, ai leghisti che hanno scelto un voto diprotesta. La mia preferenza andrà al raggruppamento di centrodestra. Certo, a Roma siamo divisi, ma qualche volta il Pdl si dissocia da Monti.  Il peggio, invece, lo dà il Pd. E poi, è sconcertante avere un ministro, la Fornero, che ha definito la famiglia “un grumo di empatia fra conviventi””.
La decisione di scegliere Paparo è venuta dopo un incontro tra il segretario cittadino Poalo Mancioppi (“sono tanti i temi e i valori su cui esiste una posizione comune”) e lo stesso candidato del centrodestra. Nove i punti su cui le due aree politiche si sono ritrovate: regolamenti comunali (“prima i piacentini” in case popolari e asili nido); Imu, mantenere l’aliquota al minimo per la prima casa e se possibile aumentare la detrazione; revocare il mandato a Equitalia, il Comune riscuota i tributi; assessorato specifico alla sicurezza, secondo il modello delle ordinanze del ministro Maroni; famiglia, quoziente familiare e detrazione per le famiglie italiane numerose; no al registro delle unioni civili; rivitalizzazione del centro storico prendendo spunto da ciò che hanno fatto città vicine e simili alla nostra; gestione diretta del Teatro; abiolizione del direttore generale del Comune “che costa come due deputati”.
Guido Gulieri (Lega) ha affermato che l’accordo si è fondato “sulla condivisione di linee programmatiche. C’è stata convergenza soprattutto sulla lotta agli sprechi, a partire dal no a Palazzo Uffici e a una maggiore attenzione alle frazione dimenticate da Reggi. Ai piacentini dico che 27mila astensioni sono troppe: andate a votare e votate Paparo”.
Infine, Claudio Arzani (Forza Piacenza Insieme) ha ricordato come la civica fosse nata per unire il centrodestra: “La posizione raggiunta oggi ci soddisfa e riteniamo che il voto dato a Paparo sia un voto importante”.
 

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