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Polveri ultrafini a Piacenza, oggi il convegno del Leap

LEAP presenta le proprie ricerche sulle polveri ultrafini a Piacenza. Mercoledì 2 maggio, un convegno di presentazione del progetto UPUPA sostenuto dalla Fondazione

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Il Laboratorio LEAP, con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, da circa due anni è impegnato in un progetto di ricerca sulle polveri ultrafini nell’area urbana di Piacenza. Nel pomeriggio di mercoledì 2 maggio, presso l’Auditorium della Fondazione, si terrà un convegno di presentazione dei primi risultati di questa iniziativa che è fra le prime in Italia nel suo genere.

UPUPA è l’acronimo inglese che sta per Ultrafine Particles in Urban Piacenza Area, ovvero particolato ultrafine nell’area urbana di Piacenza, ed è il nome del progetto di ricerca. Ma upupa è anche il nome di un uccello, quindi possiamo immaginare di levarci idealmente in volo e di osservare da un punto di vista privilegiato, grazie all’aiuto di strumenti di misura sofisticati, cosa accade nell’aria delle nostre città.
Piacenza, infatti, può essere considerata rappresentativa dell’intera Pianura Padana che, come è noto, risulta afflitta da problematiche di scarso rimescolamento dell’atmosfera con conseguenti effetti di intensificazione delle concentrazioni di inquinanti e polveri. Questo è un primo motivo che rende particolarmente interessante il progetto UPUPA svolto in città. Inoltre, la ricerca, tuttora in corso, si concentra specialmente sulle componenti ultrafine e nano-particolata delle polveri, che sono al centro dell’attenzione della comunità scientifica perché non sono rappresentate adeguatamente dai limiti normativi di qualità dell’aria (PM10 e PM2.5) e rivelano in modo sempre più evidente il loro alto potenziale d’impatto sulla salute umana proprio per effetto delle loro ridottissime dimensioni.

La metodologia operativa prevede la realizzazione di campagne di misura sia con strumentazione fissa, per determinare la presenza delle particelle nelle aree rappresentative della città, come il fondo urbano, le zone trafficate, gli spazi verdi, sia con apparecchiature portatili, per valutare l’esposizione alla quale sono sottoposte le persone che si muovono su percorsi caratteristici ad elevata frequentazione, tipicamente costituiti da percorsi pedonali, ciclistici, trasferimenti su mezzi pubblici e privati. Accanto a queste misurazioni, vengono svolte anche analisi chimiche sul particolato e, con la collaborazione di ARPA Emilia-Romagna, rilevamenti degli agenti inquinanti convenzionali.

I primi risultati del lavoro, che saranno presentati nel corso del convegno, riguardano la variabilità stagionale e il ciclo giornaliero delle concentrazioni di particolato ultrafine. L’analisi di questi dati risulta particolarmente interessante perché consente di stabilire quale influenza abbiano le variazioni delle fonti emissive, ad esempio per quanto concerne l’intensità del traffico veicolare, e le condizioni meteorologiche sulla qualità dell’aria che respiriamo. Inoltre, la ricerca mette in luce quali siano le differenze misurabili fra un sito direttamente esposto agli effetti del traffico urbano ed una zona verde più lontana dalle fonti di emissione. Sul fronte dei rilevamenti condotti con apparecchiature portatili, il progetto UPUPA consente di quantificare i benefici delle misure attuate per contenere il traffico, ad esempio nelle zone del centro storico o nelle aree verdi. Infine, di notevole interesse risultano le informazioni che verranno illustrate dai ricercatori nell’ambito dell’incontro relativamente al confronto fra le concentrazioni di particolato a cui sono esposte le persone che impiegano differenti mezzi di spostamento nei loro percorsi di trasferimento cittadino.

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