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Polveri ultrafini, il traffico “principale responsabile”. La ricerca del Leap foto

E’ il traffico la fonte principale delle polveri ultrafini a Piacenza. A confermarlo è il progetto Upupa, uno studio condotto dal Leap (Laboratorio Energia e Ambiente Piacenza) e sostenuto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano con l’obiettivo di verificare la presenza atmosferica di particolato fine ed ultrafine

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E’ il traffico veicolare e le emissioni delle auto la fonte principale delle polveri ultrafini a Piacenza. A confermarlo è il progetto Upupa, uno studio condotto dal Leap (Laboratorio Energia e Ambiente Piacenza) e sostenuto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano con l’obiettivo di verificare le problematiche associate alla presenza atmosferica di particolato fine ed ultrafine. I primi risultati del progetto sono stati presentati questo pomeriggio durante un convegno nella sede della Fondazione.

La ricerca è ancora in corso e prevede la realizzazione di campagne di misura sia con strumentazione fissa, per determinare la presenza del particolato fine ed ultrafine nelle aree rappresentative della città di Piacenza (fondo urbano, zone trafficate, zone verdi), sia con apparecchiature portatili, per valutare l’esposizione alla quale sono sottoposte le persone che si muovono su percorsi caratteristici ad elevata frequentazione, tipicamente costituiti da percorsi pedonali, ciclistici, trasferimenti su mezzi pubblici e privati. Lo studio, fra i primi in Italia su questi aspetti dell’inquinamento urbano, è sostenuto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano.

Ecco una sintesi dei risultati presentati:

Rilevamenti fissi: sono stati condotte campagne di campionamento in un sito posto nelle vicinanze della sede LEAP, in via Nino Bixio, a ridosso del viadotto autostradale, e nel parco di Montecucco. Le misure evidenziano livelli medi di concentrazione numerica delle particelle in linea con quanto riportato in letteratura per aree urbane e siti urbani esposti al traffico. In particolare:

– In entrambi i siti i livelli di concentrazione risultano più alti nella stagione invernale per effetto della maggiore attività delle fonti emissive e delle condizioni climatiche, che da un lato ostacolano la dispersione atmosferica e dall’altro favoriscono alcuni processi di formazione di particelle in atmosfera.

– I livelli di concentrazione risultano più alti nel sito posto in prossimità di LEAP, con una distribuzione dimensionale e una dinamica giornaliera che affermano il ruolo del traffico come fonte principale del particolato ultrafine, ulteriormente confermata dai differenti andamenti giornalieri delle concentrazioni osservati nei giorni feriali, prefestivi e festivi.

Esposizione umana su percorsi cittadini: per la vicinanza alle emissioni da traffico veicolare gli individui che si muovono a piedi o con diversi mezzi di trasporto in ambito cittadino sono potenzialmente esposti a elevate concentrazioni di particolato. I principali risultati delle campagne possono essere così riassunti:

– Le misure di particolato fine e ultrafine effettuate lungo percorsi ripetuti in bicicletta, automobile e autobus rivelano, per tutti i mezzi di trasporto, episodi di elevati picchi di particolato. Concentrazioni medie particolarmente elevate della frazione ultrafine caratterizzano i percorsi effettuati in automobile, evidenziando l’infiltrazione e l’accumulo di emissioni dirette da traffico nell’abitacolo. Sul fronte del particolato fine, invece, concentrazioni medie elevate sono misurate durante i percorsi in autobus, presumibilmente per l’infiltrazione nell’abitacolo di emissioni dal motore diesel dello stesso autobus.

– Il confronto tra concentrazioni di particolato fine ed ultrafine misurate lungo percorsi ciclistici e pedonali effettuati nella medesima zona cittadina evidenziano che la scelta di percorsi meno interessati dal traffico determina evidenti riduzioni delle concentrazioni di esposizione.

– Le concentrazioni di particolato fine ed ultrafine misurate lungo percorsi pedonali rivelano un’elevata variabilità spaziale, che risulta particolarmente significativa proprio per la frazione ultrafine. Inoltre, picchi istantanei di particolato sono registrati sia nelle aree pedonali che trafficate al passaggio di veicoli particolarmente inquinanti come bus alimentati a diesel, veicoli per la pulizia delle strade o per il trasporto di merci.

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