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Prima celebrazione del mese alla Pellegrina. La camminata della solidarietà foto

A partenza libera, dalle 18,30 alle 19,30, dalla “Pellegrina”, la marcia prevede due percorsi con ristoro: il circuito bambini (di 5 chilometri) e il circuito adulti (di 10 chilometri). Per entrambi il tempo massimo di percorrenza è di 3 ore

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Tradizionale prima Messa del mese nel pomeriggio alla casa di accoglienza “La Pellegrina”, voluta dalla Diocesi di Piacenza e Bobbio per dare accoglienza ai malati di aids; la celebrazione eucaristica è stata animata dalle parrocchie di San Rocco al Porto e Guardamiglio nel segno di un sempre maggiore coinvolgimento del territorio.

Hanno camminato invece insieme, come ogni anno, per la diciannovesima volta, tutti i partecipanti alla “Camminata della solidarietà” che si sono ritrovati per esprimere la loro amicizia a coloro che vivono e operano alla Pellegrina. 

Fermamente voluta da operatori, soci e volontari dell’associazione di solidarietà “La Ricerca Onlus”, che gestisce la casa, questa iniziativa che unisce sport e solidarietà, ogni anno raccoglie tantissime adesioni, anche grazie al determinante apporto organizzativo del Comitato provinciale marce non competitive Piacenza con il patrocinio di Federazione internazionale sport popolari, Federazione italiana amatori sport popolari e Groupama assicurazioni. Si tratta di una manifestazione podistica “non competitiva a passo libero e aperta a tutti”, valida per concorso nazionale Fiasp Pedalato; e per il concorso internazionale IVV. A partenza libera, dalle 18,30 alle 19,30, dalla “Pellegrina”, ha previsto prevede due percorsi con ristoro: il circuito bambini (di 5 chilometri che raggiunge Ca’ dei Rossi e Mola) e il circuito adulti (di 10 chilometri che si estende alla Stradazza, poi alle località Bardinezza e Lombardina, costeggia il Rio Comune per tornare verso la Mola e Cà dei Rossi). Per entrambi il tempo massimo di percorrenza è di 3 ore. Si terrà anche in caso di maltempo.

Nel segno dello slogan “Camminare insieme…si fa meno fatica”, che fu coniato dai primissimi ospiti della casa voluta dalla diocesi di Piacenza-Bobbio attraverso il compianto don Giuseppe Venturini come segno di carità della Chiesa piacentina,  la camminata ha come intento principale quello di richiamare la comunità piacentina ad un maggior coinvolgimento per tutto quello che viene fatto non solo nel periodo di accoglienza dei malati, ma, e soprattutto, per quando queste persone rientrano a vivere in società.

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