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Raggi (Idv): “Con Paparo Piacenza diventerà la città dei sogni”

Se da lunedì 21 maggio la nostra città dovesse veder realizzata una piccola parte di quanto sta promettendo il candidato della destra Andrea Paparo, nel disperato tentativo di ribaltare un esito del primo turno dai numeri perfino imbarazzanti, anziché Piacenza dovremmo chiamarla Hollywood: la città dei sogni.

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Intervento del consigliere provinciale dell’Idv Samuele Raggi

Se da lunedì 21 maggio la nostra città dovesse veder realizzata una piccola parte di quanto sta promettendo il candidato della destra Andrea Paparo, nel disperato tentativo di ribaltare un esito del primo turno dai numeri perfino imbarazzanti, anziché Piacenza dovremmo chiamarla Hollywood: la città dei sogni.
Fortunatamente sembra essere finito il tempo in cui tanti, anche piacentini, avevano rincorso sognanti tanto il milione di posti di lavoro come le protesi dentarie gratuite per gli anziani. I piacentini non sembrano fare caso alle parole in libera uscita pronunciate dal giovane candidato del PDL, poco più che un fastidioso rumore di fondo a cui stanno facendo l’abitudine. Come considerare diversamente gli slogan, i programmi, le buone intenzioni che grondano dal sito, dagli interventi, dalle parole del candidato berlusconiano? Ancora una volta un florilegio di proposte che ci sarebbe da gongolare di gioia se non sapessimo, appunto, che si tratta di una mera esercitazione a spararla grossa per provare a risalire la china. Un tentativo velleitario di chi spesso non sa quello che dice ma lo dice ugualmente incurante della genericità o della fondatezza quando non della vera e propria falsità di certe affermazioni. Fortunatamente chi ascolta non va oltre il suono delle parole e non si preoccupa di controllarle. Tanto meno di verificare alla luce delle disponibilità di bilancio la realizzabilità delle proposte. Comunque formulate da chi dimostra di conoscere il bilancio comunale come, chi scrive, la meccanica quantistica. Con la credibilità di chi in anni di permanenza al potere prima in Comune ed ora in Provincia non è mai riuscito a realizzare alcunché di quanto oggi copiosamente promesso. E così parla di piste ciclabili, centro storico, ripresa del commercio, sicurezza, anziani, bambini, energie rinnovabili, cultura, internet per tutti e via andare. Niente di preciso e valutabile nel dettaglio: una specie di vocabolario del nulla. La politica del vago al comando. Trasferire il modello “Provincia” in Comune sarebbe una sciagura:i piacentini ne faranno volentieri a meno.

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