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Rendimento energetico degli edifici. Pollastri (Pdl): “Evitare nuove sanzioni”

“No a nuovi trucchi per far cassa ai danni dei proprietari immobiliari”, a dirlo è il consigliere regionale del Pdl Andrea Pollastri

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“No a  nuovi trucchi per far cassa ai danni dei proprietari immobiliari”, a dirlo è Andrea Pollastri (PdL).
Il Decreto Legislativo n. 192 del 2005 prevede che nei contratti di compravendita di interi edifici o parti di essi debba essere allegato il certificato relativo al rendimento energetico, che l’acquirente deve vedere prima dell’acquisto.
L’obbligo non riguarda solo le vendite mediate dalle agenzie immobiliari, ma anche quelle dirette tra privato e privato.
È anche stabilito che, a partire dal 1° gennaio 2012, tutti gli annunci commerciali di vendita debbano riportare l’indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certificazione energetica.
L’Emilia-Romagna, con una propria Delibera del 2011, aveva previsto l’obbligo di pubblicazione già un anno prima che venisse imposto dalla legislazione nazionale, non riconoscendo alcuna sanzione in caso di inadempimento (come per altro non fa neppure la normativa statale).
“Si è appreso recentemente dalla stampa – spiega Pollastri – che la nostra Regione si starebbe apprestando a mettere delle sanzioni in caso di inadempimento, come già avviene, ad esempio, in Lombardia, dove si arriva a pagare anche tra i 1000 ed i 5000 euro.”
“Spero che queste voci non trovino conferma – ha proseguito – e per sapere la posizione della Giunta Regionale ho presentato un’interrogazione: l’introduzione di sanzioni comporterebbe un onere gravoso per i proprietari di immobili, i quali, in caso di errori o dimenticanze, dovrebbero pagare un’ingente cifra, che si andrebbe a sommare al costo della certificazione energetica, di circa 200 euro, e alle numerose tasse e balzelli che già ci sono a danno della proprietà immobiliare.”
“LA casa – chiosa l’azzurro – è un bene a cui, notamente, gli italiani tengono molto: colpirla significa colpire al cuore le famiglie ma anche un settore economico, quello immobiliare, di grande importanza, ora però sottoposto ad una pesante crisi, che necessiterebbe norme che ne favoriscano al ripresa, per il bene di tutto l’indotto che vi fa riferimento.”
 
L’Ufficio Stampa

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