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TERREMOTO IN EMILIA Testimonianza da Modena: “E’ paura generale” Due feriti a Castelvetro FOTO foto

Continua lo sciame sismico. La cronaca della giornata a Piacenza con le scuole e gli uffici evacuati. Mezzi Anpas giunti a Modena, Vigili del Fuoco piacentini a Medolla

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In continuo aggiornamento

16 MORTI e 350 FERITI  – E’ di 16 vittime, un disperso e circa 350 feriti l’ultimo bilancio ufficiale del sisma di questa mattina in Emilia-Romagna diffuso dalla Protezione civile. Intorno alle 21 una donna è stata estratta viva dalle macerie a Cavezzo. La donna, di 65 anni, è stata portata in un ospedale di Modena. Rientrata in casa per recuperare alcuni indumenti dopo la scossa delle 9 del mattino, era stata travolta dal crollo: si è salvata perché protetta dalla spalliera del letto.

Raggi (IdV): “Annullare la parata del 2 giugno e devolvere i soldi risparmiati ai terremotati”

“L’Italia ripudia la guerra ma, nonostante ciò, si continuano ad organizzare anacronistiche parate militari per la Festa della Repubblica italiana celebrata il due giugno”. Lo dice Samuele Raggi di Italia dei Valori. “In un periodo di crisi economica come questo pare irrispettoso per i cittadini, soprattutto per i terremotati emiliano romagnoli che stanno vivendo un momento difficile, continuare a svolgere questa inutile dimostrazione di potenza bellica. Preghiamo Monti di fare uno scatto d’orgoglio e annullare questa parata, devolvendo ogni euro risparmiato per la ricostruzione dei paesi colpiti dal sisma. Come Italia dei Valori metteremo a disposizione dei terremotati tutte le nostre sedi sparse sul territorio. Stiamo inoltre organizzando raccolte fondi e di generi di prima necessità per i più bisognosi”.

CONTINUA LO SCIAME SISMICO – Non si arresta la successione delle scosse sismiche con epicentro nel modenese, alle 9 e alle 13 gli episodi più distruttivi che hanno causato morti (15 dice il bilancio ancora purtroppo provvisorio) e danni in tutta la zona compresa tra le province di Modena e Mantova. Il terremoto è stato avvertito anche a Piacenza dove sono state evuacuate molte scuole e anche edifici pubblici. Attimi di paura in città, ma per fortuna nessun danno a persone o cose.  

VIGILI DEL FUOCO DI PIACENZA A MEDOLLA – Sono 16 i vigili del fuoco partiti da Piacenza alla volta delle zone terremotate con mezzi di movimentazione terra per lo sgombero delle macerie. Partita anche l’unità cinofila. In particolare i pompieri piacentini sono impegnati a Medolla nell’opera di ricerca di superstiti dal crollo di una fabbrica (vai all’articolo del Corriere)

“A MODENA E’ PAURA GENERALIZZATA” – Sono arrivati a Modena i volontari e operatori dell’Anpas partiti da Piacenza, chiamati a intervenire sui luoghi più colpiti dal sisma. Si tratta di una trentina di persone con al seguito 9 mezzi, 8 ambulanze e un’auto. “Ci troviamo al Policlinico di Modena che è pienamente operativo – spiega al telefono il coordinatore Anpas Paolo Rebecchi – in attesa di intervenire per evacuare alcune strutture ospedaliere minori. Il clima che si respira è assai pesante, le crisi di ansia si moltiplicano. C’è una psicosi generalizzata dopo le continue scosse delle ultime ore, si percepisce una paura diffusa tra la gente. Siamo qui per dare il nostro contributo, presto arriveranno da Piacenza altri mezzi”. Nel pomeriggio i mezzi piacentini hanno provveduto a trasferire pazienti e malati da alcune strutture mediche ad altre, si sono accampati nella sede del 118 di Modena, pronti a intervenire in caso di emergenze”.  


RACCOLTA FONDI ARCI
– Il terremoto sta martoriando da giorni le città e le popolazioni dell’Emilia-Romagna e della Lombardia, causando molti morti, tanti feriti e un numero crescente di persone sfollate costrette da giorni a vivere fuori dalle proprie abitazioni in tantissimi comuni.

Le scosse anche oggi hanno devastato centri storici, monumenti, musei, spazi culturali, circoli, cinema, scuole, fabbriche ed ospedali e naturalmente abitazioni private ed edifici pubblici.

In coordinamento con la ProCiv ARCI (Protezione Civile ARCI), i comitati ARCI di Modena, Bologna, Mantova e Ferrara stanno cercando di far fronte alle numerosissime iniziative di sostegno alla popolazione sfollata, allestendo campi di accoglienza, inviando volontari, materiali ed offrendo sostegno con diverse modalità cercando di mettere a disposizione anche gli spazi dei circoli per dare sollievo alla popolazione impaurita e stremata dalle notti insonni. È necessario mobilitare la rete associativa ARCI in azioni di solidarietà e di aiuto concreto.

L’ARCI Nazionale d’intesa con ARCI Emilia-Romagna e ARCI Lombardia, invita circoli, le associazioni aderenti e tutti i cittadini ad attivarsi per la raccolta di contributi e fondi per far fronte ai danni prodotti dal terremoto che ha colpito le province di Modena, Ferrara e Bologna e Mantova.

I fondi verranno destinati, in accordo con le diverse amministrazioni comunali, al sostegno della popolazione sfollata, al ripristino di spazi per la cultura, di circoli, di scuole e di altri luoghi di aggregazione popolare.

È stato aperto un conto corrente ad hoc presso Banca Popolare Etica con la causale: Emergenza terremoto in Nord Italia:

 
Iban: IT 39 V 05018 03200 000000145350
intestazione: ASSOCIAZIONE ARCI, Via dei Monti di Pietralata, n.16 – 00157 Roma
causale: EMERGENZA TERREMOTO IN NORD ITALIA
 

Per quanto riguarda la disponibilità di volontari, nei primissimi giorni è assolutamente necessario che intervenga solo personale organizzato e preparato in modo specifico per l’emergenza.


BUFALA EVACUAZIONE – 
E’ da stamattina che circola la “bufala” di disposizioni arrivate dalla Protezione Civile Regionale riguardanti provvedimenti di evacuazione dei pubblici uffici e abitazioni private. Si tratta di una notizia destituita di ogni fondamento, non è pervenuta nessuna comunicazione ufficiale. Intanto la viabilità ferroviaria è tornata alla normalità. 

TESTIMONIANZA DEL LICEO GIOIA – Ecco la testimonianza di Riccardo Covelli, studente del liceo Gioia. L’istituto dopo le scosse dell’una è stato evacuato. 

Liceo M. Gioia, 9.

La terra trema, lo sentiamo.
Nessun allarme, nessuna campanella, nessun urlo. Una scossa cade nel silenzio e il silenzio non risponde.
Nella testa qualche film apocalittico, i pensieri a Modena, a metà Emilia-Romagna: passano le ore.
Liceo M. Gioia, 12.56.
Saranno le sedie dei ragazzi al piano di sopra.
Liceo M. Gioia, 13.01.
Tre rintocchi di campanella: “fuori tutti, non è una prova di evacuazione”.
Con gli sguardi di chi si trova impreparato, tutti in corridoio, c’è chi rispetta assurdi piani di evacuazione prestabiliti (aprifila – fila indiana – chiudifila, si corre lungo i muri e si esce senza urlare), c’è chi pensa ancora che sia una prova, uno scherzo (della natura o dei professori, poco importa).
Siamo tutti fuori, Piazza Bacciocchi, ci scrutiamo l’un l’altro consapevoli di trovarci in mezzo a qualcosa di più grande di tutti noi, 1700 anime riunite.
Siamo tutti fuori, Piazza Bacciocchi, per capire se si ferma il sisma, se crolla il mondo, se ci siamo ancora tutti.
Siamo tutti fuori, Piazza Bacciocchi, perché non ci sentiamo sicuri, con il cielo che ci crolla addosso e la terra fragile come cristallo.
Una voce quasi angosciante urla: “Andate a casa”: di corsa nelle rispettive classi, ognuno recupera zaini e quant’altro, ci si saluta contenti di esser ancora solidi (in qualche modo) e si torna sotto un tetto che, oggi, non è più tanto stabile.
 
MEZZI ANPAS IN PARTENZA PER MODENA – Alle 14.30 dalla sede di Via Emilia Parmense partiranno 7 mezzi ANPAS alla volta del Policlinico di Modena. Sul posto si recherà Paolo Rebecchi, Flaviano Giovanelli e Giorgio Villa per coordinare il gruppo piacentino.

 
AGGIORNAMENTO ORE 14
– La furia del terremoto non si placa: poco dopo la scossa delle 12.56, a cavallo delle 13 c’e’ stata una successione di altre 3 scosse tutte di magnitudo over 5.Le prime due hanno riguardato la zona di Mirandola, la terza ancora ha probabilmente colpito ancora il modenese secondo i primi rilievi. Ovunque nuovi crolli dinanzi gli occhi di persone gia’in strada.Intanto e’ stato evacuato il palazzo Comunale di Bologna, mentre stasera a Parma non si gioca Italia-Lussemburgo di calcio.


AGGIORNAMENTO ORE 13 –
Due nuove scosse di terremoto sono state avvertite anche a Piacenza verso le 13. La prima alle 12.56 di magnitudo 5.3 e la seconda alle 13.01 di magnitudo 5.1. La prima scossa è durata oltre 30 secondi.


ANPAS, RIUNIONE URGENTE ALLE 13.30 –
Oggi alle ore 13.30 Paolo Rebecchi, coordinatore provinciale e consigliere regionale Anpas Emilia Romagna, ha convocato una riunione urgente nella sede di Via Emilia Parmense n° 19. Sono allertati 6 mezzi di soccorso, personale logistico medici ed infermieri in caso di attivazione. In mattinata, alle 11, il 118 di Piacenza aveva indetto una riunione con i vertici delle Associazioni che operano in convenzione con l’Ausl tra cui l’Anpas.

NELLE ZONE GIA’ COLPITE – Due nuove forti scosse di terremoto si sono verificate nelle zone già colpite dal sisma del 19 maggio, con epicentro ancora nel modenese, a Mirandola: alle 9 e 00 la prima scossa, quella più intensa, di magnitudo 5.8 della scala Richter (con profondità di 10 chilometri), durata per circa 30 secondi, come rilevato dall’Istituto di Geofisica e Vulcanologia. La seconda scossa di magnitudo 4 alle 9 e 07. Sono 10 le vittime già accertate del sisma nel modenese.

TRAVOLTI DAL GRANA A CASTELVETRO, DUE FERITI – A Castelvetro 2 operai feriti nel caseificio Aimi. Le scosse hanno fatto cadere alcune forme di parmigiano reggiano e gli scaffali, travolgendo due uomini, un italiano e un rumeno. Al momento della scossa nel luogo dell’incidente stavano lavorando tre persone, due delle quali rimaste ferite. L’italiano, un giovane di Castelvetro, ha subito uno schiacciamento toracico e si trova in gravi condizioni all’ospedale di Cremona, mentre il rumeno ha subito lo schiacciamento del piede e si trova all’ospedale di Fiorenzuola con un trauma giudicato risolvibile in un mese. La struttra non ha subito danni ma la scossa ha provato la caduta di circa 2mila forme di formaggio, con danni molto ingenti dal punto di vista economico. Sul posto i soccorsi del 118 e i vigili del Fuoco, intervenuti anche in Tribunale, negli uffici comunali e nelle scuole di Piacenza, per i sopralluoghi del caso.

ALUNNI IN STRADA –
Il sisma è stato avvertito in tutto il Nord Italia fino a Firenze, pesantissimi i danni nel modenese, con crolli, vittime e feriti. Anche a Piacenza attimi di paura con i cittadini che in diversi uffici pubblici (Inail, Uffici Comunali, Agenzia della Entrate, Tribunale) si sono riversati nei cortili e nelle strade. In molte scuole piacentine gli alunni sono stati accompagnati fuori dalle aule: nelle foto i bambini della scuola Alberoni con le maestre in cortile. Non sono pervenute segnalazioni di problemi strutturali. Sono usciti dai locali di viale Beverora anche i dipendenti dell’ufficio Anagrafe e del servizio Infanzia del Comune di Piacenza, insieme agli utenti.

AL MAZZINI LEZIONI ALL’APERTO AL DATURI – Gli alunni del Mazzini faranno lezione all’aperto, al Daturi (nelle foto). Stessa decisione è stata presa all’istituto alberghiero Raineri Marcora e al liceo artistico Cassinari: gli studenti e gli insegnanti hanno abbandonato l’edificio e sono in attesa di direttive da parte dell’amministrazione provinciale. La Prefettura di Piacenza, fa sapere Anna Barani dell’ufficio scolastico provinciale, non ha ancora diramato comunicazioni ufficiali, e sono le singole scuole a decidere come comportarsi. Il Comune di Piacenza ha lasciato libertà ai presidi di decidere se riprendere le lezioni o sospenderle. In alcuni Comuni (tra cui Fiorenzuola) i tecnici hanno fatto verifiche per rilevare eventuali danni agli edifici scolastici. Evacuato per circa un’ora anche il Tribunale di Piacenza, dove sono intervenuti anche i vigili del fuoco: dopo un sopralluogo nella struttura è stato deciso di far rientrare il personale, mentre l’ingresso da via del Consiglio è stato chiuso e transennato in via precauzionale per evitare che si stacchino dal tetto tegole pericolanti.

SCOSSE ANALOGHE NEL 1570 – Matteo Cerini, dell’Osservatorio Meteorologico Alberoni, fa il punto della situazione in merito alle scosse di questa mattina. “Ad una prima, di forte entità, pari a 5,8 gradi della scala Richter, ne sono seguite altre 2, più deboli di 4,7 gradi e 4,3 gradi – spiega Cerini – nell’epicentro del sisma. A Piacenza si sono avvertite scosse di intensità pari al terzo e quarto grado della scala Mercalli, e quindi maggiormente percepite da chi vive ai piani alti e in locali chiusi, senza produrre danni, ma solo oscillazioni e scricchiolii”. Un terremoto simile a questo si era già verificato, nella zona tra Ferrara e Modena, nel 1570, con scosse di entità leggermente inferiore. i fenomeni si erano poi protratti anche nei mesi successivi.

TRENI FERMI SULLA BOLOGNA-PIACENZA – Le Ferrovie dello Stato hanno diramato un comunicato nel quale si annunciano problemi sulle linee. “Si viaggia – si legge nel comunicato – con riduzione di velocità a 100 km/h sulle linee AV Bologna – Milano e Bologna – Firenze e sulle linee Bologna – Prato e Bologna – Rimini. Per consentire le verifiche sulla stabilità delle infrastrutture al momento la circolazione è sospesa sulle linee Bologna – Verona, Bologna – Padova, Bologna – Piacenza e Verona – Modena. Non ci sono treni fermi in linea”. Chiusa la stazione di Bologna e i treni sono stati sospesi.

LINEA “TRE” FUORI USO
– A causa del terremoto la linea telefonica “Tre” risulta essere fuori uso anche in provincia di Piacenza, come già accaduro per le altre linee telefoniche nel modenese e nel mantovano. Su Twitter l’appello: “Togliete le password alle reti wi-fi”.

IL SINDACO DOSI: “SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO” – A seguito del sisma avvenuto stamani, con magnitudo 5,8 ed epicentro nel modenese, la Polizia municipale, su indicazione del sindaco Dosi ha immediatamente preso contatti con l’Osservatorio Alberoni e la Regione Emilia Romagna. “Dalle prime verifiche effettuate mi sento di tranquillizzare i piacentini – commenta il sindaco Paolo Dosi – perché sul territorio comunale la situazione è sotto controllo nonostante il terremoto abbia fatto registrare un forte risentimento sismico a Piacenza, con effetti pari a tre/quattro gradi della scala Mercalli. Gli organismi competenti non smettono comunque di monitorare la situazione. A nome della comunità piacentina penso sia doveroso stringersi a quella modenese per le nuove vittime, la cui tragica conta cresce di ora in ora”.
Tornando alla situazione di Piacenza, sono due le criticità in città che hanno richiesto l’intervento della Polizia municipale. “Su indicazione dei Vigili del Fuoco – commenta la comandante Elsa Boemi – è stato chiuso l’ingresso del Tribunale che si affaccia su via del Consiglio: la struttura rimane accessibile da via Giordano Bruno”. Gli agenti sono intervenuti anche in via Beverora, dove è stato evacuato l’edificio in cui hanno sede l’Anagrafe, l’Ambiente e la Mobilità e Traffico e i Sistemi informativi. Gli uffici sono rimasti chiusi al pubblico dalle 9 alle 10.30. Ora tutto procede regolarmente. “Da colloqui con la Prefettura e la Regione Emilia Romagna – conclude Elsa Boemi – non sono arrivate indicazioni per imporre la chiusura degli istituti scolastici, e per l’autonomia ogni decisione è rimandata ai dirigenti delle singole scuole”.
Buone notizie intanto per i tecnici comunali impegnati in Emilia per la rilevazione dei danni del sisma della scorsa settimana: il Comando della Polizia municipale li ha contattati e hanno dichiarato di stare tutti bene, anche se la situazione di Camposanto in provincia di Reggio Emilia, dove operano i tecnici coordinati dall’ingegner Giovanni Carini, risulta molto grave.

VIGILI DEL FUOCO PIACENTINI NEL ZONE DEL SISMA – Tre squadre dei Vigili del Fuoco di Piacenza sono già al lavoro nelle zone del modenese colpite dal sisma e questa mattina sono partiti altri contingenti con mezzi per la movimentazione delle terra. Inoltre da Piacenza un nucleo cinofilo per la ricerca dei dispersi sotto le macerie e personale sanitario di supporto, a bordo di ambulanze, è già partito per portare aiuto alle popolazioni modenesi duramente colpite dal terremoto. Tutti i volontari della protezione civile del territorio piacentino sono stati allertati da Bologna e sono pronti alla partenza in caso di richiesta di nuove forze per l’allestimento delle tendopoli e delle strutture di emergenza nei luoghi più colpiti dal sisma. In queste ore sono in arrivo da Bologna alcuni autotreni per caricare nuove tende stoccate al polo logistico di protezione civile di via Colombo. Nei giorni scorsi alcuni mezzi sono già partiti dal centro piacentino, carichi di 180 tende, 5 generatori e quattro container con impianti per l’allestimento dei campi.

EVACUAZIONE SCUOLE – La Prefettura di Piacenza, nello specificare di non aver ordinato l’evacuazione delle scuole, ribadisce che ogni istituto scolastico in accordo con il proprio Sindaco ha la facoltà di poter decidere se proseguire o meno le lezioni.

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