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Traffico di escavatori rubati, dieci denunciati

E’ un sodalizio criminoso che operava da tempo quello sgominato dalla polizia stradale di Piacenza al termine di un’operazione denominata "Digger". Le accuse sono di furto e ricettazione. Le macchine venivano rubate da due giostrai con un autocarro utilizzato per gli spettacoli 

Escavatori rubati rivenduti ad ignari imprenditori. E’ un sodalizio criminoso che operava da tempo quello sgominato dalla polizia stradale di Piacenza al termine di un’operazione, denominata “Digger” e coordinata dalla Procura della Repubblica di Pavia, che ha portato alla denuncia di dieci persone, accusate a vario titolo di furto e ricettazione.  

A dare il via all’indagine nei mesi scorsi un normale controllo degli agenti nei pressi di Fiorenzuola su un autocarro che trasportava un escavatore, risultato provento di un furto avvenuto nel 2006 all’interno di un cantiere edile di Milano. In quella circostanza erano state denunciate due persone, residenti nel pavese, che già avevano consegnato in precedenza un’altra macchina operatrice, anch’essa rubata, ad un imprenditore del luogo.

La successiva attività investigativa, condotta con pedinamenti ed accertamenti tecnici, consentiva di scoprire un gruppo responsabile del furto e della rivendita di sei macchine operatrici, del valore complessivo di 100mila euro, tutte sottratte all’interno di cantieri dell’hinterland milanese.

Autori materiali dei furti sarebbero due giostrai, che agivano sfruttando un autocarro ad uso speciale per spettacoli viaggianti, dotato di pedana sollevatrice posteriore, sul quale gli escavatori venivano caricati, prima di essere depositati presso un’azienda agricola di Pieve Porto Morone (Pavia) e posti in vendita al mercato clandestino parallelo.

La cessione avveniva poi tramite intermediari: gli acquirenti erano ignari imprenditori edili delle province di Stradella, Voghera e Fiorenzuola. I mezzi sono stati restituiti ai legittimi proprietari. “Si tratta di macchine dall’ingente valore economico, alcune delle quali non coperte da assicurazione – ha evidenziato Mabj Bosco, comandante della polizia stradale di Piacenza – Da parte nostra c’è la soddisfazione di averle recuperate e restituite ai proprietari, in alcuni casi titolari di piccole aziende per i quali il furto aveva comportato un rilevante danno economico” L’intervista al comandante Bosco

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