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“Una principessa tra due mondi”, in libreria il primo libro di Alvaro Vargas Llosa

Il testo è stato tradotto dal piacentino Raul Schenardi. 

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“Una principessa tra due mondi. La meticcia di Pizarro” (Ed. Anordest) di Alvaro Vargas Llosa traduzione del piacentino Raul Schenardi: romanzo storico sulla figura della meticcia Francisca, figlia del Conquistatore spagnolo e di una principessa Inca. Per la prima volta lo scrittore e giornalista peruviano, figlio del Premio Nobel Mario Vargas Llosa,  viene edito in Italia, in libreria da giovedì 3 maggio 2012. 
 
Alvaro Vargas Llosa, nato in Perù nel 1966 e figlio del premio Nobel per la letteratura Mario Vargas Llosa, è direttore del Center on Global Prosperity dell’Independent Institute. È anche l’autore e presentatore di una serie di documentari per la National Geographic in cui trasmette a un centinaio di Paesi nel mondo la sua visione del continente americano. Nel 2007 è stato nominato Young Global Leader dal Foro Economico Mondiale. Collabora al «Wall Street Journal», al «New York Times», a «El País» e alla rivista «Time», oltre che con la BBC, la ABC e altri network. Tra le sue opere ricordiamo “La fauna polìtica latinoamericana. Neopopulistas reyes pasmados e insoportables” (2004) e “Liberty for Latin America. How to Undo 500 Years of State Oppression” (2005). Vive a Washington.
 
Il libro “Una principessa tra due mondi. La meticcia di Pizarro” è un appassionante affresco della nascita del Nuovo Mondo visto attraverso gli occhi a mandorla di Francisca, la figlia meticcia del conquistatore Pizarro. Erede dell’ancestrale tradizione Inca, e per questo detta la Principessa dei due mondi, nel corso degli anni Francisca assiste agli avvenimenti capitali della storia del Perú: l’uccisione del padre e le guerre per la successione, le lotte intestine fra i capi indigeni e l’arrivo degli inviati del re di Spagna. Costretta ad abbandonare per sempre la terra natia, nella penisola si rifà una vita accanto allo zio Hernando nella prigione di un castello, e si assegna una nobile missione: riscattare il nome e l’eredità del padre. 
 
Álvaro Vargas Llosa narra la biografia di questa donna misteriosa e battagliera con straordinaria partecipazione emotiva, quasi fosse il suo intimo confidente, coniugando sapientemente la cronaca e l’accurata documentazione storica con l’intuizione del fine psicologo. Ci offre così un ritratto inedito e un racconto che ci riserva anche un finale sorprendente. Per la prima volta viene raccontato il punto di vista femminile sulla Conquista spagnola.
 
“A Francisca Pizarro, l’erede meticcia del Conquistatore, la Storia è passata di fianco. Non esiste una sua biografia scritta come Dio comanda, ma solo uno studio monografico, illuminante e rigoroso , di Marìa Rostworowski de Dìez Canseco. Qualche briciola d’informazioni sparse può può essere rintracciata in tesi che si focalizzano su altre figure. E’ una sbadataggine degli storici che meriterebbero l’ergastolo.
 In questo libro non presento delle rivelazioni, ma il punto di vista della meticcia attraverso fatti che non ci sono mai stati raccontati con gli occhi della protagonista, oltre a un’intuizione sulle ragioni delle sue iniziative sorprendenti sorprendenti. Dopo aver raccolto le informazioni disponibili nelle fonti riportate in bibliografia, ho ricostruito la storia di Francisca rispettando le opinioni degli studiosi, ma dal momento che questi non sono mai d’accordo su tutto, e a volte quasi su nulla, in qualche caso ho dovuto scegliere fra diverse versioni plausibili. Il criterio che ho seguito si basa sui dettati della logica e dell’istinto, in dosi non paragonabili. Ho anche modernizzato il linguaggio dei dialoghi e delle lettere, e il nome della città della sua infanzia. Non occorre essere stato confidente di Francisca per sentire i palpiti del suo cuore e capire quante cose succedevano lì dentro mentre fuori accadeva quello che raccontavano gli storici. Gli ultimi anni della sua vita – il lettore dovrà portare pazienza – spiegano quasi tutto. E ciò che resta senza spiegazioni è meglio che rimanga come enigma sentimentale, a cui ogni anima umana ha diritto.” Alvaro Vargas Llosa
 

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