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Zanardi (Pdl) bacchetta Piacenza Viva: “Senza di noi niente ballottaggio per Paparo”

Intervento di Gloria Zanardi, esponente del Pdl di Piacenza. 

Intervento di Gloria Zanardi, esponente del Pdl di Piacenza

In questi giorni post elezioni amministrative, i giornali riportano i commenti a caldo di tutti coloro, noti e meno noti, che hanno partecipato alla campagna elettorale appena trascorsa, dell’uno o dell’altro schieramento politico. 
 

Purtroppo, al termine di questa tornata elettorale, esattamente come 5 anni fa, sento anch’io di dovere esprimere la mia opinione, soprattutto alla luce di alcuni interventi che ho letto che mi hanno lasciato davvero di stucco. 
 
Premetto che non mi ritengo l’oracolo della politica, ma credo la mia, ormai decennale, partecipazione al partito (prima Forza Italia e ora PDL), una legislatura in consiglio di circoscrizione 3 e una mamma consigliere comunale dal 2002, mi diano diritto, non meno di altri, di dire la mia.  Andiamo al punto. Qualche giorno fa, un esponente della lista civica “Piacenza Viva” ha affermato che il PDL sarebbe stato una zavorra per il candidato Sindaco Andrea Paparo; gli avrebbe fatto perdere pure dei voti. 
 
Quando ho letto quell’intervento mi sono chiesta se stessi sfogliando un giornale di un’altra città, se avessi partecipato a un’altra compagna elettorale, ma, soprattutto, se avessi avuto notizia di risultati sbagliati (eppure ero in Consiglio Comunale a seguirli da vicino). 
 
Il PDL a Piacenza ha preso una percentuale al di sopra delle aspettative, addirittura nazionali. 
I candidati al Consiglio comunale hanno incassato preferenze da record. 
Non si può sottacere un ovvio dato di fatto: senza il PDL e il contributo dei singoli esponenti della lista, Andrea Paparo non sarebbe arrivato nemmeno al ballottaggio; due più due per me fa quattro. 
 
Le liste civiche, potenzialmente, sarebbero anche positive se non fosse perché, in questa tranche elettorale, ritengo che, se mai, sia stato proprio il “civismo” a portare qualche insoddisfazione in più al candidato sindaco. 
 
La ricerca spasmodica di distacco dai partiti da parte delle liste civiche del centrodestra (che comunque sostenevano un candidato sindaco con ultraventennale esperienza “partitica”), alla rincorsa, forse, del successo del maestro dell’antipolitica Grillo, evidentemente non ha convinto. 
Per questo sono molto rammaricata dai commenti che ho letto; il PDL è un partito, sì, che, proprio in quanto tale, ha deciso di rispondere alla cattiva politica, non con l’antipolitica, ma con una buona politica e così è stato premiato e ha sostenuto concretamente Andrea Paparo sia al primo che al secondo turno, anche se purtroppo l’esito elettorale non è stato a lui favorevole. 
Peccato, sarebbe stato un ottimo Sindaco per tutti i cittadini, ma ora basta sterili polemiche e iniziamo, seppur in minoranza, a proporre idee creative e validi progetti per la Nostra Città. 
 
Gloria Zanardi 
 

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