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Sono ben quattromila le gestanti piacentine, che dal 2007 ad oggi sono state accompagnate fino al giorno più importante dal percorso di sostegno alla genitorialità della cooperativa sociale Inacqua

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A “lezione di papà” alla Coop Inacqua col ciclo “Non da sola”

Sono ben quattromila le gestanti piacentine, che dal 2007 ad oggi sono state accompagnate fino al giorno più importante dal percorso di sostegno alla genitorialità della cooperativa sociale Inacqua. Non a caso s’intitola “Non da sola” il ciclo di incontri gratuiti destinati alle neomamme che si è chiuso sabato scorso al centro Marco Polo con un momento speciale: i consigli dell’ostetrica Marina Cicalla preceduti dal saluto del primario di Ginecologia dell’ospedale di Piacenza, il professor Franco Colombo.

“Un appuntamento, quello con l’ostetrica – ha spiegato Mariella Corti, coordinatrice educativa del centro Inacqua – che ormai è diventato una tradizione per la conclusione degli incontri dedicati alle nostre future mamme, e a settembre riprenderemo con la sedicesima edizione. E’ un’occasione particolare perché è rivolta anche ai papà, che vengono coinvolti con consigli e raccomandazioni in vista del parto. Molti di loro sono interessati a vivere il passaggio straordinario della nascita con consapevolezza, ricercando la giusta preparazione. Da sempre la nostra cooperativa ha voluto affiancare ai servizi educativi una vera e propria cultura della relazione e azioni di supporto sempre in stretto contatto con il servizio pubblico, è questo il significato delle iniziative periodiche di sostegno ai neogenitori”.

Nel suo saluto il professor Colombo ha sottolineato il valore del percorso “Non da sola”: “L’idea vincente che sin dall’inizio guida questa iniziativa è quella di assecondare le neomamme non solo dal punto di vista medico e sanitario, ma anche offrendo risposte ai piccoli problemi di ogni giorno, per non farle sentire mai da sole. E in questo senso è fondamentale il ruolo dell’ostetrica, che può costituire un collegamento costante tra la casa e l’ospedale. Non solo nelle ultime settimane prima del parto è opportuno che s’instauri questo rapporto, ma da quando la donna sa di essere incinta”.

L’ostetrica Marina Cicalla, davanti alla platea di futuri genitori, si è rivolta soprattutto ai neopapà per spiegare “quello che devono fare e quello che non devono fare durante il travaglio e il puerperio”. “Ho consegnato loro – ha aggiunto – un piccolo decalogo con alcuni consigli molto semplici per affiancare con consapevolezza e lo spirito giusto la propria partner. La presenza dei padri naturalmente ha una grande importanza nei momenti che precedono e seguono il parto: serve tanta dolcezza, comprensione, vicinanza nei confronti della propria partner e anche tanta pazienza. I padri inoltre nei primi mesi dopo la nascita hanno ruolo principalmente di sostegno e di accudimento della madre, per questo è corretto indicare loro quelle che possono essere le azioni e i comportamenti migliori da adottare”.

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