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Alta tensione all’Ikea, riprese le trattative con i sindacati FOTO foto

Momenti di tensione questa mattina davanti ai cancelli dell’Ikea di Torre della Razza, dove da ieri è in atto uno sciopero dei lavoratori del consorzio di cooperative subappaltatrici di Ikea. Sono intervenute le forze dell’ordine, al momento è in corso un incontro con i sindacati. 

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AGGIORNAMENTO 15 giugno: rimosso il blocco – E’ in corso adesso l’incontro tra i delegati Cobas e i rappresentanti delle cooperative subappaltatrici nel deoposito di Ikea. Presente anche l’assessore comunale al lavoro Luigi Rabuffi. Al momento la situazione è tranquilla, e i lavoratori (che non hanno ripreso l’attività), sono in attesa fuori dai cancelli. 

Momenti di tensione questa mattina davanti ai cancelli dell’Ikea di Torre della Razza, dove da ieri è in atto uno sciopero dei lavoratori del consorzio di cooperative subappaltatrici del polo logistico di Piacenza della multinazionale svedese. Dalle prime ore dell’alba sul posto, dove il sindacato autonomo Si. Cobas ha mantenuto il blocco dei magazzini, sono giunti agenti di polizia e carabinieri in assetto antisommossa.

Intorno alle 8 è stato rimosso il blocco e non sono mancati attimi di tensione con i lavoratori come documentano le foto. Dalla mattina i camion hanno ripreso a circolare mentre i lavoratori mantengono un presidio: per placare gli animi i sindacalisti del Si. Cobas hanno tenuto un comizio. Sul posto staziona un ingente spiegamento di forze dell’ordine. Si cerca di riprendere anche il negoziato fra le parti avviato dopo l’incontro in Provincia di ieri e successivamente arenatosi.

CONTINUA IL BLOCCO, 14 giugno – Si è concluso dopo oltre due ore di confronto l’incontro in Provincia tra le parti per cercare di sbloccare la situazione all’Ikea di Piacenza e far rientrare la protesta dei lavoratori mobilitati dal sindacato auotono Si. Cobas. Attorno al tavolo i rappresentanti del consorzio di coop subappaltatrici S. Martino, Euroservizi e Cristal, i rappresentanti dei sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, quelli del Si. Cobas, l’assessore provinciale Andrea Paparo e quello comunale Luigi Rabuffi.

“Dopo una lunga discussione sono stati esaminati diversi punti – ha spiegato Paparo – oggetto delle rinvendicazioni dei lavoratori e mi sembra che ci sia la disponibilità delle imprese a trattare, naturalmente servirà un negoziato che le parti dovranno far partire di concerto e portare avanti”. Negativo il parere del Si. Cobas sul vertice, durante il quale sono state “manifestate soltanto intenzioni e propositi – hanno precisato i rappresentanti dei sindacati autonomi – mentre noi non vogliamo promesse, ma fatti”. Le assemblee con i lavoratori, circa 200 quelli coinvolti, seguite all’incontro, hanno deciso di mantenere viva la protesta e per il momento anche il blocco dei magazzini. Nelle prossime ore sono attesi ulteriori sviluppi. 

LA PROTESTA – Dopo la Tnt e la Gls sbarca al maxipolo logistico dell’Ikea di Piacenza la protesta dei facchini. Da questa mattina è presente all’ingresso della sede di Le Mose un presidio organizzato dal sindacato Si. Cobas. Come ha spiegato il coordinatore provinciale del sindacato autonomo Mohammed Arafat, questa mattina si è fermato il turno iniziato alle sei, alla base della mobilitazione la richiesta di rispettare le condizioni del contratto di lavoro nazionale e il pagamento degli straordinari per i lavoratori inquadrati non solo come facchini, ma anche come carrellisti e altri operatori della logistica. Alle 8 si è recato sul posto il questore Calogero Germanà per chiedere di interrompere la protesta.

“Alle 15 è stato convocato – spiega Arafat – un tavolo in Provincia, con l’assessore Andrea Paparo e il suo collega del Comune di Piacenza Luigi Rabuffi, e i rappresentanti dei sindacati confederali. Decideremo al termine dell’incontro se sospendere o meno la mobilitazione”.

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