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Bilancio e Imu: la proposta del Movimento 5 Stelle

Trasmettiamo il comunicato stampa del gruppo consigliare Movimento 5 Stelle, riguardante bilancio e Imu e relativa proposta.

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Piacenza – Pubblichiamo il comunicato stampa del gruppo consigliare Movimento 5 Stelle, riguardante bilancio e Imu e relativa proposta.

In merito alla delibera di giunta dell’IMU e ai documenti relativi al bilancio di previsione 2012 e relativi allegati, pervenuti ai consiglieri il 18 giugno e i tempi molto stretti per l’analisi degli stessi vorremmo fare una premessa.

In consiglio comunale dovremmo discutere delle aliquote IMU che il comune deve applicare come conguaglio nella seconda rata di dicembre 2012, in quanto la prima rata è stata calcolata sulle tariffe provvisorie in attesa delle delibere dei comuni.
La questione IMU e bilancio sono strettamente collegate. Non è possibile fare modifiche alle aliquote previste per l’IMU inserite in bilancio se non si ha una visione completa del bilancio comunale. L’entrata prevista in bilancio alla voce IMU è stata calcolata con i parametri di applicazione che ci sono stati consegnati con il bilancio. Questa previsione incide sull’entrata ma anche sulla possibilità di spesa. Ed è quindi ovvio a tutti che su quell’importo di IMU preventivato sono state altresì previste delle spese.

Noi vogliamo rappresentare dei semplici cittadini che in questa settimana hanno cercato di capire, attraverso dei tecnici che si occupano di bilanci amministrativi, come è strutturato un bilancio e soprattutto abbiamo cercato di avere una visione completa della spesa prevista nel bilancio 2012. Difatti se vogliamo abbassare le aliquote relative all’IMU dobbiamo anche di conseguenza abbassare la spesa prevista dall’incasso di quel tributo. Se da un lato è stato difficile ma non impossibile capire come leggere e analizzare un bilancio amministrativo, ci è stato praticamente impossibile avere una visione completa della spesa prevista.
Vogliamo evidenziare che abbiamo fatto richiesta alla ragioneria del comune che ci venisse consegnata la suddivisione per capitoli dei titoli 1 e 2 della spesa. Questo non è certo un nostro capriccio ma un elemento importante di analisi del bilancio, particolarmente importante per avere una visione d’insieme e per conoscere nel dettaglio le spese e gli eventuali sprechi e di conseguenza poter fare utilmente delle mozioni o delle revisioni della spesa o delle proposte diverse in merito all’applicazione dell’IMU.

Dobbiamo purtroppo rilevare che il dettaglio in capitoli dei relativi codici a bilancio non ci è stato consegnato in quanto il PEG, piano operativo di gestione con suddivisione in capitoli, non era ancora formalmente pronto, formalmente perché crediamo che gli uffici siano in pieno diritto di non mostrarci la bozza del PEG che verrà approvato subito dopo l’approvazione del bilancio previsionale. Non si può però pretendere che si creda che non esista nulla di abbozzato, in quanto alcuni stralci sono presenti negli allegati che gli uffici stessi ci hanno consegnato: quelli relativi al personale direttamente assunto dal comune e la parte della rilevanza iva. Anche perché per costruire una cifra da inserire in bilancio è ovvio che si sommano dei capitoli di spesa dettagliati.

Mi spiego meglio, cosa sono i capitoli, per i cittadini che ci seguono. In questo modo facciamo informazione ed educazione oltre che trasparenza.

Il titolo è la macrocategoria di tutte le spese, poi c’è la funzione, poi il servizio e infine il capitolo che è la suddivisione delle spese analitica per quel servizio e quella funzione. Ad esempio nel titolo 1della spesa, spese correnti, teatri-attività culturali, trasferimenti per euro 1.517.800,00 oppure piscine comunali prestazioni di servizi euro 237.100,00 oppure stadio comunale prestazione di servizi euro 577.100,00, ma potremmo continuare. E’ chiaro che se non ci viene consegnata la suddivisione in capitoli di quel contenitore per analizzare e verificare cosa contiene, non è possibile fare degli interventi o delle proposte di contenimento della spesa o di modifica sulle entrate, vedi aliquote IMU.

Anomalia della normativa tutta italiana che chiede al consiglio comunale di approvare il bilancio con tutte le entrate e le spese previste nell’anno di riferimento solo per macrocategorie senza dare la possibilità ai consiglieri di prendere visione delle specifiche della spesa in modo analitico. Quelle specifiche che si chiamano PEG vengono consegnate ai consiglieri solo dopo l’approvazione del bilancio. Un assurdo, sarebbe come se vostro figlio vi chiedesse per il motorino di approvare spese per 1000 euro e voi a quella richiesta vorreste capire nel dettaglio l’utilizzo della cifra. Bene vostro figlio vi potrebbe dire così come ci risponde il comune, prima mi approvi la cifra e poi ti specifico a cosa mi serve! Questa è la legge sia ben chiaro, non è certo la posizione dell’ufficio ragioneria del comune di Piacenza. Ma la legge è assurda! Non se ne capisce il senso.

Fatta questa doverosa premessa noi ci saremmo auspicati che le aliquote IMU fossero state decise al minimo previsto dalla normativa soprattutto per quel che riguarda le prime case cioè lo 0,4%, mentre in realtà è stata aumentata allo 0,48%.

Di seguito la proposta che facciamo ma solo dopo aver premesso che non avendo una visione completa delle spesa non è possibile modificare l’entrata come invece sarebbe auspicabile proprio in merito all’IMU e che non siamo stati messi in condizioni di fare il nostro mestiere di opposizione, verifica e controllo.

Per sopperire alla diminuzione di entrata rispetto all’abbassamento dell’aliquota IMU proposta si potrebbe prevedere l’addizionale comunale IRPEF a scaglioni, in modo da non penalizzare i redditi più bassi e ottenere comunque un incremento dell’entrata. A noi sembra più equo. E’ anche vero che è di difficile conteggio per gli uffici della ragioneria il calcolo previsionale dell’entrata dell’addizionale comunale ma sicuramente rispetta le capacità di contribuire alla spesa di ogni cittadino.

Per ultimo vorremmo evidenziare che da bilancio provvisorio 2012 è previsto un avanzo di esercizio che potrebbe utilmente essere utilizzato per abbassare le aliquote IMU.

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