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Cavalli (Lega) alla Regione: “Potenziare i treni verso Cremona”

“Oltre al necessario miglioramento e potenziamento del servizio di trasporto lungo la tratta Piacenza-Milano - spiega il cosigliere - è necessario anche ristrutturare radicalmente le linee Fidenza- Cremona e Piacenza-Castelvetro-Cremona, da oltre un anno oggetto di ‘tagli’ insostenibili per i nostri pendolari"

“Oltre al necessario miglioramento e potenziamento del servizio di trasporto lungo la tratta Piacenza-Milano è necessario anche ristrutturare radicalmente le linee Fidenza- Cremona e Piacenza-Castelvetro-Cremona, da oltre un anno oggetto di ‘tagli’ insostenibili per i nostri pendolari. Parliamo di un bacino di potenziali passeggeri di circa 30mila persone”.

Lo dice il consigliere regionale Stefano Cavalli (Lega Nord), annunciando “un atto di indirizzo” per il Piano regionale integrato dei trasporti 2020 (il documento di programmazione decennale dei trasporti regionali) per introdurre tra le priorità il pieno ripristino del servizio ferroviario dopo il drastico ridimensionamento della linea della ‘bassa’.

“Dal primo maggio 2011 lungo la Fidenza-Cremona – spiega Cavalli – sono state soppresse nove coppie di treni, sostituite con 12 coppie di bus, in nome dei minori costi del trasporto su gomma. Il servizio è però insufficiente e scadente. Come più volte segnalato dai pendolari, le fermate dei pullman sono distanti anche un chilometro e mezzo dalla stazione, da dove in tanti al mattino prendono il treno. Su bus e carrozze, inoltre, il numero di posti è assai limitato. Il trasporto su rotaia è affidato ad antiche ‘littorine’ col motore a scoppio a un solo vagone che, giunte a Villanova, sono già stracariche di passeggeri e, a quanto pare, non sempre effettuano il servizio.

“Analoghi disagi – prosegue – si verificano lungo la Piacenza-Castelvetro-Cremona, linea ‘gemella’ che converge a Castelvetro con la Fidenza-Cremona. Il taglio operato dalla Regione ha portato con sé gravi e seri problemi. Non solo. Bisogna considerare che tale linea ha anche un valore storico, essendo stata fortemente voluta dal maestro Giuseppe Verdi, di cui celebreremo nel 2013 i due secoli dalla nascita. E’ con questi servizi che vogliamo accogliere i turisti attesi per il bicentenario verdiano?”

“Per tutte queste ragioni – conclude – appare ovvio che la tratta è di primaria importanza ed è quindi necessario ripristinare la completa funzionalità del servizio, inserendola come priorità nel Piano regionale integrato dei trasporti 2020”.

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