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Danza, grande successo per il galà di fine anno a Gazzola  foto

Domenica 3 giugno 2012 si è svolto, presso la palestra della Polisportiva VII Castelli di Gazzola, il saggio di fine corso della scuola Dance Art.          

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Domenica 3 giugno 2012 si è svolto, presso la palestra della Polisportiva VII Castelli di Gazzola, il saggio di fine corso della scuola Dance Art.                                                                     Dal mese di settembre 2011 ha avuto inizio questa nuova collaborazione tra la Polisportiva ed il Centro Studi Danza diretto da Maura Geraci e con il saggio si è  concluso l’anno accademico delle allieve che  hanno studiato sia presso la sede di Agazzano che quella di Gazzola. La collaborazione tra le due realtà ha permesso lo svolgimento e soprattutto il buon esito della manifestazione nella giornata di domenica, un momento di danza nel territorio gazzolese, per le famiglie e i ragazzi della zona.  Chiediamo però direttamente all’insegnante Maura Geraci come si è svolto tale appuntamento e quali considerazioni possiamo fare al riguardo.
 
Ci dia prima di tutto un suo parere sulla serata:
il saggio di fine anno è sicuramente uno degli appuntamenti più importanti per una scuola di danza. Sia io che le mie allieve abbiamo lavorato duramente durante tutto l’anno per preparare uno spettacolo interessante, ben fatto e anche divertente , per noi e per chi ci avrebbe guardato! Pur essendo nel mondo della danza da moltissimi anni, devo precisare che come scuola Dance Art siamo una realtà emergente che è al suo secondo anno, ma con molta voglia di fare e man mano di crescere. Generalmente la danza o comunque appuntamenti come questi vengono svolti in strutture teatrali, ma scelte organizzative ed anche scelte personali mi hanno portato a decidere di allestire la serata all’interno della Palestra di Gazzola. Siamo comunque riusciti a creare una scenografia ed un’ambientazione che ha permesso alle bambine e ragazze di vivere il loro momento di danza con tutti i criteri giusti. La collaborazione poi con la Polisportiva è stata davvero un bene perché ha facilitato alcune parti organizzative e sicuramente ha rafforzato il lavoro che da quest’anno abbiamo deciso di intraprendere insieme.
 
Quale è stato il tema del vostro spettacolo?
In realtà abbiamo deciso di suddividere la serata in tre tempi, ognuno dei quali ha ben rappresentato un momento specifico, impegnando le allieve in temi dai significati diversi e in cui venivano dunque richieste capacità tecniche ed espressive precise. Il primo tempo ha trattato un tema particolare, quello dei contrasti e si è aperto con una piccola poesia recitata proprio dalle allieve più grandi. Con le parole prima e la danza poi, si è voluto sottolineare come nella vita esistano elementi di contrasto in ogni dove, ma l’uomo deve riuscire a conviverci, anzi a prendere un po’ “dell’uno e dell’altro”. Attraverso il più classico contrasto del bianco e nero, del buio e della luce, degli angeli e delle tenebre si è voluto solamente ripercorrere la più classica delle opposizioni note, quella del bene e del male nelle sue varie forme, ma di cui non si conosce, a mio avviso, il “vincitore”, per cui abbiamo voluto concludere questo primo tempo con un’uscita in scena di tutti i “contrasti” contemporaneamente. E’ stato sicuramente il lavoro più complesso e profondo di quest’anno e ho cercato di spiegare cosa volevamo dire con questi balletti sia alle allieve più piccole che a quelle più grandi, facendo in modo che ciascuno di loro prendesse coscienza di ciò che doveva rappresentare in quel momento. Credo che la danza sia un’attività completa anche in questo senso, perché permette di sviluppare il fisico e la mente, arricchisce la cultura a tutto campo.
Il secondo e terzo tempo non sono stati meno impegnativi, ma sicuramente hanno coinvolto le ragazze e le bambine con musiche e temi più leggeri. La seconda parte, intitolata “Danzando…”  ha visto il susseguirsi di brani di danza moderna, ognuno adattato alle caratteristiche proprie dei  gruppi, composti da allieve di diverse età e preparazione; il terzo tempo lo abbiamo voluto dedicare alla mitica Raffaella Carrà e quindi abbiamo scelto i brani più rappresentativi di questa showgirl senza tempo e penso proprio che siamo riusciti a far ballare anche un po’ gli spettatori sulle loro sedie! E’ mancata per quest’anno un’esibizione della danza del ventre, altra attività della Scuola Dance Art, ma solo per motivi tecnici, presto riusciremo a riproporvela e a farvi gustare un po’ di magia d’oriente!
 
Cosa ha rappresentato per lei questo spettacolo e quali saranno i prossimi appuntamenti?
Per me sicuramente è stato un momento importante, che mi ha portato soddisfazioni e felicità. Tutte le allieve si sono impegnate molto e dopo tanta fatica sono davvero contenta del risultato e di vedere soprattutto loro  e le proprie famiglie felici ed orgogliose. Ora ci fermeremo per una pausa estiva un po’ più prolungata perché è in arrivo per me la cicogna….ma siamo già pieni di progetti e sicuramente abbiamo una gran voglia di riprendere e continuare, soprattutto per cercare d’impiantare ancora più a fondo la danza in queste zone, così da permettere alle famiglie e ai ragazzi di studiare senza doversi spostare troppo, ma trovando comunque una buona qualità didattica nei corsi che decideranno di intraprendere. Sicuramente troverete notizie sulla riapertura dell’attività  attraverso materiale pubblicitario della Scuola e della Polisportiva VII Castelli oppure visitando la pagina Facebook del Centro Studi Dance Art. Aspettateci solo per un pochino perché noi torneremo più carichi che mai e vi aspetteremo per un altro anno e un’altra avventura insieme!

Pierluigi Stefli

 

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