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Ecco le prime 33 Tagesmutter, gli attestati in Provincia foto

Da oggi Piacenza può contare su 33 tagesmutter. Le prime “Mamme di giorno” che hanno concluso il percorso formativo promosso dall’Amministrazione provinciale in collaborazione con la fondazione Monsignor Lorenzo Dal Ponte hanno ricevuto questa mattina l’attestato che permetterà loro di attivare il servizio sul territorio

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ECCO LE PRIME 33 TAGESMUTTER: LA CONSEGNA DEGLI ATTESTATI IN PROVINCIA
Il presidente Trespidi: “Il traguardo raggiunto è il frutto di una precisa scelta attuata dall’Amministrazione provinciale e di una condivisione ideale del progetto”

Da oggi Piacenza può contare su 33 tagesmutter. Le prime “Mamme di giorno” che hanno concluso il percorso formativo promosso dall’Amministrazione provinciale in collaborazione con la fondazione Monsignor Lorenzo Dal Ponte hanno ricevuto questa mattina l’attestato che permetterà loro di attivare il servizio sul territorio. Il progetto dedicato alla cura e all’attività educativa a domicilio riservato ai bambini nella fascia 0-14 anni ha preso dunque ufficialmente forma, mentre una nuova “classe” di tagesmutter si sta formando in vista dell’avvio del secondo percorso formativo (in programma da settembre a dicembre 2012).
A consegnare questa mattina il diploma ad ognuna delle neo “Mamme di giorno”, è stato il presidente della Provincia Massimo Trespidi che, in una gremita sala consiliare, ha rimarcato “l’entusiasmo dell’Amministrazione provinciale, vero motore del progetto Tagesmutter”. “Se il servizio ha preso forma – ha sottolineato il presidente Trespidi – è stato per una precisa scelta politica dell’Amministrazione provinciale: il presidente si è esposto in prima persona, fin dall’inizio del percorso per nulla scontato, e l’intera Giunta da subito ha avvallato con convinta condivisione ideale il progetto. Spesso ho sentito parlare dell’importanza della famiglia nell’ambito della politica e altrettanto spesso non si è andati oltre alle parole: il progetto Tagesmutter rappresenta invece un intervento concreto, che in questo preciso momento economico si pone come un’azione concreta a favore della conciliazione dei tempi della famiglia e del lavoro oltre che come un’occasione occupazionale”.
“Diversi – ha continuato il presidente Trespidi – i motivi per cui oggi la Provincia ha tagliato questo importante traguardo: da un lato ci sono le 9 organizzazioni che hanno creduto nell’idea e scommesso sulle sue potenzialità; dall’altro ci sono le persone che hanno fatto in modo con passione ed entusiasmo che il progetto potesse decollare: mi riferisco al direttore generale, Cinzia Bricchi, al suo staff e a Paolo Stefanini, presidente della Fondazione Dalponte, che mi ha fatto conoscere a pieno il significato di un servizio che nasce dal basso, pienamente in linea con l’azione sussidiaria intrapresa dall’Amministrazione provinciale che presiedo”. Quindi un augurio speciale per le 33 tagesmutter. “Voi – ha detto alle neo mamme di giorno il presidente Trespidi – siete le vere protagoniste e il volto concreto di quest’opera comune: il servizio che nasce oggi muove dall’io della vostra persona, che ha detto ’io ci sto’. Con l’attestato l’Amministrazione provinciale vi consegna la responsabilità di un lavoro che si è compiuto, quello della formazione, e di un’impresa sociale che inizia. Vi ringrazio personalmente per l’impegno dimostrato e vi auguro un buon lavoro”.
Oltre al presidente Stefanini hanno preso parte alla consegna ufficiale dei diplomi alle 33 tagesmutter anche le rappresentanti dei nove enti gestori: Ali di farfalle (Piacenza), Agave (Castelsangiovanni), Barbafamiglie (Monticelli), Lumen (San Pietro in Cerro), Baby Club (Piacenza), Casa Morgana Onlus (Piacenza), Centro educativo Oasi (Piacenza), Cooltour (Bobbio) e cooperativa sociale l’Arco (Piacenza).
LE TAGESMUTTER
L’età media delle prime Mamme di giorno, che potranno seguire contemporaneamente fino ad un massimo di 5 bambini, comprendendo, se presenti durante l’orario di lavoro, i propri figli, è di 40 anni: il 73% di loro risiede in provincia, mentre il 27% a Piacenza.
Ecco l’elenco completo: Salvatrice Ardiri (Rottofreno), Fabiana Baudo (Rivergaro), Laura Besana (Piacenza), Ilaria Bisi (Quarto), Caterina Boldini (Castelsangiovanni), Caterina Francesca Camastra (Piacenza), Chiara Castellana (Castellarquato), Samantha Civardi (Villanova), Fanny Davoli (Niviano), Lidia Del Molino (Rottofreno), Carmela Esposito (Piacenza), Efthalia Gazos (Rottofreno), Antonietta Gravino (Piacenza), Julia Kwiatkowska (Rivergaro), Clara Maffezzoni (Rottofreno), Michela Maini (Piacenza), Maria Giulia Malerba (Piacenza), Morena Malvezzi (Quarto), Anna Mazzari (Travo), Silvia Menini (San Giorgio), Sonia Miserotti (Lugagnano), Paola Novi (Borgonovo), Maria Cristina Pezza (Piacenza), Clara Russotti (Castellarquato), Alessandra Scotti (Bobbio), Floriana Soreca (San Pietro in Cerro), Chiara Susani (Piacenza), Stefania Terzoni (Castelsangiovanni), Marta Tiribinto (Borgonovo), Adriana Florenta Todirascu (Pecorara), Bonita Zeni (Lugagnano), Majlinda Qirjo (Caorso) e Ilaria Schiavi (Piacenza).
E’ aperta la fase di raccolta delle candidature per il secondo corso in programma da settembre a dicembre: il termine ultimo per la presentazione delle candidature scadrà il 18 giugno.
Per informazioni è possibile consultare il sito internet della Provincia di Piacenza all’indirizzo www.provincia.pc.it – sezione Sussidiarietà e Agenzia per la Famiglia.

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