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Edilizia, De Micheli (Pd): “Semplificazione burocratica per reagire alla crisi”

“Non può restate inascoltato – fa notare – l’allarme sull’occupazione delle organizzazioni sindacali: abbiamo avviato sul territorio piacentino un percorso per affrontare insieme alcune crisi specifiche e così dobbiamo continuare a fare per non lasciare soli lavoratori ed imprenditori locali”

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“I comuni piacentini a potenzino gli effetti delle detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie semplificando al massimo la burocrazia, come proposto dal Pd e avanzino progetti di sviluppo innovativi in tema di rigenerazione urbana”.

E’ l’invito rivolto dalla parlamentare piacentina del Partito Democratico Paola De Micheli, che sottolinea come la mobilitazione e lo sciopero proclamati dai sindacati del settore edile debba servire da stimolo a tutta la comunità per reagire ad una crisi che dura da mesi. “Non può restate inascoltato – fa notare – l’allarme sull’occupazione delle organizzazioni sindacali: nei mesi passati abbiamo avviato sul territorio piacentino un percorso per affrontare insieme alcune crisi specifiche e così dobbiamo continuare a fare per non lasciare soli lavoratori ed imprenditori locali”.

“Con l’introduzione della detrazione fiscale del 50 per cento sulle ristrutturazioni edilizie – aggiunge – nel recente Decreto Sviluppo, il governo ha dato un segnale importante, ma non basta. Infatti occorre dar subito seguito ai decreti legislativi sui pagamenti delle pubbliche amministrazioni, altrimenti il rischio è che anche i comuni virtuosi non possano permettersi di pagare e che si aggravi ulteriormente il quadro finanziario delle imprese. Su questo tema presenterò un apposito atto ispettivo”.

“Piacenza è già inserita – afferma la De Micheli – nelle cento città che potranno finanziare progetti di sviluppo, come previsto dal decreto governativo: le risorse pubbliche dedicate potranno essere ottimizzate su progetti di ampio respiro che coinvolgano i privati e facciano da volano ad altre opere. Il nostro tessuto urbano necessita infatti di interventi di profonda rigenerazione e di riqualificazione energetica, sismica e anche estetica che possono interessare un vasto patrimonio di edifici pubblici e privati. Per potenziare al massimo l’effetto della detrazione del 50 per cento, a tutti i nostri comuni propongo di introdurre una massiccia riduzione degli iter, e quindi dei costi, burocratici per attivare le ristrutturazioni. Una misura a costo zero per gli enti locali che potrebbe dare una forte impulso al rilancio urbanistico e imprenditoriale”.

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