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Fiorenzuola, non passa il bilancio: Pd spaccato. Compiani: “No a ricatti”

Ieri sera il consiglio comunale di Fiorenzuola non è riuscito ad approvare il bilancio previsionale, con 8 voti a favore e 8 contrari. Tre esponenti del Pd hanno votato con la minoranza. Compiani: "Sono fuori dalla maggioranza". 

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Acque agitate in casa centrosinistra a Fiorenzuola (Piacenza). Ieri sera il consiglio comunale del centro della Val d’Arda non è riuscito ad approvare il bilancio previsionale 2012, con 8 voti a favore e 8 contrari, complice il voto avverso di tre consiglieri del Pd e un’assenza all’interno della maggioranza. Una situazione di stallo che ha tutto il sapore di una bocciatura, a maggior ragione visto che tre consiglieri di area Pd (provenienza Margherita) Arcari, Fanti e Savinelli hanno votato con l’opposizione targata Pdl e Lega. 

I tempi per l’approvazione del bilancio sono slittati a fine agosto, e non è escluso che il sindaco Gianni Compiani possa chiedere al prefetto di poter portare di nuovo in consiglio il previsionale. Di certo sarà necessario anche risanare lo strappo all’interno della maggioranza, dove i primi malumori si sono fatti sentire all’indomani della costituzione della Giunta, lo scorso anno. 

Compiani durissimo: “Non accetto ricatti. Chi ha votato contro è fuori dalla maggioranza”

“I consiglieri Arcari, Fanti e Savinelli hanno votato contro senza motivare questa decisione durante il dibattito, senza dichiarazione di voto – dice il sindaco Compiani – e questo gesto fa sì che, per me, siano fuori dalla maggioranza. Il fatto ancora più grave è che in un momento di grave difficoltà economica si decide di bloccare un bilancio che tiene in piedi tutto il settore sociale, e questo perchè? per avere un assessore in più in Giunta, che rappresentasse la corrente di questi tre consiglieri. Tra parentesi con loro si era parlato, a metà mandato, di procedere ad un rimpasto di Giunta e quindi c’era un’apertura per poter dialogare. Non è possibile anteporre i propri interessi di gruppo a quelli della città, è una forzatura che io non accetto e che fa fare una brutta figura a tutti. la gente è stanca di questi vecchi giochini politici: nelle ultime elezioni interi partiti sono stati spazzati via proprio per questo motivo”.  

“Io di ricatti non ne accetto: i tre consiglieri che hanno votato contro sono del Pd e per me sono fuori dalla maggioranza. Ora tocca anche al partito affrontare la situazione, io continuerò ad amministrare se ho la maggioranza, se non ho i numeri vado a casa, io non mi realizzo come sindaco ma come persona”. E adesso? Ci sono ancora i tempi tecnici per approvare il bilancio? “Con gli uffici stiamo provando a vagliare le diverse possibilità, questa è una situazione singolare, finita in pareggio. Chiederemo al prefetto. il nostro bilancio pareggia a 17 milioni di euro, risorse che sono progressivamente diminuite: tre anni fa avevamo a disposizione 19 milioni di euro. Gran parte dell’esercizio è poi impegnato in spese per il personale, servizi sociali e scuola, utenze di riscaldamento e elettricità. In tutto, l’87% è legato a spese fisse, mentre sul fronte degli investimenti dobbiamo fare i conti con il patto di stabilità, e interverremo nel settore della viabilità e dell’edilizia scolastica. Siamo in una situazione difficile, con vincoli di trasferimento, patti di stabilità e Imu. Io mi rifiuto di avere come unica autonomia quella di poter alzare le tasse”. 

Intervento del gruppo consiliare del Popolo della Libertà: “Colpo formidabile alla credibilità della Giunta Compiani”

“Il Popolo della Liberta’ di Fiorenzuola denuncia la gravità della situazione politico-amministrativa venutasi a creare in Comune a seguito della bocciatura del bilancio di previsione 2012, verificatasi nella seduta del consiglio comunale di lunedì 25 giugno”, lo sostiene in una dichiarazione  il capogruppo azzurro Massimiliano Morganti. 
“Abbiamo evidenziato come forza d’opposizione nel corso del dibattito l’assenza di condivisione, partecipazione e trasparenza nella stesura del bilancio, oltre ad avere sottolineato la difficile sostenibilità complessiva dell’impianto fiscale, che si basa su entrate incerte come quelle delle alienazioni di terreni o gli introiti derivanti dalle ipotizzate violazioni al codice della strada. Alla documentata denuncia da parte dei consiglieri del Pdl e degli altri gruppi d’opposizione – afferma il capogruppo del PdL – si e’ aggiunta la protesta che covava da tempo all’interno della maggioranza di centro-sinistra e che ha trovato nell’espressione di un voto contrario al bilancio la sua piu’ chiara manifestazione”.
” I malumori interni alla maggioranza, noti fin dalla nascita della giunta Compiani, non sono possono essere liquidati piu’ come semplici mal di pancia: la bocciatura  di un atto politico-amministrativo fondamentale quale e’ il bilancio di previsione da parte di tre consiglieri comunali del Partito Democratico – evidenzia Morganti – non solo assesta un colpo formidabile alla credibilita’ della  maggioranza uscita solo un anno fa dalle urne, ma ne attesta uno stato di precarieta’ numerica che se dovesse protrarsi nel tempo non potra’ che decretarne la fine”. 
” Le risse all’interno del Partito Democratico che sempre piu’ frequentemente si manifestano nelle istituzioni – ora a Piacenza in occasione della formazione della Giunta Dosi, ora a Fiorenzuola in occasione dell’approvazione del bilancio – non possono ridurre quest’ultime a teatro di spattacoli davvero poco edificanti. Nel caso di Fiorenzuola in particolare – conclude Morganti – o Compiani dimostra di avere ancora una maggioranza numerica e politica che ancora lo sostiene oppure si dimetta, consentendo ai cittadini di scegliere un nuovo sindaco.”

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