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Fiori, targhe, rinfreschi e necrologi Sul web le spese di rappresentanza degli enti pubblici

L’operazione Trasparenza rientra tra gli ultimi provvedimenti del Governo Berlusconi. C’è chi ha speso 500 euro di biglietti da visita e 1300 euro per mazzi di fiori.

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Rientra tra gli ultimi provvedimenti del governo Berlusconi, quando pochi giorni prima di Ferragosto venne approvata una Finanziaria bis per salvare il salvabile. L’operazione Trasparenza iniziata già da alcuni anni prosegue e impone alle amministrazioni di pubblicare sul proprio sito web il dettaglio delle spese di rappresentanza, con l’obiettivo della “Riduzione dei costi relativi alla rappresentanza politica”. Così i dati sono liberamente consultabili: le amministrazioni si sono adeguate prontamente alle nuove norme, pubblicando sui siti istituzionali quanto richiesto. Sul sito internet del vostro Comune trovate altri dati “curiosi”? Segnalatelo nei commenti
 
Il Comune di Piacenza pubblica il tutto nella sezione “Trasparenza”: la spesa nel 2011 per il capitolo di spesa della rappresentanza ammonta a 23mila euro, suddivise con puntiglioso dettaglio in numerose voci in cinque pagine. La macro-voce che assorbe i costi più elevati è rappresentata da “Servizio di assistenza tecnica e amplificazione sonora”: oltre 7500 euro per numerosi eventi organizzati dall’Amministrazione, complice probabilmente l’elevato numero di inaugurazioni e tagli del nastro degli ultimi mesi. Altra voce curiosa è rappresentata dalle spese per i fiori per centenarie, targhe ricordo e signore festeggiate. Più elevata la spesa per l’addobbo floreale dell’Hospice nel giorno della sua inaugurazione: oltre 1300 euro.  Oltre 5000 euro poi di spese di ristorazione per “Ospitalità sindaco e componenti della Giunta” per incontri, riunioni, visite effettuate per fini istituzionali. Spese importanti anche per l’incontro di rappresentanza tra Sindaco e Giunta con i rappresentanti delle maggiori aziende piacentine presso palazzo Farnese di fine novembre (1078 euro) e per l’incontro di fine anno con i giornalisti (715 euro). 
 
La Provincia di Piacenza ha speso 5635 euro, la maggior parte dei quali per targhe e medaglie commemorative. Importanti anche le spese per la targa della Provincia in ricordo dei deportati di Mathausen e Gusen e l’acquisto di corone di fiori (per un totale di circa 750 euro).
 
Più ridotte le spese del Comune di Fiorenzuola, che raccoglie tutto sotto quattro voci, per la somma di 2378 euro. La maggior parte dei costi è stata rappresentata dall’ospitalità della delegazione straniera ospitata in occasione del Santo Patrono (1157 euro), 550 euro per le spese di trasporto della delegazione dell’ente in occasione della commemorazione dell’eccidio di Marzabotto, 224 euro per necrologi e 447 euro per l’acquisto di fiori.
 
Il Comune di Gossolengo ha speso nel 2011 836 euro, per quattro voci, la maggiore delle quali, 499 euro, per biglietti da visita per il sindaco.
 
Per il Comune di Sarmato, le spese sono da addebitare a due sole voci, tre necrologi (dal costo complessivo di 110 euro) e tre rinfreschi seguiti ad altrettante inaugurazioni, per una spesa totale di 470 euro circa.

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