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Le carte in Tribunale. Il Piace arriva al capolinea

Adesso è davvero finita. Dopo giorni convulsi di trattative abbozzate e mai concluse il Piacenza Calcio chiude la sua storia. A sancirlo ufficialmente è l’istanza di chiusura dell’esercizio provvisorio depositata questa mattina dal curatore fallimentare Franco Spezia in Tribunale. Dosi: "Nessuna richiesta per l’utilizzo gratuito dello stadio"

Adesso è davvero finita. Dopo giorni convulsi di trattative abbozzate ma mai concluse e di speranze tenute in vita fino all’ultimo istante, il Piacenza Calcio arriva definitivamente al capolinea.

A sancirlo ufficialmente è l’istanza di chiusura dell’esercizio provvisorio (terminato ieri sera a mezzanotte), depositata questa mattina dal curatore fallimentare Franco Spezia che in Tribunale ha incontrato il giudice Maurizio Boselli. Documenti che di fatto certificano la sparizione della società dal panorama calcistico professionistico. Spezia, che insieme all’altro curatore Germano Montanari ha tentato fino all’ultimo giorno di garantire un futuro alla società, ha espresso grande amarezza per la conclusione della vicenda.

Ieri l’ultima concitata giornata che ad un certo punto sembrava portare ad una svolta positiva. A mostrare un forte interessamento ci sarebbe stato anche Luciano Arici titolare dell’Lpr, anche se alla fine tutto è naufragato: alcune voci diffuse nelle ultime ore parlavano di una trattativa sfumata a causa del rifiuto del Comune di concedere gratuitamente l’utilizzo dello stadio intitolato a Leonardo Garilli. Scenario smentito dal sindaco Paolo Dosi: “Per tutta la giornata di ieri sono stato costantemente in contatto con il curatore Spezia e non mi risulta che nessuna richiesta di questo tipo in merito alla concessione dello stadio sia mai stata fatta”

Ora la speranza è quella di ripartire in qualche modo dai dilettanti: In questo senso si sta muovendo il comitato Salva Piace, che nelle prossime ore dovrebbe acquisire il marchio della defunta società confermando l’offerta presentata in occasione della terza asta.


Fallisce l’ultima trattativa, del Piace resta solo il marchio


Nessuna offerta, fallita anche la Triestina

La Triestina e’ di fatto fallita. Oggi il curatore della società Giovanni Turazza e il giudice Giovanni Sansone hanno riscontrato l’assenza, per l’ ennesima volta, di offerte di acquisto ed è stata decisa la fine dell’esercizio provvisorio, che spiana la strada all’unica soluzione, il fallimento ordinario, senza attività di impresa e con i tesseramenti dichiarati non piu’ validi. (Ansa)

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