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Libero: “Parma indagato cerca di farsi ascoltare dai magistrati”. La replica: “Non è vero”

Resta alta l'attenzione nei confronti della Lega Nord, chiamata nel weekend di sabato e domenica, a scegliere il nuovo segretario federale e dare il via a quello che sarà, con ogni probabilità il dopo Bossi. 

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Resta alta l’attenzione nei confronti della Lega Nord, chiamata nel weekend di sabato e domenica, a scegliere il nuovo segretario federale e dare il via a quello che sarà, con ogni probabilità il dopo Bossi. Il quotidiano Libera dedica un’intera pagina all’appuntamento politico, con un articolo di piede in cui si fa il punto della situazione sulle vicende giudiziarie della Legas, e cita anche il vice presidente della Provincia di Piacenza, Maurizio Parma. 

La questione è già nota: si tratta dell’inchiesta riguardante i rimborsi elettorali e altre fatture emesse quando Parma era capogruppo regionale del Carroccio a Boplogna. Secondo Libero, Parma sarebbe indagato ed avrebbe cercato di farsi sentire dai magistrati che conducono l’indagine. 

“Falso – dice il vice presidente Parma, che ha contattato la redazione – io non ho mai ricevuto nessun avviso di garanzia e soprattutto non ho cercato di farmi sentire dai magistrati. Questa è una storia vecchia che qualcuno ha tirato fuori per spargere un po’ di fango su di me in vista del congresso, visto che sono tra i candidati”. 

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