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Lotta alla mafia, oggi apre la Dia in Emilia. Carini (Pd): “Soddisfazione”

Direzione investigativa antimafia, è arrivato il giorno dell’apertura della sede operativa in Emilia-Romagna, un presidio fondamentale per il contrasto alle infiltrazioni malavitose su tutto il territorio regionale

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Aperta oggi la sezione della Dia in Emilia Romagna. Carini (Pd): “Soddisfazione per il compimento del percorso che ho contribuito ad avviare”

Direzione investigativa antimafia, è arrivato il giorno dell’apertura della sede operativa in Emilia-Romagna, un presidio fondamentale per il contrasto alle infiltrazioni malavitose su tutto il territorio regionale. Il consigliere regionale piacentino del Partito Democratico Marco Carini, primo a portare all’attenzione il tema dell’istituzione della Dia in Regione, sottolinea l’importanza del risultato raggiunto. “L’apertura dell’ufficio operativo a Bologna della Dia – fa notare – è la dimostrazione della grande sensibilità manifestata nei confronti del rischio mafioso dalle diverse istituzioni a tutti i livelli: dal Ministero dell’Interno fino all’Assemblea Regionale, che approvò per prima e all’unanimità la proposta che presentai un anno e mezzo fa con un’apposita risoluzione”.

“La Dia che sarà competente – prosegue Carini – sull’intera Emilia Romagna sarà un’articolazione della Dia di Firenze, ma con una struttura autonoma. Inizialmente sarà composta da circa dieci agenti, scelti tra le diverse forze dell’ordine, per arrivare ad un totale di 27 uomini tra polizia, carabinieri, guardia di finanza. L’istituzione dell’ufficio operativo della Dia giunge in un momento particolarmente delicato per il nostro tessuto economico, reso ancora più vulnerabile dal dramma del terremoto. Le massicce opere di ricostruzione per far fronte alle distruzioni del sisma possono infatti stimolare gli “appetiti” della malavita organizzata, che dalle nostre parte ha sempre utilizzato l’economia quale canale privilegiato di contagio. La crisi inoltre ha regalato in questi anni difficili alle organizzazioni criminali terreno fertile in cui mettere radici.

Oggi le mafie sono invogliate dal contesto economico non più fiorente come un tempo e cercano di trarre vantaggio dalla nuova situazione, che può facilitare il ricorso a capitali sporchi da parte di aziende in crisi di liquidità”. “Anche per questo fin dall’avvio dell’attuale legislatura – sottolinea Carini – la Regione Emilia Romagna ha istituito molti strumenti concreti per la lotta alla criminalità organizzata. Nel 2010 e nel 2011 in Assemblea Legislativa sono state approvate importanti leggi per la prevenzione e il contrasto alle infiltrazioni mafiose e per la promozione della legalità.

A questi interventi va aggiunto il ruolo indispensabile della società civile e del mondo dell’associazionismo con la preziosa opera di sentinella sul territorio e di resistenza culturale”. “La presenza dell’ufficio operativo della Dia in Emilia – conclude – non potrà che rafforzare queste azioni di resistenza e contrasto, tanto più efficaci quanto più sapranno mettere insieme l’apporto di natura prevalentemente repressiva delle istituzioni e delle forze di polizia, con quello più orientato alla prevenzione e alla denuncia della società nelle sue diverse articolazioni”.

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