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Lupa Piacenza verso l’azionariato popolare. Molinaroli nuovo partner foto

Azionariato popolare. E’ la novità del progetto "Lupa Piacenza", con la costituzione di una nuova società sportiva con capitale di 200mila euro. I fratelli Gatti mettono a disposizione il 51%, mentre la restante parte sarà divisa in quote da 100 euro per favorire l’entrata di tifosi, appassionati e nuovi investitori

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Azionariato popolare. E’ la novità del progetto “Lupa Piacenza”, nato sulla società LibertaSpes, ufficializzata davanti a tifosi e cronisti al campo Calamari da Marco e Stefano Gatti. Entrambi hanno parlato della costituzione di una nuova società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata con capitale di 200mila euro e la messa a disposizione della matricola della LibertasSpes. I Gatti mettono a disposizione il 51%, mentre la restante parte sarà divisa in quote da 100 euro per favorire l’entrata di tifosi, appassionati e nuovi investitori. La seconda notizia di giornata è che Guido Molinaroli, presidente della Copra Elior, diventa partner della Lupa Piacenza.

“Abbiamo fatto questa proposta ieri al Comune e allo stesso comitato Salvapiace – hanno spiegato – e pensiamo di poter fare una buona figura: noi abbiamo portato un progetto serio, mettendoci la faccia”. Alla riunione di ieri a Palazzo Mercanti, insieme al sindaco Paolo Dosi e l’assessore allo sport Francesco Cacciatore erano presenti in rappresentanza del Comitato Salva Piace, detentore del marchio del Piacenza Calcio, anche Roberto Reggi e Massimo Garibaldi: “Non hanno fatto commenti, noi comunque abbiamo intenzione di proseguire in tutti i modi per la nostra strada”.

L’obiettivo sportivo fissato dai fratelli Gatti vuole il raggiungimento della terza divisione in non più di tre stagioni. A chi sostiene che il progetto é “povero” Marco Gatti ha ricordato il valore della propia azienda, la Steel Group, con “trenta milioni di fatturato annuo”. Il progetto prevede un budget di 800mila euro per la prima stagione, un milione per il prossimo anno (ipotizzando la promozione) e 1,1 mln (per un secondo anno in serie D), fino ai due milioni per la stagione 2015-16 in serie C. Per avvicinare la tifoseria si pensa a feste e iniziative anche in provincia e nel basso lodigiano.

Questione stadio. “Il Comune dando la disponibilità del Garilli darà l’investitura, quindi al momento bisogna attendere. Se il Comune non metterà a disposizione il Garilli troveremo un campo, il Bertocchi, Vigolzone o si vedrà”. “Abbiamo bisogno di campi d’allenamento per il settore giovanile – prosegue Gatti – perché ai nostri 300 ragazzi possono aggiungersi i 120-130 che i tecnici del Piace che abbiamo contattato (potrebbe esserci Di Cintio ndr) possono portarsi con sé”. Sul fronte sportivo oggi la società ha definito il nuovo team manager Carlo Malchiodi. Anche Davide Valla (17 gol la scorsa stagione) farà parte della squadra. In campo dovranno giocare un ’93, un ’94 e un ’95. “Arriveranno dagli Allievi nazionali”.

Ieri in Comune oltre a Marco e Stefano Gatti, sono stati ricevuti anche i rappresentanti delle società che in questi giorni hanno avanzato proposte di rilancio sportivo per il calcio piacentino: Totò Rizzo del Royale Fiore e i dirigenti dell’Atletico Bp Pro Piacenza.

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