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Minaccia di darsi fuoco in via Coppalati, bloccato in tempo foto

Una persona ha tentato di darsi fuoco in via Coppalati a Piacenza. Pare che alla base di gesto ci siano motivazioni legate al pericolo di perdere il posto di lavoro. L’uomo, un ragazzo di 25 anni, italiano, residente in una provincia limitrofa, all’uscita dal lavoro si è recato vicino alla sua auto, estrando una tanica di benzina.

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Una persona ha tentato di darsi fuoco in via Coppalati a Piacenza. Pare che alla base di gesto ci siano motivazioni legate al pericolo di perdere il posto di lavoro. L’uomo, un ragazzo di 25 anni, italiano, residente in una provincia limitrofa, all’uscita dal lavoro si è recato vicino alla sua auto, estrando una tanica di benzina. Il giovane ha poi iniziato a cospargersi di liquido e, proprio mentre stava cercando di rientrare in auto, probabilmente per prendere un accendino, è stato bloccato dal provvidenziale intervento degli agenti di una volante che gli hanno impedito di mettere in atto il suo proposito. Sul posto è poi intervenuta la polizia municipale insieme ai vigili del fuoco. Il giovane per fortuna è rimasto illeso ma è stato ugualmente trasportato in Pronto Soccorso per precauzione. 

La ricostruzione dei fatti 

L’increscioso episodio è accaduto al termine di un’assemblea sindacale che si è tenuta in una ditta di macellazione carni. Secondo quanto si è appreso l’azienda aveva affidato a un’altra ditta una parte delle proprie attività, tramite un appalto che sarebbe è arrivato al termine. La stessa azienda ha quindi manifestato l’intenzione di avvalersi, per lo stesso tipo di attività, ad un’altra società di tipo cooperativo. Nel corso della riunione di oggi sarebbe stato affrontato proprio questo aspetto: i dipendenti della ditta subappaltatrice sarebbero dovuti “passare” alla cooperativa. Una proposta rifiutata, a quanto pare, dal giovane, che ha poi tentato di compiere il tragico gesto, e da altri colleghi. 

La società fino a questo momento titolare dell’appalto manifesta invece forti dubbi sull’operazione, sostenendo che in realtà l’appalto non è ancora giunto in scadenza e denunciando pressioni sui lavoratori.

All’assemblea erano presenti i rappresentanti di Cgil, come Renzo Scoglio. “Il nostro compito, come sindacato – spiega il segretario territoriale Paolo Lanna – è di incontrare tutte le parti in causa e tutelare i lavoratori. Prima di tutto occorre verificare che le attività aziendali in questione possano essere effettivamente appaltate, ottenere garanzie occupazionali per tutti i dipendenti, verificare che venga applicato il contratto nazionale, anche sotto il profilo economico. Se non si riuscirà a trovare un’intesa, siamo pronti ad attivare tavoli istituzionali per tutelare il futuro di, in questo caso, oltre 100 persone”.

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