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Nove scosse nella notte, Acer in aiuto delle popolazioni emiliane con tecnici e mediatori

Dopo la tragedia delle forti scosse sismiche, anche Acer Piacenza si è dimostrata disponibile ad aiutare le popolazioni. Nove le scosse registrate nella notte in Emilia, la più forte è stata alle 3,26 con magnitudo 2.8

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Nove le scosse di terremoto registrate nella notte in Emilia. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), delle scosse avvenute tra la mezzanotte e le 5,20 di oggi la più forte è stata alle 3,26 con magnitudo 2.8, ipocentro a 4,9 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni mantovani di Moglia e San Giacomo delle Segnate, e di quelli modenesi di Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Mirandola, Novi di Modena e San Possidonio.

ANCHE ACER PIACENZA SCENDE IN CAMPO PER AIUTARE LE POPOLAZIONI SFOLLATE

Dopo la tragedia delle forti scosse sismiche che nelle scorse settimane hanno colpito il nord Italia, anche Acer Piacenza si è dimostrata disponibile ad aiutare le popolazioni colpite dal terremoto, un compito al quale, nell’esercizio delle sue naturali funzioni nel campo delle politiche abitative, non si sarebbe potuta sottrarre.
Lo scorso 6 giugno, a seguito della convocazione urgente del Coordinamento Regionale delle Acer emiliano-romagnole, al quale hanno partecipato sia il Presidente sia il Direttore di Acer Piacenza, sono state delineate le linee guida del nuovo piano di emergenza varato per far fronte alla grave crisi abitativa venutasi a creare.
Diverse le modalità di intervento che sono state individuate.

Anzitutto, nell’ambito delle strategie di azione è stata valorizzata l’attività delle Agenzie per l’Affitto, che, operando quali intermediari tra la domanda e l’offerta di immobili, rappresentano lo strumento che meglio è in grado di rispondere alla nuova crescente domanda di alloggi da destinare non solo ai nuclei familiari che hanno perso la loro abitazione, rimasta irrimediabilmente danneggiata, ma anche a coloro che non sono in grado di sopportare i costi necessari per la sistemazione della casa o che necessitano, medio tempore, di una sistemazione provvisoria in attesa che vengano conclusi i lavori di ripristino del loro immobile.

Ancora più variegata e complessa l’analisi della situazione post-terremoto in relazione alle famiglie in affitto, molte delle quali non sono in grado di versare il canone mensile.
A fronte di questa pressante esigenza, anche Acer Piacenza si dichiarata pronta ad impegnarsi non solo per reperire nuove soluzioni abitative, rimettendo sul mercato alloggi sfitti a prezzi calmierati, ma anche ad istituire appositi fondi economici per aiutare le famiglie in maggiore difficoltà, partecipando così al ripristino delle unità immobiliari rimaste lesionate.
Inoltre, si rivela particolarmente delicata la posizione di molti nuclei familiari stranieri.

A questo proposito, merita di essere menzionata la disponibilità di Acer Piacenza a mettere in campo i propri mediatori, una figura che, a seguito delle nuove necessità di integrazione imposte dal moderno processo di globalizzazione, assolve una funzione preziosissima nell’opera di inserimento dei soggetti stranieri.
In questo frangente di tragedia e dolore, il mediatore sarà chiamato a fornire supporto ed assistenza a quei nuclei familiari che provengono da realtà culturali diverse e che spesso, non avendo in Italia parenti o amici cui rivolgersi, si trovano in una situazione di estremo disagio, oltremodo accentuata dagli ultimi eventi sismici, in modo da raccogliere e farsi portavoce delle necessità ed istanze manifestate dalle diverse etnie.

Acer Piacenza, infine, ha offerto di intervenire anche attraverso la collaborazione dei propri tecnici, che saranno chiamati alla verifica e alla messa in sicurezza di tutti gli edifici colpiti dal fenomeno sismico, verificando l’agibilità degli immobili lesionati e valutando gli interventi di ripristino necessari.
È interessante notare che con Acer Modena sono già stati raggiunti accordi circa la progettazione di specifici interventi di recupero di edifici danneggiati.
È indubbio che il contributo di tutti questi professionisti e la loro consolidata esperienza saranno fondamentali nel tentativo di ritornare alle ordinarie attività della vita di tutti i giorni.
S.C.

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