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Partì da Morfasso e uccise a Bari, confermati 30 anni per Iania

La Corte d’appello di Bari ha confermato la condanna a 30 anni di reclusione per il 54enne di origini calabresi ma residente nel piacentino Domenico Iania accusato dell’omicidio premeditato di Chiara Brandonisio, la 34enne barese ammazzata a colpi di spranga la mattina dell’8 luglio 2010

La Corte d’appello di Bari ha confermato la condanna a 30 anni di reclusione per il 54enne di origini calabresi ma residente nel piacentino Domenico Iania accusato dell’omicidio premeditato di Chiara Brandonisio, la 34enne barese ammazzata a colpi di spranga la mattina dell’8 luglio 2010.

I due si conobbero sulla chat di Facebook e cominciarono una breve relazione a distanza che fu troncata dalla ragazza qualche settimana dopo. Secondo l’accusa, Iania non accettò la fine della storia virtuale e giunse a Bari con l’intento di vendicarsi. Stando alla ricostruzione della Squadra mobile, il pomeriggio del 6 luglio a bordo della sua Fiat Panda da poco acquistata, Iania partì da Morfasso per raggiungere Bari.  Alle 18 e 30 a Fiorenzuola imboccò l’autostrada Adriatica. Alle sette del giorno successivo sarebbe arrivato a Bari, avrebbe studiato i luoghi frequentati da Chiara, pedinandola, e il giorno successivo, alle sei del mattino dell’8 luglio, sarebbe entrato in azione: avrebbe aggredito con una spranga la 34enne mentre quest’ultima in bicicletta si stava recando a lavoro. Rintracciato e arrestato nei pressi della sua abitazione a Morfasso (Piacenza) dagli uomini della squadra mobile era stato condannato in primo grado nel giugno 2011.

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