Piacenza Calcio, nessuna offerta. Lunedì assemblea del comitato Salva Piace foto

Il comitato Salva Piace ha indetto, per lunedì alle 18 e 30, un'assemblea dei soci per fare il punto della situazione alla luce della terza asta andata deserta. La riunione si terrà nella sede dell'associazione, in via Cassoli 18 a Piacenza, secondo quanto si legge sul profilo Fb di Salva Piace

Aggiornamento – Il comitato Salva Piace ha indetto, per lunedì alle 18 e 30, un’assemblea dei soci per fare il punto della situazione alla luce della terza asta andata deserta. La riunione si terrà nella sede dell’associazione, in via Cassoli 18 a Piacenza, secondo quanto si legge sul profilo Fb di Salva Piace, dove viene pubblicata anche questa notizia  2 imprenditori hanno messo a disposizione 400.000,00 per coadiuvare la cordata di altri imprenditori che oggi avrebbero potuto presentare un’offerta per il lotto completo. Chi dona al SALVA PIACE tifoso o imprenditore che sia ha il diritto all’anonimato”. 

La storia del Piacenza Calcio nel calcio professionistico termina poco dopo le 12 del 15 giugno 2012, quando il curatore fallimentare Franco Spezia, circondato da cronisti e tifosi parla in Tribunale: “Non sono pervenute offerte per il lotto uno, quello riguardante la società e fondamentale per poter portare avanti l’attività”. Un’offerta è stata invece presentata dal Comitato Salva Piace per quello che sull’avviso d’asta è denominato lotto 6, che comprende “materiale ed abbigliamento sportivo, marchio, sito internet, materiale vario”. Lo stesso Salva Piace avrebbe raccolto la disponibilità di due imprenditori a versare complessivamente 400mila euro, cifra che potrebbe essere messa a disposizione di eventuali interessati all’acquisto.
Intanto arrivano notizie non buone da Cremona: slittano a lunedi’ le sentenze della Commissione Disciplinare sul processo sportivo al Calcioscommesse la cui fase dibattimentale si e’conclusa il 5 giugno. Nel procedimento, frutto del lavoro della Procura federale sugli atti dell’inchiesta condotta dalla Procura di Cremona, la Commissione Disciplinare e’chiamata ad emettere 51 verdetti, di cui 14 nei confronti di societa’ (Albinoleffe, Ancona, Aversa, Pescara, Empoli, Monza, Novara, Padova, Piacenza, Ravenna, Reggina, Sampdoria, Siena, Spezia).

Si giunge dunque ad un probabile capolinea; a lasciare ancora aperto un minimo spiraglio è lo stesso Spezia, che parla però della necessità di un “miracolo” per salvare la società: “Questa era la terza ed ultima asta – spiega – Abbiamo vissuto giorni concitatissimi, quello che non è avvenuto in due mesi è accaduto nelle ultime 48 ore: siamo arrivati molto vicini ad una conclusione positiva ma purtroppo non è stato sufficiente”.

Poi l’ultima speranza: “Lunedì si chiude l’esercizio provvisorio: c’è uno spiraglio minimo di tre giorni, se qualcuno arrivasse in questo periodo di tempo con una offerta pari a quella dell’asta, il Piace potrebbe essere salvato. Se non sono entrati dal portone potrebbero entrare dalla finestra”. “La cosa paradossale – nota il curatore fallimentare – è che sia l’investimento iniziale che il disavanzo dell’annata erano coperti da contratti, comproprietà e prestiti: questa purtroppo è la realtà. Adesso serve un miracolo”. Anche il ritardo sulla sentenza relativa al calcioscommesse, inizialmente prevista per mercoledì, secondo Spezia ha frenato eventuali interessati, proprio a causa “dell’assenza di una norma specifica per regolamentare l’afflittività e l’applicabilità della pena in merito a società fallite o cedute”.

Ovviamente amareggiati i tifosi che stamattina si sono presentati in tribunale nella speranza di ricevere finalmente notizie positive: “Ci sentiamo traditi e amareggiati, non permettiamo a nessuno di giocare con il Piacenza Calcio: ci sono stati imprenditori che per mesi hanno dichiarato interesse verso la società per poi sparire improvvisamente. Chiediamo se alle spalle di tutto quanto sta accadendo non si nasconda un disegno preciso”.

Avviso Asta

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