Quantcast

Rdb in amministrazione straordinaria. I commenti di Foti (Pdl) e De Micheli (Pd)

Per l’azienda è stato richiesto il regime di amministrazione straordinaria, una procedura di gestione vigilata direttamente dal Ministero dello Sviluppo che mira non a liquidare l’azienda

Più informazioni su

Epilogo per l’azienda Rdb, dopo la lunga crisi dei mesi passati e il mancato rilancio da parte della nuova proprietà Sacci. Per l’azienda è stato richiesto il regime di amministrazione straordinaria, una procedura di gestione vigilata direttamente dal Ministero dello Sviluppo che mira non a liquidare l’azienda, ma a recuperarne l’equilibrio economico e finanziario, alternativamente mediante un programma di prosecuzione dell’attività che preveda la cessione dei complessi produttivi o un programma di ristrutturazione economico-finanziaria dell’impresa. Il ministero in tempi rapidi designerà un commissario. Ottocento i lavoratori attualmente in cassa integrazione, circa duecento sono quelli degli stabilimenti piacentini.

Nota del Segretario Filca Cisl Paolo Mario Carrera: “Grande attesa per il 3 luglio”

“L’azienda ha chiesto l’amministrazione controllata. Pertanto, il 3 luglio saremo a Roma, presso il ministero dello sviluppo economico. L’azienda ritirerà la domanda per la mobilità, avanzata in precedenza. In attesa che venga nominato il commissario, un evento che dovremo attendere, presumibilmente, per 30 o 40 giorni, in quella sede, cercheremo di accellerare i tempi, anche perché il giorno 14 luglio è giorno di paga e i dipendenti devono pure percepire la quattordicesima. Il 31 luglio scade la cassa integrazione quindi bisogna capire dal 1 di agosto cosa accade e se la nomina del commissario cadesse in quei giorni, con la pausa estiva, prima di settembre dei destini Rdb non se ne parla. Ci si deve chiedere cosa sarà di questi lavoratori. Abbiamo chiesto anche un intervento dei parlamentari piacentini per avere sostegno presso il ministero”.

I COMMENTI

RDB; Foti (PdL): “Drammatico epilogo causato da mala gestione. Massimo sforzo per salvare il salvabile”

“Ora che anche Augusto Federici getta la spugna, sostenendo che nelle verifiche dei conti dell’azienda si sono avute clamorose sorprese, appare fin troppo chiaro che non sbagliava di certo chi, come il sottoscritto, attaccava pesantemente la precedente gestione manageriale della RdB”, lo afferma il parlamentare piacentino Tommaso Foti (PdL).
“Siamo oggi all’epilogo di una mala gestione aziendale perpetuata nel tempo – afferma il deputato azzurro – che lascia, da una parte, i dipendenti della RdB legati a un incerto destino e, dall’altra, ben poche speranze a fornitori e sub fornitori di potere recuperare in modo significativo i crediti vantati nei confronti dell’azienda”.
“Nel mentre appare indispensabile l’attivazione immediata di tutti gli ammortizzatori sociali a favore dei dipendenti della RdB – continua l’on. Foti – occorre uno sforzo comune per cercare di salvare il salvabile: un obiettivo che richiede l’immediata nomina dei commissari giudiziali, non appena le condizioni di diritto lo consentiranno”.

“L’affermazione dei mesi scorsi di un autorevole (quanto ad emolumento percepito) manager di RdB secondo cui la RdB si stava risollevando, è servita solo a cercare di gettare un po’ di fumo negli occhi all’opinione pubblica: i fatti – ribadisce il parlamentare piacentino – ci dicono che, nel volgere di pochi giorni, si è passati dall’uscita di RdB dal segmento Star della Borsa, alla sospensione dello stesso titolo e, infine, alla richiesta di avvio della procedura di amministrazione straordinaria che potrebbe portare alla chiusura dell’azienda. Rimane anche da capire, anche a tutela dei risparmiatori e degli investitori, come possa avere la Consob assentito alla quotazione in borsa di una società che mostra oggi di non avere avuto i fondamentali per accedervi”.

“Da parte mia – conclude l’on. Foti – continuerò ad interagire con i Ministeri preposti per cercare di limitare i danni in una vicenda drammatica per chi la vive, ma i cui responsabili sono ben noti a tutti. Non serviva infatti Cassandra per capire che RdB, in certe mani, sarebbe finita male”.

Rdb, De Micheli (Pd): “Ammortizzatori sociali ai lavoratori e piano di rilancio imprenditoriale per salvare la filiera”

“Ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori di Rdb e un piano imprenditoriale vero che recuperi la parte migliore della filiera , grazie alla mobilitazione di tutte le istituzioni e le forze sociali e produttive del territorio”. La parlamentare piacentina del Partito Democratico Paola De Micheli, nel giorno della richiesta di amministrazione straordinaria per la storica azienda di Pontenure, sottolinea la necessità di salvare il “bene comune” costituito dalla filiera industriale dei laterizi e dei componenti per l’edilizia. “Già nell’autunno del 2011 avevamo sostenuto la necessità dell’amministrazione straordinaria, ovvero di una gestione commissariale, ma contro di noi e contro questa ipotesi si scagliarono gli allora vertici di Rdb spa. Purtroppo il precipitare degli eventi di queste ore, ci ricorda come il valore aziendale di allora avrebbe generato opportunità migliori per il nostro territorio”. “Ora comunque è necessario provare ad uscire da una situazione – continua – ripartendo dal patrimonio umano delle maestranze e delle competenze radicate sul nostro territorio.

In questo senso voglio rassicurare i lavoratori e i sindacati: dalle prime verifiche fatte presso i Ministeri competenti, il percorso per garantire gli ammortizzatori sociali con continuità risulta collegato ex lege alla richiesta dell’azienda di amministrazione straordinaria. Il vero problema potrebbe essere generato dalla situazione dei lavoratori dell’indotto Rdb, fuori dal sistema di protezioni”. “In queste ore concitate – aggiunge – sto tenendo costantemente informato della situazione il segretario nazionale Pierluigi Bersani e ho già preso contatto con il sottogretario competente e i dirigenti del Ministero dello Sviluppo Economico”. “Se dovesse, nei prossimi 30 giorni, essere confermata la procedura della Prodi bis, già a fine settembre – fa notare – potrebbero maturare le condizioni per avanzare proposte preliminari, alla futura gestione commissariale, cioè un piano industriale incentrato su alcune delle produzioni storiche di Rdb che possano inserirsi su un mercato in continuo mutamento. Per fare questo occorrerà che tutte le istituzioni e gli imprenditori locali in maniera coordinata ed unitaria ci adoperiamo per tentare di costruire una soluzione che risponda al mercato”. “Dal parlamento in questi giorni decisivi – conclude -continueremo a condurre un’interlocuzione coi Ministeri e con il tessuto imprenditoriale e le istituzioni locali, perchè si compiano con urgenza le scelte adeguate alla grave crisi che rischia di contagiare anche l’indotto”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.