Quantcast

Sciopero per l’edilizia in crisi, persi 450 posti in un anno

Stop di 8 ore per tutta la giornata di venerdì 29 giugno per il rinnovo dei contratti e per gestire la crisi e per il lavoro.

Più informazioni su

Edilizia piacentina in crisi. I segretari territoriali di Fillea Cgil Marco Carini, Filca Cisl, Mario Paolo Carrera e di Feneal Uil Dario Bellocchi hanno spiegato motivazioni e modalità dello sciopero generale dei lavoratori edili, legno, cemento, laterizi e manufatti, lapidei di 8 ore per tutta la giornata di venerdì 29 giugno per il rinnovo dei contratti e per gestire la crisi e per il lavoro. In contemporanea a Bologna si terrà una manifestazione regionale, con concentramento alle ore 9 e 30 davanti alla sede Ance dell’Emilia Romagna. Vi parteciperanno circa 100 lavoratori da Piacenza, in partenza con 2 pullman. 

“Lo scopo della mobilitazione è duplice: da un lato – spiegano i sindacalisti – protestiamo per il rinnovo dei contratti e dall’altra per fare presente gli effetti della crisi sui livelli occupazionali. Questo settore vede a Piacenza, nella sola edilizia, circa 2800 addetti e nell’ultimo anno si sono persi circa 450 posti di lavoro. I contratti non vengono rinnovati e i salari si assottigliano, visto il ricorso alla cassa integrazione. Una situazione che spesso ha, come effetto, il favorire il lavoro “grigio” o nero, con problemi sul fronte della sicurezza”. 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.