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Sisma, accordo Confapi-ingegneri per verifica fabbricati

Il recente sisma che ha colpito l’Emilia ha posto l’accento su una questione particolarmente delicata, ovvero le misure di prevenzione e mitigazione degli effetti di un sisma sugli edifici industriali

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Il recente sisma che ha colpito l’Emilia ha posto l’accento su una questione particolarmente delicata, ovvero le misure di prevenzione e mitigazione degli effetti di un sisma sugli edifici industriali. E anche il territorio piacentino, sebbene le cartografie lo abbiano escluso da pericolosi eventi sismici, dovrà necessariamente porre maggiore attenzione rispetto a queste delicate tematiche.

Per questo motivo, Confapi Piacenza ha deciso di sottoscrivere un protocollo d’intesa con l’Associazione degli Ingegneri della Provincia di Piacenza, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di una sempre maggior cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e per andare incontro alle crescenti esigenze delle piccole e medie industrie piacentine per ciò che concerne la stabilità dei fabbricati industriali, in ottemperanza alle recenti disposizioni del decreto legge del 7 giugno 2012 sugli eventi sismici.

A questo proposito, l’Associazione degli Ingegneri si è resa disponibile a effettuare tramite i propri iscritti specializzati nel settore (ingegneri civili-edili) un sopralluogo sui fabbricati industriali monopiano per una ricognizione a vista delle strutture portanti e di tamponamento, l’individuazione di uno schema statico adottato in fase progettuale, l’individuazione in base all’anno di costruzione dei carichi di progetto a suo tempo assunti a base del calcolo, l’individuazione di eventuali peculiarità dell’edificio, quali la presenza di soppalchi, scaffalature pesanti, carroponti, magazzini verticali di stoccaggio che possano, in un eventuale collasso, coinvolgere la struttura, causandone il danneggiamento o addirittura il crollo. Inoltre, gli ingegneri andranno a individuare anche le principali criticità esecutive, tra le quali l’eventuale mancanza di adeguati collegamenti tra elementi strutturali verticali e elementi strutturali orizzontali (nodi trave-pilastro) e tra questi ultimi (solai o tegoli e travi), la presenza di elementi di tamponatura prefabbricati non adeguatamente ancorati alle strutture principali, e infine la presenza di tamponature costituite da muri in blocchi di cemento o in laterizio con possibili meccanismi di collasso fuori dal piano di ribaltamento.

“Si tratta di un accordo molto importante – evidenzia il Presidente di Confapi Piacenza Cristian Camisa -, in quanto la sicurezza sui luoghi di lavoro è uno dei temi più cari alle piccole e medie industrie. Il recente sisma in Emilia ha evidenziato che anche il nostro territorio deve premunirsi di fronte ad eventi imponderabili, a maggior ragione perché ne va della vita di tante persone. Le recenti disposizione di legge impongono poi precise disposizioni per i nostri imprenditori e quindi abbiamo voluto andare incontro a queste nuove esigenze, fornendo uno strumento operativo a tutto il nostro comparto”.

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