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Spaccio di coca, arrestate due 40enni piacentine insospettabili foto

Quando lo spaccio è al femminile. I carabinieri del nucleo investigativo hanno arrestato negli ultimi giorni due insospettabili 40enni piacentine. La prima spacciava per pagarsi il vizio del gioco, la seconda, madre di famiglia, scoperta mentre vendeva "neve" a prostitute. Papaleo: "Un arresto per spaccio su quattro riguarda donne"

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Quando lo spaccio è al femminile. Una modalità forse meno diffusa nell’immaginario collettivo ma presente nei fatti anche nel territorio piacentino. A testimoniarlo gli ultimi due arresti effettuati dai carabinieri del nucleo investigativo, che hanno coinvolto una coppia di piacentine, entrambe 40enni.

Due insospettabili, che si sono avvicinate al mondo dello spaccio per motivi economici. Una di loro si sarebbe improvvisata pusher da alcuni mesi per finanziarsi il vizio del gioco, in particolare alle slot machines. La cocaina, di cui si riforniva nel milanese, veniva quindi venduta ad una ristretta cerchia di amiche: proprio mentre cedeva tre grammi dello stupefacente ad una di loro, è stata sorpresa dai militari del capitano Papaleo. All’interno della sua abitazione sono stati recuperati altri cinque grammi di cocaina insieme a sostanze da taglio, un bilancino e circa 500 euro in contanti ritenuti provento di spaccio.

Cedeva invece la droga a diverse prostitute in città la seconda piacentina finita in manette. La donna, madre di famiglia, si spostava in auto rifornendo le “lucciole” che a loro volta utilizzavano la cocaina in compagnia dei clienti. A bordo della sua vettura è stato trovato altro stupefacente già pronto per essere venduto. Particolare curioso: la donna si trova ora agli arresti domiciliari insieme al figlio, anche lui arrestato nei mesi scorsi per spaccio ad alcuni studenti sempre dal nucleo investigativo.

“Analizzando l’attività relativa allo spaccio di stupefacenti effettuata dal nucleo investigativo nell’ultimo anno – sottolinea Papaleo – emerge come un quarto degli arresti riguardino donne. Questo a sfatare quell’immaginario collettivo che vuole il mondo dello spaccio legato esclusivamente a uomini o ad extracomunitari visto che, come già accaduto in passato, le due donne arrestate sono piacentine”. L’intervista al capitano Rocco Papaleo

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