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Volley Camp Copra Elior, arrivano anche i giovani atleti di Mirandola

Questa mattina, presso il PalaBanca, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del quarto Volley Camp organizzato da Copra, Elior e Banca di Piacenza. L’iniziativa è rivolta ai ragazzi dai 9 ai 16 anni. Ogni anno il Volley Camp raccoglie adesioni da gruppi sportivi provenienti da tutta Italia: i partecipanti, per una settimana, si immergono nella splendida natura della Val Trebbia e nello sport.

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Questa mattina, presso il PalaBanca, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del quarto Volley Camp organizzato da Copra, Elior e Banca di Piacenza. L’iniziativa è rivolta ai ragazzi dai 9 ai 16 anni. Ogni anno il Volley Camp raccoglie adesioni da gruppi sportivi provenienti da tutta Italia: i partecipanti, per una settimana, si immergono nella splendida natura della Val Trebbia e nello sport.
 
Il Camp di Bobbio oltre a dare la possibilità di approfondire e migliorare le tecniche della pallavolo, offre ai ragazzi l’occasione di vivere una straordinaria esperienza di socializzazione fatta anche di pomeriggi in piscina, passeggiate sul Trebbia, partite di beach volley e giri in canoa in un’invidiabile ambiente naturale. I gruppi, di circa 30 ragazzi, si alterneranno per 3 settimane dal 24 giugno al 14 luglio. 
 
La conferenza, presieduta al PalaBanca da Guido Molinaroli, Presidente Copra Elior Piacenza, Nico Agricola, Responsabile Settore Giovanile Copra Elior Volley, Marco Rossi, Sindaco di Bobbio, Angelo Gardella, Vice Direttore Banca di Piacenza, e Pierluigi Galli, Direttore Itas Assicurazioni – Agenzia di Piacenza, non ha avuto unicamente l’obiettivo di presentare il Volley Camp; dopo le numerose e continue scosse sismiche che hanno colpito l’Emilia, Copra Volley ha deciso di scendere direttamente in campo al fianco dei vicini e compagni emiliani.
Il rammarico e il dispiacere per quanto sta accadendo nella vicina provincia di Modena, ha motivato la Società a proporre qualcosa di concreto che potesse dare una mano ai giovani “colleghi” sportivi per distoglierli dalla pesante e difficile quotidianità. L’idea è stata quella di inviare gli atleti U16 della Stadium Pallavolo Mirandola, che Copra Elior Piacenza ha incontrato nelle scorse finali regionali, a trascorrere una settimana di vacanza gratuita al Volley Camp di Bobbio. La proposta è stata abbracciata dal Comune di Bobbio, dalla Banca di Piacenza, dall’Itas Assicurazioni Agenzia di Piacenza, da Mascaretti trasporti: tutti insieme hanno deciso di collaborare dando il loro contributo effettivo a copertura totale delle spese.
 
“A pochi chilometri da noi si vive in una realtà completamente diversa dalla nostra. Abbiamo quindi pensato – sottolinea Nico Agricola – di portare un po’ di sollievo a un gruppo di ragazzi di Mirandola, invitandoli a trascorrere la prima settimana di Camp insieme a noi. Per quanto riguarda invece il Volley Camp, siamo alla quarta edizione; quest’anno, per 3 settimane, avremo ben oltre 100 ragazzi, provenienti da ogni parte d’Italia, perfino dalla Sardegna. Il 60% degli iscritti inoltre sono quelli dell’anno scorso, questo vuol dire che sia i ragazzi che le famiglie ritengono il nostro Camp affidabile e serio. Oltre alla pallavolo daremo tanto spazio anche alle altre attività ricreative; i ragazzi potranno anche avere a che fare direttamente con i giocatori della Serie A: Papi, Zlatanov e Tencati e altri componenti la prima squadra faranno visita a Bobbio”.
 
I ragazzi di cui si sta parlando sono quelli conosciuti direttamente sul campo il 23 maggio, durante la finale di U16. La partita, prevista per il 20 di maggio, era stata rimanda proprio a causa della prima scossa di terremoto. “L’iniziativa rivolta ai ragazzi di Mirandola – ribatte Marco Rossi – è importante per sollevare i momenti di sofferenza dei nostri “vicini di casa”. In questi anni abbiamo sperimentato la grande organizzazione di questa manifestazione: tra tutti, il Camp di Copra Volley si è sempre dimostrato quello più organizzato”.
“L’iniziativa – rafforza Galli – dimostra che lo sport è un veicolo di aggregazione. Cercheremo, per una settimana, di portare un po’ di spensieratezza a questi ragazzi anche se il loro pensiero sarà sicuramente rivolto a casa”; Gardella completa il pensiero del collega: “Se tutti ci dessimo da fare, nel nostro piccolo riusciremmo almeno ad alleviare i problemi che stanno vivendo le popolazioni colpite dal terremoto. Questo Camp è un’iniziativa volta a farci riflettere”. 
 
Le conclusioni spettano a Molinaroli: “Ho voluto partecipare direttamente a questa iniziativa simpatica che permette ai giovani di divertirsi insieme. Per quanto riguarda l’idea di ospitare i ragazzi di Mirandola posso dire che è stata un’operazione sportiva e umana, da cui non ricaviamo alcun vantaggio nemmeno come azienda. Per realizzarla abbiamo avuto la fortuna di avere al nostro fianco alcuni sponsor che quando credono in un progetto rispondono sempre positivamente alle nostre richieste. Questa operazione è più importante di quelle che organizziamo abitualmente, è un modo per essere solidali a persone che abitano a un centinaio di chilometri da noi”.
 

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