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Ammissioni Nicolini, il direttore Dorsi: “Selezioni avvenute in maniera regolare”

Il direttore del Conservatorio Nicolini, Fabrizio Dorsi, risponde nuovamente a Cinzia G, la mamma che nei giorni scorsi si era lamentata della mancata ammissione del figlio al Nicolini, nonostante la prova d'esame avesse avuto un esito positivo.

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Il direttore del Conservatorio Nicolini, Fabrizio Dorsi, risponde nuovamente a Cinzia G, la mamma che nei giorni scorsi si era lamentata della mancata ammissione del figlio al Nicolini, nonostante la prova d’esame avesse avuto un esito positivo. 

Egregio Direttore, 
 
ho letto la replica della sig.ra Cinzia G. (di più non è dato sapere) e, scusandomi se sono ancora costretto a chiedere ospitalità alla Sua testata, vorrei rispondere alle accuse che mi sono mosse, quanto meno per dimostrarne l’infondatezza. In particolare:
 
1. Dire che ad alcuni bambini viene “precluso il diritto allo studio” è falso, perché si parla di diritto allo studio nella scuola dell’obbligo. Il conservatorio non è una scuola dell’obbligo, tanto è vero che l’ammissione è subordinata al superamento delle prove attitudinali e alla disponibilità di posti nelle classi, circostanza che la Signora dichiarava di conoscere. Chi se la sentirebbe di affermare che a uno studente non ammesso alla Facoltà di Medicina perché non è collocato in posizione utile in graduatoria è stato precluso il diritto allo studio?
 
2. Sostenere che io non abbia “alcuna voglia di trovare le risorse economiche” è accusa, oltre che infondata, risibile. Come recita il DPR 132/2003, il direttore è infatti il responsabile didattico, artistico e scientifico del Conservatorio, ma chi delibera in merito alle spese per ore aggiuntive effettuate dai docenti, come sancito dal CCNL AFAM del 12.7.2011, è il Consiglio di amministrazione.
 
3. L’idea che il Conservatorio debba “vendere l’organo”, impedendone quindi lo studio a qualche decina di studenti regolarmente iscritti per “dare un futuro” al figlio della signora Cinzia G. non credo meriti nemmeno di essere commentata.
 
4. Gli esami hanno carattere pubblico, a meno che altre valutazioni non rendano opportuno uno svolgimento a porte chiuse. Questo avviene, in genere, quando vengono proposte prove che gli altri candidati non devono udire in anticipo. Nel caso degli esami di ammissione, alla base della prassi adottata sta anche la volontà di non accrescere la comprensibile emozione degli esaminandi con la presenza del pubblico.
 
5. Ritengo infine offensiva, non tanto per me, quanto per l’Istituto che rappresento e per i docenti che vi lavorano, affermazioni quali “era già tutto previsto”, come a dire che l’esito degli esami e delle selezioni sia conosciuto a priori in quanto pilotato. A tal proposito diffido la signora dal voler proseguire su questo tono, altrimenti sarò costretto a tutelare il buon nome mio e del Conservatorio “Nicolini” nelle sedi più opportune.
 
Ringraziando per la cortese attenzione, porgo distinti saluti,
Il direttore
(Fabrizio Dorsi)

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