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Ampliamento e realizzazioni nuovi invasi, soldi dalla Regione a Piacenza

La Regione ha finanziato con 4 milioni 190 mila euro la realizzazione e l’ampliamento di sette medio-grandi invasi irrigui interaziendali destinati a soddisfare i fabbisogni idrici di oltre 140 imprese

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Siccità, la Regione finanzia sette grandi invasi irrigui interaziendali. Oltre 140 imprese agricole coinvolte; supera i 4 milioni di euro il contributo pubblico. Rabboni: “una concreta risposta alle difficoltà di approvvigionamento idrico in agricoltura”. Interessate le province di Ravenna, Forlì-Cesena, Piacenza, Bologna.

Bologna – La Regione ha finanziato con 4 milioni 190 mila euro la realizzazione e l’ampliamento di sette medio-grandi invasi irrigui interaziendali destinati a soddisfare i fabbisogni idrici di oltre 140 imprese agricole e zootecniche per un investimento complessivo di oltre 5 milioni 900 mila euro. I progetti finanziati riguardano sette Consorzi di scopo tra imprese agricole, ciascuno dei quali con almeno venti agricoltori associati. Tre Consorzi sono in provincia di Ravenna, uno in provincia di Forli-Cesena, uno in provincia di Piacenza, uno in provincia di Bologna ed uno tra le province di Forli-Cesena e Ravenna; quattro in pianura, tre in collina e montagna. Ogni invaso avrà una capacità di accumulo di acqua compresa tra 50 mila e 250 mila metri cubi.

“Con questo finanziamento del Piano regionale di sviluppo rurale – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni – diamo una risposta concreta ai problemi della siccità e alle difficoltà di approvvigionamento idrico in agricoltura, ma soprattutto indichiamo una strada da sviluppare nei prossimi anni. L’acqua va sistematicamente accumulata per essere poi utilizzata nei periodi di maggiore fabbisogno e criticità; ciò deve essere fatto con l’impegno diretto degli agricoltori, considerando l’invaso irriguo una struttura produttiva aziendale, da ottimizzare nei costi di investimento e nella gestione attraverso Consorzi e gestioni associate tra più aziende. In questo modo si garantisce certezza di disponibilità irrigua, si conserva l’acqua di falda sotterranea e si migliora complessivamente la qualità ambientale dei territori. Anche per questo e’ nostra intenzione ripetere prossimamente questo tipo di finanziamenti, riducendo eventualmente, previo assenso di Bruxelles, il numero minimo di aziende associate. “

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