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Arrestato il teste principe del processo Filosa, stava scappando in Polonia foto

E’ finito in carcere l’imprenditore Fausto Bianchi, arrestato dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Piacenza il 30 giugno scorso al valico del Brennero mentre stava espatriando. Bianchi, già condannato dopo il rito abbreviato al processo Filosa a 3 anni, è stato raggiunto da due distinte ordinanze di custodia cautelare 

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I carabinieri del nucleo investigativo di Piacenza erano sulle sue tracce già da diverse settimane; quando lo hanno fermato si trovava al valico del Brennero, mentre stava espatriando probabilmente per rifugiarsi in Polonia. Così è stato arrestato l’imprenditore piacentino Fausto Bianchi, 43 anni: erano stati gli stessi militari guidati dal capitano Rocco Papaleo ad infilargli le manette anche nel giugno 2009, nell’ambito dell’inchiesta che aveva coinvolto l’ex responsabile della Direzione provinciale del lavoro Alfonso Filosa.

Bianchi era infatti uno degli imprenditori accusati di aver versato denaro a Filosa con lo scopo di evitare o ammorbidire i controlli a carico delle proprie ditte. Proprio a causa della gestione delle sue aziende Bianchi, già condannato dopo il rito abbreviato al processo Filosa a 3 anni, è stato raggiunto a maggio da due distinte ordinanze a seguito delle condanne emesse dai tribunali di Piacenza e di Novara: deve infatti scontare complessivamente sette anni di carcere per i reati di bancarotta fraudolenta e ricorso abusivo al credito, reati commessi tra il 2007 ed il 2009.   

Già da gennaio però l’imprenditore aveva fatto perdere le proprie tracce; i carabinieri, a seguito di lunghi accertamenti e il monitoraggio di persone a lui vicine sono riusciti a rintracciarlo sabato scorso al valico del Brennero, mentre si preparava a lasciare l’Italia. Secondo gli inquirenti sua probabile destinazione sarebbe stata la Polonia. Fermato, è stato condotto al carcere delle Novate, dove al momento si trova detenuto.

“Si tratta di uno dei testimoni più importanti, se non quello principale, del processo che vede fra gli imputati Alfonso Filosa – ha voluto sottolineare Papaleo rimarcando l’importanza dell’arresto -. E’ stato per noi difficile individuarlo visto che da diversi mesi ormai si era reso irreperibile”

Gli stessi carabinieri del nucleo investigativo avevano tratto in arresto nei giorni scorsi anche il padre di Bianchi: deve scontare una condanna di due anni, nove mesi e dieci giorni sempre per il reato di bancarotta fraudolenta. L’intervista al capitano Rocco Papaleo

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