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Camodeca, Cevolani e Zanetti: ecco i tre commissari per la crisi Rdb

Renato Camodeca, docente universario di Brescia, Paolo Cevolani, avvocato dello studio Gnudi di Bologna, Giorgio Zanetti, commercialista di Milano: sono questi i tre commissari straordinari scelti dal Tribunale di Piacenza per decidere le sorti dell’Rdb. 

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AGGIORNAMENTO 16 luglio – Renato Camodeca, docente universario di Brescia, Paolo Cevolani, avvocato dello studio Gnudi di Bologna, Giorgio Zanetti, commercialista di Milano: sono questi i tre commissari straordinari scelti dal Tribunale di Piacenza per decidere le sorti dell’Rdb. “Speriamo – dice Paolo Carrera di Cisl – che possano insediarsi al più presto, e provvedere a pagare gli stipendi di giugno e la quattordicesima ai lavoratori. Il 19 luglio è fissato un incontro av Roma, al ministero del Lavoro. Sappiamo già che la proprietà non sarà presente, il nostro auspicio è che siano presenti i commissari. Dal primo agosto potrà scattare, per i dipendenti, o la cassaintegrazione per crisi o quella in deroga”. 

Intanto oggi in Provincia è stato siglato l’accordo per la cassaintegrazione in deroga per i dipendenti degli stabilimenti del gruppo dedicati alla lavorazione della terracotta, a Cadeo e a Borgonovo. Lo fa sapere Marco Carini della Fillea Cgil. La cassa continuerà fino alla fine di dicembre, quando le due fabbriche cesseranno l’attività. Gli stabilimenti fanno parte del grupo Rdb, ma non della Spa il cui destino è ancora in forse, per questo è stato possibile siglare un’intesa per i dipendenti.

AGGIORNAMENTO 13 Luglio
– Crisi Rdb, si è tenuta questa mattina l’udienza in Tribunale, a Piacenza, per stabilire se dichiarare o meno lo stato di insolvenza dell’azienda piacentina. Il Tribunale ha riconosciuto lo stato di insolvenza e designato tre commissari che ora saranno chiamati vagliare lo stato aziendale e a decretare il fallimento o la concessione del regime di amministrazione straordinaria, secondo la legge Prodi bis. Questa seconda ipotesi consentirebbe la predisposizione di un piano di salvataggio anche parziale dell’azienda.

La decisione del Tribunale, giunta in tempi rapidi, consente ai lavoratori di Rdb spa di accedere agli ammortizzatori sociali senza soluzione di continuità rispetto al passato con la probabile concessione della cassa integrazione. Paolo Carrera degli edili della Cisl spiega che il 19 luglio prossimo è già in programma un incontro al Ministero del Lavoro a Roma per definire le tutele. “Ai commissari chiederemo – afferma – di pagare gli stipendi arretrati, quello di giugno e la quattordicesima, e l’apertura di un procedimento di mobilità volontaria per i lavoratori che volessero andarsene”. 

La vicenda

C’è una data per l’udienza al Tribunale di Piacenza che dovrà decidere le sorti dell’azienda Rdb, il 13 luglio. Non è ancora ufficiale ma da fonti informate si apprende che in quella data il giudice stabilirà se dichiarare o meno lo stato di insolvenza della società. Un passaggio premilinare all’accoglimento della richiesta presentata dalla proprietà di accedere al regime di amministrazione straordinaria secondo la legge Prodi bis.

Se fosse accettata tale istanza, la palla infatti passerebbe a Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico, chiamato a nominare uno o più commissari con il compito di stabilire il destino dell’azienda piacentina: o il piano di rilancio, in presenza di proposte impreditoriali concrete, oppure la messa in liquidazione. 

Una decisione in tempi rapidi del Tribunale era stata auspicata nei giorni scorsi dai sindacati e dalle istituzioni locali, per evitare che i lavoratori coinvolti potessero venirsi a trovare in una sorta di “limbo” senza ammortizzatori sociali. Garazie in questo senso erano giunte ai sindacati al termine dell’incontro al Ministero del Lavoro del 2 luglio scorso.

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