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Cavalli (Lega): “800 allevatori a rischio carcere per i ritardi della Regione”

Interrogazione del consigliere dopo le proteste di Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Copagri che accusavano la Regione dei "gravissimi ritardi nella pubblicazione della modulistica che consente agli allevamenti di vacche e maiali di mettersi in regola con le norme sulla qualità dell’aria”

“Quali impellenti necessità hanno attanagliato l’assessore regionale Sabrina Freda dall’autunno scorso tanto da dimenticarsi di 800 allevatori che oggi rischiano il carcere per i ritardi di una delibera sulle emissioni in atmosfera degli allevamenti?”. Lo chiede il consigliere regionale leghista Stefano Cavalli in un’interrogazione depositata oggi agli uffici dell’Assemblea legislativa e già annunciata ieri dopo che la stampa aveva riportato la notizia delle proteste di Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Copagri per i “gravissimi ritardi della Regione nella pubblicazione della modulistica che consente agli allevamenti di vacche e maiali di mettersi in regola con le norme sulla qualità dell’aria”.

Il compito spetta alla Regione, come stabilito dalle modifiche al testo unico in materia ambientale, che risalgono all’autunno scorso. Lo stesso testo unico fissa il termine per la messa in regola al 31 luglio. Dal momento che la delibera è stata approvata solo il 16 luglio e divulgata nelle scorse ore, agli 800 allevatori emiliano romagnoli restano pochissimi giorni per chiudere la pratica. Per questo nella sua interrogazione Cavalli chiede anche alla Regione “quali iniziative intenda porre in essere per rimediare al ‘pasticcio’ combinato”. “Ricordiamo – precisa Cavalli – che le attese interminabili della Regione stanno mettendo in difficoltà comparti di eccellenza dell’Emilia Romagna che in un periodo di grave crisi economica si aspetterebbero dalle istituzioni misure di sostegno più che complicazioni dettate da gravissime dimenticanze”.  

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