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Comprano affettatrice online, ma pagano con assegno rubato. Arrestati foto

Utilizzavano assegni rubati per comprare affettatrici Berkel. Dopo un primo tentativo andato a segno, tre persone originarie di Reggio Emilia sono state arrestate dai carabinieri di Piacenza mentre provavano a mettere in atto una seconda truffa.

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Utilizzavano assegni rubati per comprare affettatrici Berkel. Dopo un primo tentativo andato a segno, tre persone originarie di Reggio Emilia sono state arrestate dai carabinieri di Piacenza mentre provavano a mettere in atto una seconda truffa. I tre sono stati fermati con l’accusa di truffa e ricettazione in concorso.

La prima truffa è andata a segno lo scorso aprile, quando due persone di Reggio Emilia avevano risposto telefonicamente ad un annuncio apparso su un sito di vendite online. L’inserzione era di un milanese di 42 anni che metteva in vendita un’affettatrice Berkely dal valore di 7.500 euro. Il prodotto, molto ambito da collezionisti e ristoratori, è stato quindi acquistato dai truffatori grazie ad un assegno, poi risultato rubato. Il titolo di credito era infatti stato rubato nel 2009 ad una ditta incaricata da una banca di distruggere vecchi assegni non più validi in quanto mancanti della scritta “non trasferibile”. Per rendere più credibile l’assegno, i malviventi avevano inoltre modificato il titolo, scrivendo “circolare”.

Il secondo tentativo è invece avvenuto lo scorso 10 luglio: vittima del raggiro è sempre lo stesso milanese, che fiutando l’inganno ha avvertito i carabinieri della stazione di Porta Magenta a Milano. I truffatori avevano infatti risposto nuovamente all’annuncio pubblicato dal 42enne, dicendosi interessati ad acquistare l’affettatrice. Avvertite le forze dell’ordine, l’uomo ha quindi dato appuntamento agli acquirenti a Piacenza per lo scambio del prodotto. All’appuntamento, organizzato lungo una strada del quartiere Farnesiana, si è presentato un terzo complice che ha giustificato con futili motivi l’assenza degli altri due soci. Al momento del pagamento dell’affettatrice, avvenuto sempre attraverso un assegno rubato, sono intervenuti i carabinieri di Piacenza che hanno arrestato l’uomo. Nelle vicinanze i militari hanno poi riconosciuto a bordo di una macchina gli altri due complici, che stavano attendendo in auto la conclusione dell’incontro. I due uomini sono quindi stati arrestati e all’interno della macchina è stato trovato un altro assegno rubato dal valore di 9mila euro, che sarebbe stato utilizzato il giorno successivo per comprare una roulotte.

I tre truffatori, padre e figlio di 52 e 27 anni e il loro complice di 59, tutti con precedenti, sono stati arrestati per truffa e ricettazione in concorso. Processati per direttissima, gli uomini sono stati rimessi in libertà in attesa del processo.

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